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Dicolab. Cultura al Digitale: L'HUB Emilia-Romagna e Marche Conclude un Percorso di Trasformazione Culturale

Il polo Dicolab per la cultura digitale, dedicato alle regioni Emilia-Romagna e Marche, ha recentemente celebrato la conclusione delle sue attività con un evento intitolato 'La cultura si mette in gioco', tenutosi presso l'Opificio Golinelli. Questa iniziativa ha segnato il culmine di un'importante esperienza durata un anno e mezzo, che ha mirato a potenziare le competenze digitali, a rafforzare le collaborazioni e a promuovere progetti innovativi nel settore culturale. Ha coinvolto un'ampia rete di enti culturali, professionisti, imprese creative e realtà innovative, contribuendo significativamente alla modernizzazione del panorama culturale regionale.

In un periodo storico in cui la digitalizzazione sta ridefinendo radicalmente l'accesso e la valorizzazione del patrimonio culturale, l'Emilia-Romagna e le Marche hanno scelto di unire le forze per affrontare questa sfida congiuntamente. Con un vasto patrimonio che include oltre 800 biblioteche e circa 1000 tra musei e archivi, le due regioni hanno intrapreso un percorso strategico per migliorare gli strumenti, le competenze e le visioni legate alla gestione digitale dei beni culturali. Una risposta concreta a questa esigenza è stata la creazione dell'HUB Dicolab, inaugurato il 6 febbraio 2025 all'Opificio Golinelli. Il suo obiettivo primario era offrire un programma di formazione gratuito e di ampio respiro, interamente dedicato all'innovazione culturale sul territorio.

La gestione dell'HUB è stata affidata a G-Lab S.r.l. Impresa Sociale, in collaborazione con la Fondazione Golinelli, BAM! Strategie Culturali e Sineglossa. Questo consorzio ha permesso di raggiungere oltre 750 partecipanti attraverso 45 corsi distribuiti in 9 città, con il contributo di più di 40 formatori qualificati. Questa esperienza ha favorito la creazione di una solida rete territoriale orientata all'innovazione culturale e alla diffusione di competenze digitali, promuovendo un dialogo costruttivo tra settori spesso distinti, come il patrimonio culturale, la formazione, la creatività e le nuove tecnologie.

L'evento conclusivo ha messo in evidenza la profonda interconnessione tra il settore del gaming, l'innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, esplorando le opportunità di collaborazione tra istituzioni e l'industria creativa. La giornata è iniziata con una sessione di matchmaking, organizzata da BAM! Strategie Culturali, che ha facilitato l'incontro tra ideatori di progetti culturali e sviluppatori di videogiochi e software. Nel pomeriggio, il dibattito intitolato 'Il patrimonio culturale in gioco' ha visto la partecipazione di esperti come Riccardo Fassone dell'Università di Torino, Andrea Dresseno di IVIPRO e la museologa Maria Elena Colombo, che hanno approfondito il ruolo strategico del gaming per il settore culturale. Dopo un'attenta valutazione dei risultati conseguiti dall'HUB sul territorio, la giornata si è conclusa con una discussione sulle competenze digitali necessarie per il futuro, anche oltre gli orizzonti del PNRR, con interventi di Francesca Neri della Scuola nazionale del patrimonio, Barbara Busi di ART-ER, Maria Lusiani dell'Università di Bologna e Cristina Ambrosini della Regione Emilia-Romagna.

L'esperienza dell'HUB Emilia-Romagna e Marche rappresenta solo una delle molteplici iniziative promosse da Dicolab a livello nazionale. Il 23 giugno 2026, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali presenterà i risultati complessivi e l'eredità duratura dell'intero progetto. Questo programma quadriennale, che ha beneficiato di un investimento di 20 milioni di euro nell'ambito del PNRR Cultura 4.0, è stato fondamentale per potenziare le competenze digitali dei professionisti della cultura in tutta Italia. La giornata conclusiva a Roma prevede interventi, tavole rotonde e dialoghi tematici dedicati alle future direzioni del digitale applicato al patrimonio culturale, con partecipazione gratuita previa iscrizione. Il progetto formativo è stato un'iniziativa del Ministero della Cultura, realizzato dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, nell'ambito del PNRR Cultura 4.0.

