Festival di Sanremo 2026: Trionfo di Emozioni e Innovazioni tra Conti e Pausini




Il Festival di Sanremo 2026 si preannuncia come un'edizione ricca di pathos e novità, come emerso dalla conferenza stampa che ha visto protagonisti il direttore artistico Carlo Conti e la co-conduttrice Laura Pausini. Tra momenti di profonda commozione per il ricordo del compianto Pippo Baudo e la presentazione degli illustri ospiti sportivi, l'atmosfera è stata caratterizzata da un mix di gioia e determinazione. Conti ha riaffermato con forza il valore delle sue precedenti direzioni artistiche, sottolineando l'introduzione di talenti emergenti, mentre Pausini ha espresso la sua ritrovata tranquillità nell'affrontare un ruolo che in passato le aveva procurato non poca agitazione, evidenziando il legame affettivo e professionale che la unisce a Conti.
Alla vigilia dell'apertura del prestigioso Festival, Carlo Conti, nel suo ruolo di direttore artistico, e Laura Pausini, in quello di co-conduttrice, hanno tenuto la prima conferenza stampa, irradiando un'aura di grande serenità e entusiasmo. L'evento ha offerto l'occasione per ribadire un sentito tributo a Pippo Baudo, figura iconica della televisione italiana, un omaggio che sarà esteso per l'intera durata della manifestazione e che ha suscitato lacrime di commozione tra i presenti. Sono stati altresì svelati i nomi degli ospiti di spicco del mondo olimpico e paralimpico che arricchiranno la serata del mercoledì, tra cui Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi, Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Non è mancata una risposta decisa da parte del conduttore a una domanda pungente di un giornalista.
Interrogato sulle innovazioni da lui introdotte nelle sue cinque edizioni del Festival, Carlo Conti ha replicato con vivacità, citando esempi significativi come Olly e Lucio Corsi, artisti che hanno poi raggiunto un notevole successo. Ha inoltre ricordato di aver portato sul palco dell'Ariston talenti del calibro di Irama, Enrico Nigiotti, Ermal Meta e Serena Brancale, evidenziando come la sua direzione abbia sempre valorizzato le nuove proposte musicali. Ha anche menzionato Joan Thiele, esordiente a Sanremo e poi protagonista alla Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, a riprova della sua capacità di individuare e lanciare nuove stelle nel panorama musicale italiano e internazionale.
Un momento di leggerezza è stato offerto dall'intervento in videochiamata di Fiorello, che con la sua consueta ironia ha augurato a Conti e Pausini «tante polemiche», invitando scherzosamente Conti a co-condurre un suo programma il lunedì successivo. Conti ha declinato l'invito con umorismo, ricordando i suoi impegni familiari, in un simpatico scambio di battute che ha sottolineato il clima disteso e complice tra i protagonisti.
Carlo Conti ha ribadito il suo profondo legame con il Festival, definendolo la sua «seconda casa», e ha espresso il desiderio di ricevere, insieme ad Amadeus, la cittadinanza onoraria. Ha sottolineato come l'edizione di quest'anno sia concepita come una celebrazione della musica italiana nel mondo, con la partecipazione di artisti del calibro di Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e Andrea Bocelli. Conti ha dichiarato che il suo Festival sarà un omaggio a Baudo, essendo il primo dopo la sua scomparsa, un pensiero che lo ha commosso profondamente. Ha poi ricordato l'incontro significativo con il Presidente Mattarella, che ha riconosciuto il valore culturale del Festival, e ha annunciato la presenza di Anna Pratesi, una donna di 105 anni, simbolo del suffragio universale femminile, per un momento di riflessione sulla storia del paese.
Laura Pausini ha confessato di aver sempre sognato di ricoprire un ruolo così importante, un sogno realizzato grazie alla calma e alla professionalità di Carlo Conti. Ha ripercorso la sua storia con Sanremo, dai suoi 18 anni nel 1993, fino all'ultima conferenza stampa nel 1994, ammettendo che in passato la sola vista del cartello di Sanremo le causava ansia. Ha rivelato di aver ricevuto una proposta di conduzione già 15 anni fa, ma di sentirsi pronta solo ora, grazie alla serenità che Conti le infonde. Ha citato le sue esperienze di conduzione, sia in Italia che all'estero, come tappe di un percorso che l'ha preparata per questo momento. Con voce incrinata dall'emozione, ha ricordato un aneddoto con Pippo Baudo, che l'aveva incoraggiata ad accettare il ruolo, e ha paragonato la presenza di Conti a una carezza rassicurante, in un ricordo che ha toccato il suo premio più significativo: quello ricevuto da Baudo al suo esordio.
Questa edizione del Festival di Sanremo si prospetta quindi come un crocevia di emozioni, omaggi sentiti e innovazioni artistiche, il tutto condito da una ritrovata serenità e una forte celebrazione della musica italiana.