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Dominio Femminile e Controversie di Genere alla Mostra di Venezia 2026

L'edizione 2026 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è caratterizzata da una notevole presenza femminile, sia in posizioni di leadership che come talenti emergenti. Tuttavia, questa visibilità non si traduce in un'equa rappresentazione nel concorso principale, alimentando un dibattito sulla parità di genere nell'industria cinematografica e mettendo in discussione i criteri di selezione e valutazione delle opere.

Quest'anno, il volto della Mostra di Venezia è inequivocabilmente femminile. Maggie Gyllenhaal, artista poliedrica con esperienze come attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice, presiederà la giuria del concorso. Al suo fianco, altre figure femminili di spicco come la regista tunisina Kaouther Ben Hania e la cineasta afghana Shahrbanoo Sadat arricchiscono il panorama delle giurie. Anche Anna Foglietta, dopo essere stata madrina in un'edizione precedente, torna al Lido presentando il suo primo lungometraggio da regista. Un Leone d'Oro alla carriera sarà assegnato a Ellen Burstyn, leggenda del cinema, mentre Greta Scarano, attrice e regista pluripremiata, condurrà le serate di apertura e premiazione. Le attrici di fama mondiale, da Penélope Cruz ad Alicia Vikander, fino a Dakota Johnson, sono attese sul tappeto rosso, contribuendo a un'immagine di Venezia dominata dalla forza e dal talento delle donne.

Nonostante questa forte impronta femminile nei ruoli di spicco e nella rappresentazione glamour dell'evento, la situazione cambia drasticamente quando si analizza il concorso per il Leone d'Oro. Su 21 film in competizione, solo 2 sono diretti da donne. Questo dato mette in luce una contraddizione significativa: se da un lato le donne sono chiamate a giudicare e premiare le opere cinematografiche, dall'altro la loro presenza come autrici nel cuore del festival, dove si misura il cinema più importante, rimane esigua.

La presidenza di Maggie Gyllenhaal alla giuria internazionale è un segnale forte. La sua carriera, che spazia dalla recitazione alla regia di film d'autore come "La figlia oscura", dimostra una profonda comprensione del processo creativo. Gyllenhaal ha espresso il desiderio di approcciarsi al ruolo non come giudice, ma con curiosità ed entusiasmo, sostenendo le voci autentiche e singolari del cinema.

Anna Foglietta e Alina Marazzi rappresentano due esempi di registe presenti nella sezione Orizzonti, dedicata alle nuove tendenze. Foglietta, con il suo debutto "Una storia", esplora le dinamiche di una coppia di fronte a un cambiamento di vita, mentre Marazzi, con "La ragazza con la Leica", racconta la vita affascinante e tragica della fotoreporter Gerda Taro. Entrambe portano a Venezia prospettive uniche, offrendo al pubblico l'opportunità di confrontarsi con narrazioni femminili.

Le grandi dive internazionali, come Penélope Cruz, Alicia Vikander e Jasmine Trinca, illumineranno il red carpet con la loro presenza in film di rilievo. Penélope Cruz sarà nel cast di "Bunker", mentre Alicia Vikander e Susan Sarandon appariranno in "The Echo Chamber". Anche le sorelle Rooney e Kate Mara faranno il loro debutto congiunto nel film "Bucking Fastard". Ellen Burstyn riceverà il Leone d'Oro alla carriera, un riconoscimento alla sua straordinaria filmografia, e la proiezione del cortometraggio di Maggie Gyllenhaal su Marilyn Monroe, "Flash Impact", collegherà due generazioni di donne influenti nel cinema.

La questione della scarsa rappresentazione femminile nel concorso principale è stata sollevata apertamente. Con soli due film diretti da donne – "Woman Unknown" di May el-Toukhy e "Naza" di Rachel Szor – l'edizione 2026 registra un calo rispetto all'anno precedente. Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra, ha giustificato questa disparità affermando di non voler introdurre quote di genere, sottolineando che la selezione si basa sulla qualità dei film. Questa dichiarazione ha innescato una vivace discussione da parte di diverse associazioni del settore, che contestano l'oggettività del concetto di "qualità" e chiedono una riflessione più profonda sulle condizioni di finanziamento e produzione che limitano le opportunità per le registe. La polemica sottolinea come il problema non sia la capacità delle donne di realizzare film di successo, ma piuttosto la frequenza con cui riescono ad accedere alle più importanti competizioni.

