Divertimento

Ater Fondazione: Dalle Grandi Rappresentazioni Teatrali ai Centri Minori dell'Emilia-Romagna

La Fondazione Ater ha svelato il suo calendario per le stagioni 2026 e 2027, proponendo un'offerta culturale che raggiunge diverse località, dalle più note alle più piccole, in tutta l'Emilia-Romagna, come Concordia, Cattolica, Russi, Mirandola, Correggio, Fidenza, Pavullo e Scandiano. L'obiettivo è unire l'alto livello degli artisti nazionali con la specificità dei teatri locali. Il programma è ricco di nomi di spicco, che promettono spettacoli indimenticabili.

Tra gli eventi più attesi, si distingue il tributo a Dario Fo, nel centenario della sua nascita, con rappresentazioni come “Mistero Buffo” e “Lu santo jullare Francesco” che ripropongono la sua satira e comicità. La stagione non si limita al teatro di prosa, ma abbraccia anche il mondo della musica e della danza. Un esempio è il progetto “Gonzalo plays Pino”, in cui il pianista Gonzalo Rubalcaba reinterpreterà le opere di Pino Daniele in chiave jazz afro-cubana, con tappe a Maranello, Pavullo e Cattolica. La danza vede protagonista Marco D’Agostin, vincitore del Premio Ubu 2025, con il suo spettacolo “Asteroide” a Fidenza e Russi, e “Le Sacré du Printemps” di Dewey Dell a Cattolica.

Oltre alla programmazione tradizionale, Ater Fondazione si impegna attivamente sul territorio attraverso iniziative speciali. “Argini Festival” tornerà a settembre, animando con eventi culturali le località di Goro e Mesola nel ferrarese. Un altro progetto di rilievo è “Acqua”, ideato per sostenere le comunità della Bassa Romagna colpite dalle recenti alluvioni. Questa rassegna, che si svolgerà dal 19 settembre al 19 novembre, prevede nove appuntamenti tra teatro, musica e conferenze in diversi comuni, tra cui Alfonsine, Bagnacavallo, e Lugo. Per tutti i dettagli della stagione 2026/2027, è possibile consultare il sito ufficiale di ATER Fondazione.

Questa iniziativa di Ater Fondazione dimostra come la cultura e l'arte possano essere strumenti potenti per connettere le persone e animare le comunità, portando bellezza e riflessione anche nei contesti meno centrali. L'impegno nel valorizzare il patrimonio artistico e nel supportare le realtà locali, soprattutto quelle più vulnerabili, è un segno tangibile di un approccio che vede il teatro come un bene comune, capace di ispirare, emozionare e unire.

Il Teatro Dehon celebra quarant'anni di attività e svela il programma 2026-2027

Il Teatro Dehon di Bologna si appresta a celebrare un traguardo significativo: i suoi primi quarant'anni di attività, un percorso iniziato nel 1986 sotto la guida della Compagnia Teatroaperto e ora proiettato verso il futuro con la presentazione della stagione 2026-2027. Questo anniversario non è solo un momento per guardare indietro, ma anche per ribadire la missione del teatro: essere un luogo di incontro, di stimolo intellettuale e di diffusione di una cultura accessibile e di qualità. La programmazione rivela un'ampia varietà di generi e linguaggi, pensata per un pubblico eterogeneo, consolidando il ruolo del Dehon come punto di riferimento culturale nel panorama bolognese.

La storia del Teatro Dehon è costellata di trasformazioni, come evidenziato dall'attuale direttore artistico Piero Ferrarini, che ha descritto gli ultimi quarant'anni come una vera e propria “rivoluzione copernicana”. Durante questo periodo, il teatro ha saputo adattarsi ai cambiamenti nei repertori, nelle preferenze del pubblico e nelle strategie di vendita, mantenendo salda la sua identità e il suo impegno nel promuovere la socialità e il pensiero critico. Ferrarini sottolinea come il bisogno di cultura sia intrinseco all'essere umano, ma necessiti di essere costantemente nutrito attraverso proposte innovative e capaci di generare riflessione.

