Divertimento

BeerQuake 2026: Una Celebrazione di Birra Artigianale e Solidarietà a Castelfranco Emilia

Il festival BeerQuake, giunto alla sua edizione 2026, ha raggiunto un traguardo notevole, culminando in una raccolta fondi di 21.000 euro. Questi fondi saranno interamente destinati a supportare tre fondamentali organizzazioni attive nella comunità di Castelfranco Emilia, dimostrando un impegno sociale profondo e la capacità di unire intrattenimento e beneficenza. L'associazione, interamente gestita da volontari, celebra il successo di un evento che ha saputo coinvolgere il pubblico e le aziende del settore della birra artigianale in un progetto di solidarietà di lunga data.

Celebrazione e Beneficenza: I Dettagli di BeerQuake 2026

L'evento BeerQuake ha visto la luce nel lontano 2012, fondato con l'intento di organizzare un festival della birra artigianale che destinasse l'intero ricavato a cause benefiche locali. L'obiettivo principale, mai mutato negli anni, è quello di utilizzare la birra come veicolo per un impegno sociale tangibile, coniugando la qualità del prodotto con la solidarietà. Quest'anno, la somma di 21.000 euro è stata ripartita equamente, con 7.000 euro ciascuno, a favore di AVIS Castelfranco Emilia, Emergency Modena e la Protezione Civile di Castelfranco Emilia. Queste organizzazioni, pur operando in settori diversi, condividono l'obiettivo comune di rispondere alle esigenze del territorio. AVIS è impegnata quotidianamente nella raccolta di sangue, un servizio essenziale che dipende dalla generosità dei donatori. Emergency Modena, attraverso i suoi volontari, supporta localmente la ONG fondata nel 1994, fornendo cure mediche e chirurgiche alle vittime di conflitti e povertà. La Protezione Civile locale, infine, è in prima linea nella gestione delle emergenze, dalle più piccole alle più complesse. Il successo della raccolta fondi non è attribuibile solo alla grande affluenza di pubblico, ma soprattutto alla decisione, mantenuta fin dal 2012, di devolvere l'intero incasso, senza trattenere alcun margine. Questo è possibile grazie alla fiducia e al contributo di birrifici, pub e distributori che ogni anno donano i fusti utilizzati durante il festival. La cerimonia ufficiale di consegna degli assegni si terrà nella serata di giovedì 23 luglio, alle ore 21:00, presso Bosco Albergati, all'interno della tradizionale Festa di Bosco Albergati. I festeggiamenti proseguiranno nei giorni successivi, dal 23 al 25 luglio, con BeerQuake che sarà presente con uno stand dedicato di Sottobosco, offrendo una selezione accurata di cinque birre artigianali a rotazione, per continuare a celebrare il grande risultato raggiunto in un'atmosfera di festa e condivisione.

L'iniziativa BeerQuake ci rammenta l'importanza di unire le forze della comunità per il bene comune. In un'epoca dove spesso l'individualismo sembra prevalere, questo festival dimostra come la passione per un prodotto di qualità, come la birra artigianale, possa diventare un potente strumento di solidarietà. È un esempio lampante di come l'impegno volontario e la collaborazione tra diverse realtà possano generare un impatto significativo e duraturo sul territorio, offrendo un modello virtuoso per altre iniziative simili.

IT.A.CÀ 2026: Un Viaggio Attraverso le Geografie di Pace e il Turismo Responsabile in Italia

Il Festival IT.A.CÀ 2026 si configura come un evento itinerante che promuove un approccio al turismo consapevole e rispettoso, focalizzandosi sul dialogo interculturale e sulla valorizzazione delle risorse locali attraverso una serie di appuntamenti distribuiti su tutto il territorio italiano.

Il viaggio è un ponte: IT.A.CÀ 2026, esplorando l'Italia con uno sguardo di pace.

Il ritorno del Festival del Turismo Responsabile e il suo significato profondo

Dopo un'estate ricca di eventi in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Umbria, il Festival del Turismo Responsabile riprende il suo viaggio attraverso otto regioni italiane. Il tema centrale di questa diciottesima edizione, 'Geografie di Pace – mobilità/rsi attraverso confini e culture', invita a considerare il viaggio non solo come spostamento fisico, ma come pratica di relazione, scoperta e cura dei luoghi. L'obiettivo è trasformare il turismo in uno strumento concreto per la costruzione della pace e l'accoglienza delle diversità, come sottolineato da Sonia Bregoli, co-fondatrice del festival.