L'edizione di Venezia 2026, pur celebrando il talento femminile in vari ambiti, riaccende il dibattito sulla parità di genere nel cinema. La forte presenza di donne in ruoli di leadership e in sezioni collaterali del festival contrasta con la loro esigua rappresentazione nel concorso principale, sollevando interrogativi cruciali sui criteri di selezione e sulla necessità di un cambiamento strutturale nell'industria cinematografica.

Addio all'effetto pilling del make-up: strategie per una pelle levigata

Molte donne desiderano un trucco che appaia naturale e uniforme, senza difetti. Tuttavia, il "make-up pilling" rappresenta una sfida frequente: si manifesta quando prodotti per la cura della pelle e il fondotinta non si integrano perfettamente, formando piccole particelle o "palline" sulla superficie cutanea. Questo fenomeno può compromettere l'omogeneità della base e rovinare l'aspetto complessivo del trucco, facendolo apparire disordinato e non levigato. Le cause possono essere diverse, inclusa la stratificazione eccessiva di prodotti, l'incompatibilità tra gli ingredienti cosmetici o, in alcuni casi, una scorretta tecnica di applicazione, tutti fattori che impediscono ai prodotti di fondersi armoniosamente con la pelle.

Per contrastare questo problema, è fondamentale adottare un approccio mirato, sia nella scelta dei prodotti che nelle modalità di applicazione. Una routine di bellezza pre-trucco semplificata e l'uso di prodotti in quantità moderate sono passi cruciali per prevenire la formazione di residui. Dare il tempo necessario a ciascun prodotto di assorbirsi completamente prima di passare al successivo è altrettanto importante. Se il pilling si verifica regolarmente, identificare gli ingredienti o le combinazioni di prodotti che lo causano e aggiustare la routine può fare una grande differenza, portando a una base trucco impeccabile e duratura.

Le ragioni del make-up pilling e come prevenirlo

Il fenomeno del "pilling" nel make-up, che si manifesta con la formazione di piccoli agglomerati o residui sulla pelle dopo l'applicazione di prodotti, è influenzato da diversi fattori. Spesso, la causa principale risiede nell'utilizzo eccessivo di prodotti per la cura della pelle o nell'applicazione di quantità troppo generose, specialmente quando non si concede il tempo necessario affinché ogni strato venga completamente assorbito prima di procedere con il successivo. Anche la composizione stessa dei cosmetici gioca un ruolo cruciale; alcuni ingredienti, come determinati siliconi o polimeri, possono reagire tra loro in modo indesiderato quando stratificati, impedendo una fusione omogenea. Una pelle non adeguatamente preparata, magari con la presenza di cellule morte, può inoltre ostacolare una distribuzione uniforme dei prodotti, mentre una tecnica di applicazione troppo energica, con sfregamenti intensi anziché delicate picchiettature, può favorire la comparsa di questi antiestetici "rotolini".

Per evitare il pilling, è consigliabile iniziare con una routine skincare essenziale e ben bilanciata, che idrati la pelle senza sovraccaricarla. Dopo la detersione e l'applicazione di siero e crema idratante, è fondamentale lasciare che ogni prodotto si assorba completamente. Lo stesso principio si applica alla protezione solare: deve stabilizzarsi sulla pelle prima di procedere con primer e fondotinta. La moderazione è d'obbligo: applicare una piccola quantità di prodotto alla volta e aggiungerne solo se necessario aiuta a prevenire accumuli. Il primer e il fondotinta dovrebbero essere stesi gradualmente, con movimenti delicati, preferendo spugnette o pennelli per una distribuzione uniforme. L'esfoliazione regolare e appropriata della pelle contribuisce a mantenere una superficie liscia, ma è importante non esagerare per non compromettere la barriera cutanea. Se il pilling si verifica, è preferibile rimuovere delicatamente i residui anziché aggiungere altro prodotto, alleggerendo la base e concedendo tempi di assorbimento maggiori tra uno strato e l'altro.