La stagione 2026-2027 riflette questa filosofia con un cartellone volutamente trasversale. La prosa, fulcro della programmazione, vedrà in scena opere come “Settembre, andiamo” di Florian Metateatro e “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti”. Grandi nomi del teatro italiano come Giuseppe Pambieri, Pamela Villoresi, Iva Zanicchi ed Enzo Decaro animeranno il palco, affiancati da nuove produzioni e adattamenti. Non mancheranno inoltre spettacoli che rendono omaggio a figure iconiche come Maria Callas, Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy in “Happy birth+day”.

Oltre alla prosa, il Dehon spazierà dalla divulgazione scientifica, con Roberto Mercadini e Gabriella Greison, all'attualità, con Alessandro Di Battista e Andrea Scanzi. La comicità avrà un ruolo di spicco, con artisti come Duilio Pizzocchi, Gianluca Fubelli, Gabriele Cirilli e i Pino e gli Anticorpi, che proporranno uno spettacolo sull'intelligenza artificiale. Ampio spazio sarà dato anche alle nuove generazioni di comici, provenienti dal mondo della stand-up e del digitale.

La musica sarà celebrata attraverso concerti-tributo dedicati a giganti italiani come Francesco Guccini, Zucchero, Lucio Battisti, Lucio Dalla e Franco Battiato, oltre a un omaggio ai Pink Floyd. Per la danza, la Compagnia Almatanz porterà in scena “Lo schiaccianoci” di Čajkovskij. Un'attenzione particolare è riservata al pubblico più giovane, con la rassegna di Fantateatro e i musical di La Ragnatela. Infine, il teatro consolida il suo legame con la città di Bologna attraverso la collaborazione con Casa dei Risvegli – Gli Amici di Luca e la rassegna “Tótt i martedé a teâter”, dedicata al teatro in lingua bolognese.

Il quarantesimo anniversario del Teatro Dehon si configura come un'occasione per celebrare non solo la sua lunga storia, ma anche la sua continua evoluzione e la capacità di rimanere un epicentro culturale vitale. Con una programmazione che abbraccia molteplici forme d'arte e un impegno costante verso la comunità, il Dehon si conferma un faro per la cultura bolognese, promuovendo il dialogo, l'intrattenimento e la riflessione critica per tutte le età.

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Glamorama: Tendenze Musicali Alternative

Ogni giovedì sera, Radio Città Fujiko ospita Glamorama, un programma che tra le 21:00 e le 23:00 propone un'accurata selezione musicale. I conduttori Fabio Merighi, Giancarlo Fantazzini, Stefano Benuzzi e Antonio Cervone guidano gli ascoltatori attraverso le nuove frontiere dell'Indie Rock, della Wave e del Post Punk. La trasmissione del 10 settembre 2026, come molte altre, è stata resa disponibile per la riproduzione su piattaforme come Mixcloud e Soundcloud, permettendo al pubblico di rivivere le sonorità proposte.

La puntata ha offerto un panorama variegato di artisti e generi, mettendo in luce sia nomi noti che proposte meno convenzionali. Tra i brani presentati, spiccano lavori di ODD BEHOLDER con "Internet Famous", STARTER CAR con "Safety Net", PHOEBE BRIDGERS con "Lost Boys", e ULRIKA SPACEK con "Square Root Of None". Non sono mancati i richiami a sonorità più decise con MESH e BODEGA, e momenti di riflessione musicale con DAVID EUGENE EDWARDS e LOWLY, dimostrando la vasta portata e la curatela attenta del programma.

Glamorama continua a essere un punto di riferimento per gli amanti della musica alternativa, offrendo una piattaforma per scoprire nuove uscite e apprezzare la profondità di generi come l'Indie Rock, la Wave e il Post Punk. L'impegno dei conduttori nel proporre contenuti musicali ricercati e di qualità contribuisce a mantenere viva la scena underground e a stimolare la curiosità degli ascoltatori verso sonorità innovative e significative. La disponibilità delle puntate online estende la portata del programma, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio e diversificato.

La musica, in ogni sua forma, rappresenta un ponte universale, capace di unire culture e generazioni. Ascoltare attentamente le nuove proposte e i generi che emergono dalla scena indipendente significa aprirsi a prospettive sonore inedite, arricchendo il proprio bagaglio culturale e emotivo. È attraverso la scoperta e l'apprezzamento di queste espressioni artistiche che si coltiva una mente aperta e curiosa, pronta a cogliere la bellezza e la complessità del mondo che ci circonda.

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