Massimiliano Gallo e i Nastri d'Argento: Un Percorso Artistico tra Cinema e Televisione

Massimiliano Gallo, figura poliedrica del panorama artistico italiano, si trova al centro dell'attenzione per i suoi recenti successi e le imminenti sfide professionali. L'attore e ora anche regista è stato il fulcro di un incontro speciale in occasione della sesta edizione dei prestigiosi Nastri d'Argento - Grandi Serie, tenutosi nel suggestivo contesto del nuovo polo audiovisivo presso l'ex Base Nato di Napoli. Questo evento ha messo in luce non solo i suoi traguardi attuali, ma ha anche offerto uno sguardo sulle sue future ambizioni artistiche, delineando un percorso ricco di innovazione e dedizione al mestiere.

Il suo debutto dietro la macchina da presa con il film 'La salita' ha già raccolto importanti riconoscimenti, ottenendo ben tre candidature ai prossimi Nastri d'Argento. Queste nomination riguardano il miglior esordio alla regia, la migliore sceneggiatura, scritta in collaborazione con Riccardo Brun e Mara Fondacaro, e la migliore colonna sonora, frutto del talento di Enzo Avitabile. La cerimonia di premiazione si terrà il 24 giugno al teatro Argentina di Roma, un appuntamento che consoliderà ulteriormente la sua posizione nel cinema italiano.

Nonostante l'attesa per i premi, l'attore napoletano, classe 1968, ha già lo sguardo rivolto al futuro, annunciando con entusiasmo il suo secondo progetto da regista. Si tratta del remake di una commedia italiana a cui è particolarmente affezionato, che sarà ambientato a Napoli. Questa scelta non è casuale: Gallo ha spiegato che la città partenopea offre un'opportunità unica per arricchire la narrazione e attingere al vasto e talentuoso patrimonio attoriale locale. La nuova impresa sarà ancora più impegnativa, poiché Gallo non solo dirigerà, ma reciterà anche, prevedendo di collaborare con la stessa troupe di 'La salita' per garantire continuità e sinergia.

Parallelamente ai suoi progetti cinematografici, Massimiliano Gallo continua a distinguersi sul piccolo schermo. Domani inizieranno le riprese della terza stagione di 'Vincenzo Malinconico, avvocato d'insuccesso', serie tratta dai romanzi di Diego De Silva, in cui interpreta il ruolo del protagonista. L'attore ha espresso il suo profondo legame con il personaggio, definendolo uno di quelli che veste più volentieri. Le riprese si protrarranno fino a metà ottobre, con una pausa estiva, e l'auspicio è che la serie possa essere trasmessa su Raiuno nella primavera successiva. La regia, per questa nuova stagione, sarà affidata a Cosimo Gomez, che subentra a Luca Miniero, promettendo una visione fresca e attenta. Il cast principale, inclusi Lina Sastri, Teresa Saponangelo, Giulia Bevilacqua e Francesco Di Leva, è stato riconfermato, garantendo la familiarità e l'affiatamento che hanno reso la serie un successo.

L'agenda di Gallo si arricchisce ulteriormente con la sua partecipazione a nuove produzioni significative. Sarà nel cast della serie 'La scuola', diretta da Ivan Silvestrini, al fianco di Cristiana Capotondi e Irene Maiorino. Inoltre, prenderà parte al biopic 'Solo se canti tu', diretto ancora una volta da Luca Miniero, dove affiancherà Matteo Paolillo, che interpreterà un giovane Gigi D'Alessio. Questi impegni confermano la versatilità e la continua ascesa di Massimiliano Gallo, consolidando la sua posizione come uno degli artisti più apprezzati e attivi del panorama culturale italiano, con una carriera in costante evoluzione tra cinema e televisione.