La Sardegna: Un mosaico di culture e storia tra Alghero e Ogliastra

La tappa sarda del festival inizia ad Alghero, dal 4 al 6 settembre, dove si celebra l'identità multiculturale della città, plasmata da secoli di incontri tra popoli. Un momento significativo sarà dedicato ai Circoli dei Sardi nel Mondo, che condivideranno le loro esperienze di migrazione e appartenenza. La tappa prosegue in Ogliastra dal 12 al 20 settembre, un territorio intriso di leggende e tradizioni popolari. Qui si trova il museo S'Omu de sa Maja, dedicato alla stregoneria, e le affascinanti Domus de Janas, antiche tombe scavate nella roccia, recentemente riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO. Il programma prevede concerti in siti archeologici, trekking su sentieri storici, laboratori artigianali e degustazioni di prodotti locali.

Palermo: Tra tradizione e impegno sociale, nel ricordo di Danilo Dolci

Dal 18 al 20 settembre, il festival fa ritorno a Palermo, preceduto il 12 settembre da un evento ad Alcamo, un tour urbano dedicato all'arte pubblica. A Palermo, il programma include un'esplorazione urbana per studenti nel quartiere della Kalsa e un walking tour guidato da cittadini che hanno scelto la città come loro casa. Saranno organizzate camminate sul lungomare, laboratori creativi sull'identità multilingue e una visita a Borgo di Dio a Trappeto, luogo che custodisce la memoria dell'opera educativa e nonviolenta di Danilo Dolci.

Bologna: Un mese di esplorazioni urbane e rurali nel cuore del festival

La città di Bologna, culla del festival, ospita la tappa più estesa, dal 18 settembre al 18 ottobre. Il calendario diffuso coinvolge il centro città, l'Appennino e la provincia, ponendo l'attenzione sulle geografie che abitiamo e sui confini tra centro e periferia. Le attività includono un'edizione speciale di Migrantour, passeggiate interculturali e tour enogastronomici. Un workshop di danza, un itinerario sui teatri storici e la quarta edizione di 'Punk in Bologna', che esplora la scena punk cittadina degli anni Settanta e Ottanta, arricchiscono il programma.

Dall'Appennino bolognese alle aree interne: Tra natura e comunità

La tappa bolognese si estende anche ai comuni dell'Appennino e della provincia. A Lizzano in Belvedere, il progetto 'Ricuciamo le distanze' promuove il dialogo interculturale attraverso laboratori di cucito solidale. Imola ospita una passeggiata matematica nel centro storico, mentre a Ozzano dell'Emilia si esplorano i 'Sentieri di cura' nel Parco dei Gessi. Trekking letterari, escursioni scientifiche e incontri sul turismo sostenibile animano il programma, culminando a Marzabotto e Monte San Pietro con eventi che uniscono storia, natura e divulgazione.

Patrimoni UNESCO e incontri interculturali: Mantova, Trentino e Romagna

Mantova, Sabbioneta e le Terre dei Gonzaga, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO, ospitano la tappa dal 25 settembre al 4 ottobre. Gli eventi includono un incontro sull'accessibilità dei siti, un ciclotour storico, conferenze sul Grand Tour e degustazioni di 'Cucine di pace'. In Trentino, la Valle di Ledro e le Giudicarie, Riserva di Biosfera UNESCO, chiudono un percorso estivo con incontri su paesaggio e sviluppo sostenibile. Nelle Valli della Romagna, il festival propone cucina interculturale, trekking sulla storia dei popoli appenninici e un cammino commemorativo con la comunità Sikh, ricordando il contributo alla liberazione del territorio.

Un viaggio che continua: Le tappe finali del Festival IT.A.CÀ 2026

Il calendario di IT.A.CÀ 2026 prosegue oltre settembre, con nuove tappe previste fino a metà novembre. Il festival raggiungerà Brescia e le sue Valli, Ravenna e il borgo di Brisighella, Pavia e l'Oltrepò pavese, il Monte Catria nelle Marche, la Brianza e i Laghi, e infine Milano, per un totale di sedici tappe distribuite su tutto il territorio nazionale, consolidando il suo ruolo di evento di riferimento per il turismo responsabile in Italia.

