Divertimento

Gracie Abrams debutta nel cinema con "Please" di Halina Reijn per A24

Gracie Abrams, la talentuosa figlia del rinomato J.J. Abrams, si appresta a varcare la soglia del mondo della recitazione con il suo primo ruolo cinematografico. Farà parte del cast di "Please", la nuova opera della regista Halina Reijn, prodotta dalla prestigiosa A24. Questo debutto segna un passo significativo nella carriera della giovane artista, che si avventura in un territorio finora esplorato principalmente attraverso la sua musica.

La notizia di questo atteso esordio è stata diffusa da The Hollywood Reporter, che ha rivelato dettagli sul progetto, sebbene il cast completo non sia ancora stato ufficializzato. Secondo le fonti, "Please" sarà un dramma storico con una prospettiva femminile, proseguendo il filone narrativo romantico e provocatorio già affrontato da Reijn nel suo precedente lavoro, "Babygirl", presentato con successo alla Mostra del Cinema di Venezia.

Gracie Abrams, ventiseienne e già affermata nel panorama musicale, ha alle spalle un EP del 2020 e due album, "Good Riddance" (2023) e "The Secret of Us" (2024), che le è valso il premio come Nuovo Artista dell'Anno agli American Music Awards 2025. Oltre alla sua carriera musicale, ha partecipato attivamente ai videoclip delle sue canzoni, dirigendone anche uno, "Feels Like". La sua vita privata ha visto una recente relazione con Paul Mescal, attore emergente.

Già l'anno scorso, in un'intervista con Elle, Abrams aveva espresso il suo interesse per la recitazione, dichiarando di essere "molto entusiasta" all'idea, pur non cercandola attivamente. Aveva anche menzionato la sua passione per la scrittura di dialoghi fin dai tempi del liceo, una competenza che potrebbe rivelarsi preziosa nel suo nuovo percorso. Più recentemente, ha ribadito il suo entusiasmo per i progetti collaborativi e gli ambienti creativi come quello di un set cinematografico, lasciando intendere la sua apertura a nuove sfide artistiche.

In un momento in cui suo padre, J.J. Abrams, sembra aver trovato la giusta direzione per i suoi progetti futuri, Gracie Abrams si prepara a intraprendere una carriera da attrice, seguendo le orme paterne e portando la sua sensibilità artistica sul grande schermo. La sua partecipazione a "Please" rappresenta un'opportunità per dimostrare il suo talento in un campo diverso, arricchendo ulteriormente il suo percorso artistico.

L'album "Ahimè" dei Lostatobrado: un viaggio elettroacustico tra arte e vita

Il collettivo musicale bolognese Lostatobrado, formato da Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra, ha recentemente pubblicato il suo secondo lavoro discografico intitolato "Ahimè". Questo album, a distanza di un anno dal loro debutto "Canzoni contro la ragione", si presenta come un'opera sonora di natura elettronica, ma arricchita da una profonda sperimentazione e una forte carica emotiva. Il progetto musicale, definito dagli stessi artisti come "elettroacustica post-agricola", propone un sound originale e contemporaneo che fonde elementi elettronici, cantautorali e suggestioni cinematografiche, attraverso un meticoloso lavoro di campionamento e arrangiamento.

"Ahimè" incarna il desiderio di vivere pienamente il presente, riscoprendo la connessione con sé stessi e con l'ambiente circostante, nonostante le contraddizioni e le complessità della società attuale. Il disco è un inno alla bellezza della caducità dell'esistenza, dove l'unicità di ciascuno risiede proprio nella sua temporaneità. Non è un album che impone un significato univoco, piuttosto si propone come un'immagine sonora che permette all'ascoltatore di interpretare e percepire le emozioni in modo personale, riflettendo sull'alternarsi del mondo e la magia dell'essere qui e ora.

Con uno sguardo acuto e a tratti ironico, "Ahimè" dipinge un panorama sonoro complesso e suggestivo. La musica del gruppo si colloca tra l'elettronica più innovativa, la ricerca sperimentale e il cantautorato, traendo ispirazione da artisti internazionali come Radiohead, Björk e Floating Points, e italiani come CSI e Iosonouncane. Non mancano richiami alle composizioni di Ennio Morricone e Jerskin Fendrix, arricchendo ulteriormente la tavolozza sonora dell'album. La peculiarità di "Ahimè" risiede anche nell'uso di una vasta gamma di elementi sonori inusuali, quali il suono di uno stormo di oche, il clacson di un'auto in Islanda, una tammorra, la voce del mezzosoprano Isabella Gilli, un'ocarina, il Touch Theremin e persino un organo mesotonico del 1551. Questa fusione di suoni crea un'esperienza d'ascolto unica e profonda.