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I trionfi e i protagonisti dei Nastri d'Argento Grandi Serie 2026

La quinta edizione dei Nastri d'Argento Grandi Serie, organizzata dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani in collaborazione con Film Commission Campania, ha visto trionfare diverse figure e produzioni di spicco. Tra i premiati, spicca Can Yaman, insignito del riconoscimento come protagonista internazionale dell'anno. Accanto a lui, Lino Guanciale è stato celebrato come volto iconico della serialità, mentre Carlo Verdone ha ricevuto il titolo di personaggio dell'anno, confermando il suo duraturo impatto sul pubblico e sulla critica.

La serata ha inoltre premiato l'eccellenza delle serie televisive. "Portobello" di Marco Bellocchio è stata acclamata come serie dell'anno, dimostrando la sua capacità di catturare l'attenzione e l'apprezzamento generale. Per il terzo anno consecutivo, "Call my agent – Italia" di Simone Spada ha conquistato il premio come miglior serie commedia, un segno della sua costante qualità e del suo successo. "Il mostro" di Stefano Sollima ha ricevuto il premio come miglior crime, mentre "Prima di noi" di Daniele Luchetti e Valia Santella è stato riconosciuto come miglior drama. La serie "La preside" di Luca Miniero, basata su un'idea di Luca Zingaretti, ha vinto come miglior dramedy ed è stata la più votata dai giornalisti, con Luisa Ranieri che ha ricevuto il premio come Protagonista Grandi Serie 2026. Infine, "Il Falsario" di Stefano Lodovichi è stato premiato come miglior film TV.

La manifestazione ha anche reso omaggio ai talenti più votati dal pubblico e dalla critica in diverse categorie. Carolina Crescentini è stata premiata per la sua interpretazione in "Mrs Playmen", Luca Argentero per "Avvocato Ligas", Benedetta Porcaroli per "Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli" e Corrado Guzzanti per "I delitti del BarLume". Un Nastro speciale è stato assegnato a Maurizio de Giovanni, in occasione dei vent'anni dal suo primo romanzo e del decennale del suo debutto nella serialità con "I Bastardi di Pizzofalcone". Ilaria Macchia ha ricevuto il Nastro d'Argento SIAE per le sue sceneggiature di "La Storia" di Francesca Archibugi e "Petra" di Maria Sole Tognazzi. I giovani Lea Gavino per "Guerrieri – La regola dell'equilibrio" e Romano Reggiani per "Mare Fuori 6" hanno ricevuto il premio Nuovo Imaie, e Carmine Recano ha ottenuto il riconoscimento in collaborazione con la fondazione Claudio Nobis per "Noi del rione Sanità". Non sono mancati gli omaggi alle soap opera storiche: "Un posto al sole" è stata celebrata per i suoi trent'anni, con la partecipazione del direttore Rai Napoli Antonio Parlati, Miriam Candurro e Patrizio Rispo, e "Il Paradiso delle signore" per i suoi dieci anni, con la presenza di Vanessa Gravina e del produttore Giannandrea Pecorelli. Questi riconoscimenti evidenziano l'importanza e la vitalità del settore delle serie televisive italiane, che continua a produrre opere di grande impatto e a valorizzare talenti emergenti e consolidati.

L'industria televisiva, con il suo dinamismo e la sua capacità di innovazione, rappresenta una fonte inesauribile di storie e personaggi che arricchiscono il nostro immaginario collettivo. I premi come i Nastri d'Argento Grandi Serie non solo celebrano i successi del momento, ma fungono anche da stimolo per future produzioni, promuovendo la creatività e l'eccellenza narrativa. Questo incoraggia a continuare a esplorare nuove prospettive e a sostenere la crescita artistica, offrendo al pubblico opere sempre più avvincenti e significative, capaci di riflettere e interpretare la complessità del mondo contemporaneo.

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