I pilastri del festival: Collaborazioni e riconoscimenti

L'edizione 2026 del Festival IT.A.CÀ è sostenuta da partner storici come Banca Etica, AITR, Legambiente e Borghi Autentici d'Italia, a cui si aggiunge la nuova collaborazione con AMODO – Alleanza Mobilità Dolce. Promosso da YODA aps e NEXUS Emilia Romagna, il festival ha recentemente ottenuto visibilità anche su IDEAS_Italy, il progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nato a Bologna nel 2009, IT.A.CÀ è il primo e unico festival italiano interamente dedicato al turismo responsabile, e nel 2018 ha ricevuto un prestigioso riconoscimento dall'UNWTO, l'Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, coinvolgendo oltre 700 realtà tra locali, nazionali e internazionali.

Vedi di più

Modena accoglie Moritz von Oswald: Elettrobiblioteca tra tradizione e innovazione

La città di Modena si prepara a ospitare un evento culturale di grande rilievo che vedrà protagonista una delle figure più influenti nel panorama della musica elettronica contemporanea. L'appuntamento, inserito nell'ambito del progetto "Elettrobiblioteca", promette di fondere storia e innovazione, offrendo al pubblico un'esperienza sonora e visiva unica.

Un'esperienza sonora che trascende i generi: il dialogo tra l'antico e il futuristico

L'apertura estiva di Elettrobiblioteca a Modena: un incontro tra generi

Giovedì 23 luglio, alle 21:30, la suggestiva cornice di Piazza Sant'Agostino a Modena diventerà il palcoscenico per Moritz von Oswald, rinomato compositore e produttore tedesco. Questo evento segna l'inaugurazione della stagione estiva di "Elettrobiblioteca", un'iniziativa promossa dalla Fondazione Collegio San Carlo e dalla Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali, con il prezioso supporto della Fondazione di Modena. L'evento si inserisce nel più ampio programma di Ago Off e dell'"Estate Modenese" del Comune di Modena, e sarà articolato in due momenti distinti: un approfondito incontro-dibattito e una coinvolgente esibizione sonora dal vivo.

Elettrobiblioteca: dove il passato musicale incontra il futuro digitale

Il progetto Elettrobiblioteca è concepito come un ponte tra il ricordo e l'innovazione. La sua missione è quella di creare un dialogo vibrante tra la ricerca storica e archivistica sui ricchi patrimoni musicali del passato e le espressioni più avanzate dell'elettronica digitale, delle arti visive e delle nuove tecnologie. L'obiettivo è trasformare questi elementi in produzioni sonore e visive originali e significative. Questa iniziativa fa parte del percorso di Modena Città Creativa UNESCO per le Media Arts e, in questa seconda edizione, si arricchisce di una collaborazione strategica con l'Archivio Storico Diocesano di Modena-Nonantola, ampliando ulteriormente le sue prospettive.

La performance di "Silencio": l'armonia tra l'espressione umana e la tecnologia

Alle 21:30, Moritz von Oswald presenterà la sua attesissima performance dal vivo, intitolata "Silencio". Quest'opera è il frutto di una collaborazione artistica con il Vocalconsort Berlin, un coro di sedici voci, e con il compositore e pianista finlandese Jarkko Riihimäki. Ispirandosi alle rivoluzionarie composizioni di maestri come Edgard Varèse, György Ligeti e Iannis Xenakis, "Silencio" esplora in profondità la complessa interazione tra le capacità espressive della voce umana e le possibilità sonore offerte dalle macchine. La serata avrà inizio con un dialogo stimolante tra l'artista e Damir Ivic, giornalista e critico musicale. Questo momento offrirà al pubblico un'occasione irripetibile per addentrarsi nel percorso artistico personale di von Oswald, ripercorrendo le tappe di una carriera che lo ha visto spaziare e innovare attraverso numerosi generi, dalla techno al dub, dalla musica classica reinterpretata in chiave elettronica fino al jazz, sempre alla ricerca di nuove frontiere sonore. L'evento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, rappresenta un'opportunità straordinaria per avvicinarsi a una figura chiave nella transizione tra la cultura underground e la composizione accademica occidentale. Grazie alla sua inesauribile urgenza creativa, Moritz von Oswald è riuscito a muoversi con maestria tra i generi, firmando anche celebri e acclamate reinterpretazioni di capolavori del repertorio classico di Maurice Ravel e Modest Mussorgsky per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon.

Dettagli essenziali dell'evento: data, luogo e orario

L'evento si terrà giovedì 23 luglio, con inizio alle ore 21:30. La sede designata per la manifestazione è Piazza Sant'Agostino a Modena. L'ingresso è gratuito, ma soggetto alla disponibilità dei posti. In caso di condizioni meteorologiche avverse, l'evento sarà prontamente trasferito nella suggestiva Chiesa di San Carlo, situata in via San Carlo 7.

Vedi di più