Scegliere i prodotti e le tecniche di applicazione giuste per un risultato impeccabile

La selezione accurata delle formulazioni cosmetiche è un aspetto cruciale nella prevenzione del pilling. Se il problema si presenta con frequenza, può essere utile esaminare le combinazioni di prodotti che si utilizzano e, se necessario, sostituire un elemento alla volta per identificare eventuali incompatibilità di texture. Non esiste una regola universale che stabilisca quali formule si abbinino o meno, poiché la reazione dipende dalla composizione specifica di ciascun prodotto. Tuttavia, l'uso simultaneo di numerosi strati di skincare e di molti cosmetici con consistenze filmogene può aumentare la probabilità di formazione di residui sulla pelle. La compatibilità tra i diversi ingredienti, come i siliconi o i polimeri, è spesso determinante per evitare la separazione e l'accumulo di prodotto, garantendo un'applicazione liscia e omogenea.

Anche il metodo di applicazione del make-up incide significativamente sul risultato finale. È consigliabile distribuire i prodotti con movimenti delicati e controllati, evitando di trascinarli energicamente sulla pelle. L'uso di spugnette o pennelli specifici può facilitare una stesura uniforme, riducendo lo sfregamento che potrebbe causare la formazione di pilling. Per preservare gli strati di skincare già applicati e prevenire la rimozione o l'accumulo durante l'applicazione del trucco, è bene minimizzare l'attrito. Se, nonostante le precauzioni, il pilling si manifesta, è preferibile non cercare di coprire i residui con ulteriori strati di fondotinta o correttore, poiché ciò potrebbe appesantire ulteriormente la base. Invece, si raccomanda di rimuovere delicatamente i residui e, se necessario, alleggerire la base. Un'attesa maggiore tra l'applicazione dei prodotti skincare e il make-up può aiutare a garantire che ogni strato sia completamente assorbito, contribuendo a un risultato finale più levigato e naturale.

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Il Principe Gabriel di Svezia festeggia il suo nono compleanno: un'eredità regale trasformata

Il 31 agosto si conferma una data ricca di significato per gli amanti delle vicende reali. Oltre a commemorare eventi storici come la scomparsa della Principessa Diana e il compleanno della Regina Rania di Giordania, segna anche la celebrazione del nono compleanno del Principe Gabriel di Svezia. Questo giovane membro della famiglia reale, pur non detenendo più il titolo principesco, continua a incantare il pubblico con la sua innocenza e la sua somiglianza con la madre.

Il Nono Compleanno del Duca di Dalarna

Nato il 31 agosto 2017, il Principe Gabriel, secondogenito della Principessa Sofia e del Principe Carlo Filippo di Svezia, ha recentemente festeggiato il suo nono compleanno. Per celebrare l'occasione, i suoi genitori hanno condiviso una nuova immagine che rivela una sempre più marcata somiglianza tra il bambino e la madre. Lo scatto mostra il giovane Gabriel con un sorriso disarmante, indossando un maglione grigio Tommy Hilfiger e una camicia bianca, colori che accentuano i suoi profondi occhi azzurri, chiara eredità materna. La didascalia che accompagnava la foto esprimeva un affettuoso «Oggi festeggiamo il nostro adorato Gabriel che compie 9 anni!». È importante ricordare che, a seguito di una decisione di Re Carlo XVI Gustavo nel 2019, Gabriel e altri nipoti hanno perso il titolo principesco, conservando solo un titolo ducale. Gabriel è oggi Duca di Dalarna, un cambiamento che potrebbe offrirgli maggiore autonomia nel percorso della vita, lontano dai rigidi protocolli di corte.

La vicenda di Gabriel ci spinge a riflettere sul significato dei titoli e delle aspettative sociali. La decisione di Re Carlo XVI Gustavo di 'snellire' la Casa Reale, pur potendo sembrare una privazione, potrebbe in realtà rappresentare un dono di maggiore libertà per i giovani membri della famiglia. Liberi da alcune delle più gravose responsabilità associate al titolo principesco, Gabriel e i suoi cugini avranno l'opportunità di forgiare percorsi di vita più personali e autentici, pur mantenendo un legame indissolubile con la loro eredità ducale. Questa prospettiva apre nuove possibilità per una vita più indipendente e meno vincolata dalle rigide tradizioni monarchiche.

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