Le suggestioni visive, generate anche tramite intelligenza artificiale a partire dalle descrizioni dei brani, hanno contribuito alla creazione di un'opera che va oltre l'ascolto, invitando l'immaginazione dell'utente. Le otto tracce che compongono "Ahimè" si sviluppano in una struttura circolare, evocando un mondo in costante agitazione, dove ognuno indossa le proprie maschere. La scelta della copertina, ispirata al Maggio Drammatico dell'Appennino Tosco-Emiliano, con la band e altre figure in costume teatrale, simboleggia efficacemente la natura mutevole e ciclica della vita. Il titolo stesso dell'album riprende quello di un film del 1983, realizzato dal padre di uno dei membri della band, Claudio Oleari e Benedetto Valdesalici, insieme a pazienti psichiatrici e infermieri, che esplorava le grandi questioni dell'esistenza, in un parallelismo con l'ambizione e la complessità dell'opera dei Lostatobrado.

L'album si apre con "Tane", un brano che invita a vivere il presente senza lasciarsi sopraffare dalle preoccupazioni. Seguono "Auguri" e la strumentale "(Ancora) Auguri", che riflettono sul rapporto tra il tempo lineare e quello personale. "Chiome" esplora il confine tra sogno e realtà, mentre "Sveno", con i versi del poeta-muratore Sveno Notari, celebra la quiete del tramonto. "Pergole", una ballata elettroacustica con la voce di Isabella Gilli, introduce la seconda parte del disco, culminando nella title track "Ahimè", un'intensa rappresentazione sonora del dolore che si dissolve nel silenzio. L'album si conclude con "Cusna", un brano etereo ispirato a una cima dell'Appennino Tosco-Emiliano, che simboleggia il ricongiungimento dell'anima con la natura. L'opera, pubblicata a dicembre da Locomotiv Records, sarà presentata ufficialmente il 24 gennaio al Locomoti

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Red, White & Royal Wedding: Il Sequel Rivela i Primi Dettagli del Cast e Trama

L'attesissimo seguito cinematografico di 'Rosso, bianco e sangue blu', denominato 'Red, White & Royal Wedding', è ufficialmente entrato nella fase di produzione. La pellicola vedrà il ritorno dei carismatici protagonisti Nicholas Galitzine e Taylor Zakhar Perez, con la talentuosa Jamie Babbit alla regia. Sebbene il titolo evochi un sontuoso matrimonio reale, gli attori hanno prontamente svelato che l'evento nuziale non riguarderà i loro personaggi, ma piuttosto la principessa Beatrice. Il film, basato su un capitolo extra del celebre romanzo di Casey McQuiston, promette nuove avventure e sviluppi narrativi, con un'uscita prevista su Prime Video entro la fine del 2026.

Il Fascinoso Ritorno di 'Red, White & Royal Wedding': Dettagli Esclusivi dal Set

Nei mesi autunnali del 2026, la produzione del tanto atteso sequel di 'Rosso, bianco e sangue blu', intitolato 'Red, White & Royal Wedding', è ufficialmente iniziata. Sotto la direzione esperta di Jamie Babbit e con la sceneggiatura curata da Gemma Burgess, Matthew López e Casey McQuiston, il film vede il ritorno degli amati protagonisti Nicholas Galitzine e Taylor Zakhar Perez. Un video diffuso sui social media dai due attori ha acceso l'entusiasmo dei fan, con accenni a un 'matrimonio reale' che, come successivamente chiarito da Perez e Galitzine, non sarà il loro, ma quello della principessa Beatrice, interpretata da Ellie Bamber. Questa rivelazione suggerisce che il film potrebbe esplorare nuove dinamiche familiari e regali, attingendo al capitolo bonus dell'edizione da collezione del romanzo originale di Casey McQuiston. La trama esatta rimane avvolta nel mistero, ma si prevede che la pellicola verrà distribuita su Prime Video entro la fine del 2026. Oltre al trio Galitzine, Perez e Bamber, è stata confermata la partecipazione di Sarah Shahi, mentre resta incerto il ritorno di altri membri del cast originale come Uma Thurman, Rachel Hilson e Clifton Collins Jr. La produzione è ancora una volta affidata a Greg Berlanti e Sarah Schechter della Berlanti Schechter Films, con Michael McGrath, López, Jennifer Salke, McQuiston e Michael Constable come produttori esecutivi.

Questo annuncio del sequel, pur svelando alcuni dettagli, lascia spazio a molte speculazioni e desideri da parte del pubblico. L'entusiasmo generato dalla conferma del ritorno di Galitzine e Perez è palpabile, e la prospettiva di esplorare nuove sfaccettature della loro storia, pur non culminando nelle loro nozze immediate, apre a scenari narrativi intriganti. L'attenzione si sposta ora sulla principessa Beatrice e sul suo ruolo centrale, offrendo una rinfrescante deviazione dalla trama principale del primo film. Questo approccio dimostra come sia possibile espandere un universo narrativo amato, mantenendo vivo l'interesse del pubblico attraverso sorprese e sviluppi inaspettati. L'attesa per 'Red, White & Royal Wedding' è ora più accesa che mai, con la speranza di scoprire presto ulteriori dettagli sulla trama e sui nuovi personaggi che popoleranno questa affascinante saga.

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