Bif&st 2026: L'Edizione Tra Mediterraneo e Panorama Globale

La diciassettesima edizione del Bari International Film&TV Festival (Bif&st 2026), in programma dal 21 al 28 marzo, si conferma un ponte culturale tra il Mediterraneo e il resto del mondo. Con una programmazione che include oltre 120 titoli, il festival, diretto da Oscar Iarussi, celebra la ricchezza cinematografica e la diversità geopolitica. L'evento propone un'ampia varietà di appuntamenti, da proiezioni speciali come il film-concerto di 'Nuovo Cinema Paradiso', a incontri con figure di spicco come Wes Studi e Alessandro Baricco, fino a retrospettive dedicate a maestri come Kechiche e Claudia Cardinale. Verranno inoltre presentate anteprime significative di registi italiani come Pupi Avati e Francesca Archibugi, opere internazionali, e un omaggio a Dario Fo.
Il Bif&st 2026 si distingue per la presenza di grandi nomi del cinema, sia a livello nazionale che internazionale. Giuseppe Tornatore, Abdellatif Kechiche e Claudia Cardinale, a cui è dedicato il manifesto del festival, sono tra i protagonisti principali con retrospettive che ripercorrono le loro carriere. A questi si aggiungono personalità come Wes Studi, attore nativo americano insignito dell'Honorary Award dell'Academy, che offrirà una performance dal vivo unica, e lo scrittore Alessandro Baricco, che discuterà del film 'Amadeus' di Miloš Forman. Il festival non trascura il cinema popolare, conferendo il Premio Arte del Cinema a Lino Banfi e presentando un documentario a lui dedicato. Anche Barbara Bouchet sarà presente con due proiezioni.
L'evento di Bari ospiterà numerosi volti noti del cinema contemporaneo, tra cui Paola Cortellesi, Silvio Orlando, Claudio Santamaria e Riccardo Milani, che presenteranno una versione restaurata de 'Il posto dell'anima'. Checco Zalone e Gennaro Nunziante, reduci dal successo di 'Buen Camino', parteciperanno anch'essi. Francesca Archibugi, reduce dalla Festa del Cinema di Roma, presenterà il suo film 'Illusione', mentre Kasia Smutniak interverrà con 'Nelle tue mani'.
Un'ampia sezione del festival sarà dedicata alle anteprime nazionali. Tra queste spiccano 'Nel tepore del ballo' di Pupi Avati, 'Il dio dell'amore' di Francesco Lagi, che aprirà il festival, e 'Antartica — Quasi una fiaba', l'opera prima di Lucia Calamaro. Verranno inoltre presentati 'Don Chisciotte' di Fabio Segatori con Alessio Boni, ambientato tra Basilicata e Calabria, e 'Cattiva strada' di Davide Angiuli, opera prima con ambientazione barese. 'Non è la fine del mondo' di Valentina Zanella e il documentario 'Ritorno al tratturo' di Francesco Cordio, con Elio Germano, completeranno il panorama delle nuove produzioni italiane.
Il festival accoglierà anche importanti anteprime internazionali. Tra queste, 'Is This Thing On?' di Bradley Cooper, 'Allora balliamo' di Amélie Bonnin, e 'Köln 75' di Ido Fluk. Saranno proiettati anche 'Sorda' di Eva Libertad, vincitore di tre premi Goya, 'Palestine 36' di Annemarie Jacir, e 'La petite dernière' di Hafsia Herzi, quest'ultimo presentato in concorso a Cannes. La regione Puglia avrà una presenza significativa, con 19 produzioni sostenute da Apulia Film Commission, a conferma del suo ruolo di polo produttivo, con esempi che spaziano dalla serialità internazionale a fiction e documentari locali.
Il Bari International Film&TV Festival continua a rappresentare un crocevia essenziale per il dialogo cinematografico e culturale, unendo le radici mediterranee con una visione globale, e presentando un programma ricco di opere significative e di incontri stimolanti per il pubblico e gli addetti ai lavori.