Backrooms: L'Influenza dei Videogiochi e l'Incubo di Kane Parsons




Il film "Backrooms" di Kane Parsons, in uscita nelle sale italiane dal 27 maggio, si presenta come un'esperienza horror innovativa e profondamente radicata nel mondo dei videogiochi. La pellicola, che ha già ricevuto consensi dalla critica internazionale, è un viaggio in un universo di architetture impossibili e atmosfere disorientanti. Parsons ha apertamente dichiarato l'influenza di titoli come "Portal" e "Doom", sottolineando come l'immaginario videoludico abbia plasmato la sua visione creativa. Con un cast di spicco che include Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, "Backrooms" promette di immergere gli spettatori in un incubo senza confini, dove la realtà si fonde con l'irreale.
Kane Parsons, il giovane regista scoperto grazie alla sua creazione su YouTube, ha convinto sia la critica che il pubblico con la sua interpretazione unica dell'horror. Il film ha ottenuto un'alta percentuale di gradimento su piattaforme come Rotten Tomatoes e Metacritic, grazie non solo alla performance dei suoi attori principali, Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, ma anche alle sue scenografie suggestive e labirintiche. Queste ambientazioni, che ricordano da vicino i giochi di ruolo e i puzzle game, sono un chiaro omaggio all'estetica dei videogiochi.
Il regista ha specificamente citato "Portal" del 2007 come la sua principale fonte di ispirazione. "Sogno spesso di essere dentro al gioco", ha affermato Parsons, descrivendo il suo film come "fortemente ispirato al videogioco". "Portal" è noto per i suoi rompicapi che coinvolgono la creazione di portali spaziali e per la sua intelligenza artificiale antagonista, GLaDOS. Parsons ha evidenziato come l'umorismo intrinseco e l'assurdità di "Portal" abbiano influenzato le sue scelte creative, anche quelle più oscure, e come l'idea di spazi chiusi, immensi e in rovina, che si estendono all'infinito, sia una caratteristica che accomuna il suo film all'ambientazione del celebre videogioco.
Il film narra la storia di Clark, proprietario di un negozio di mobili interpretato da Chiwetel Ejiofor, che si imbatte in un misterioso portale. Questo passaggio lo catapulta in una dimensione parallela surreale, caratterizzata da corridoi infiniti, passaggi senza via d'uscita, mobili seminascosti e figure grottesche che sfidano ogni logica. L'opera di Parsons, sebbene abbia ricevuto qualche critica per il tentativo di introdurre troppe tematiche e per un eccesso narrativo, è ampiamente apprezzata per la sua potente forza visiva e per le interpretazioni attoriali di alto livello. Il regista riesce a trasmettere un senso di confusione, angoscia e terrore senza fornire spiegazioni esplicite, immergendo lo spettatore in un'esperienza sensoriale intensa e destabilizzante.
"Backrooms" trascina lo spettatore in un labirinto di immagini e sensazioni, dimostrando la capacità di Parsons di tradurre l'estetica e la tensione dei videogiochi in un linguaggio cinematografico avvincente. Il film, nonostante il budget maggiore rispetto alle sue produzioni YouTube, mantiene l'essenza delle sue origini, offrendo un'esperienza che si preannuncia un successo al botteghino, con incassi previsti ben oltre i cinquanta milioni di dollari.