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I figli di Angelina Jolie e Brad Pitt abbandonano il cognome paterno

Questa notizia rivela un significativo sviluppo nella vita dei figli di Angelina Jolie e Brad Pitt: un numero crescente di loro sta scegliendo di eliminare il cognome paterno. La tendenza, iniziata con Zahara e Vivienne, si è estesa a Maddox e legalmente a Shiloh, riflettendo le complesse dinamiche familiari post-divorzio. La decisione di Maddox, in particolare, è venuta alla luce durante i crediti del film 'Couture', dove il suo nome è apparso come 'Maddox Jolie'. Questo gesto simbolico sottolinea le tensioni persistenti tra i figli e Brad Pitt, emerse dopo la travagliata separazione della coppia nel 2016 e la lunga battaglia legale conclusasi nel 2024.

I figli di Angelina Jolie e Brad Pitt abbandonano il cognome paterno

Nei primi giorni di marzo 2026, una notizia ha scosso il mondo dello spettacolo: Maddox, il figlio maggiore di Angelina Jolie e Brad Pitt, ha deciso di non usare più il cognome del padre, presentandosi pubblicamente solo come 'Maddox Jolie'. Questa scelta è stata evidenziata nei titoli di coda del nuovo film 'Couture', in cui Angelina Jolie recita e Maddox ha partecipato come assistente alla regia. La mossa di Maddox non è isolata. Già nel 2024, sua sorella Vivienne aveva optato per lo stesso cambiamento, accreditata come 'Vivienne Jolie' nella produzione del musical 'Playbill for The Outsiders'. Nello stesso anno, Zahara si è presentata in un video dello Spellman College come 'Zahara Marley Jolie'. La situazione più formale riguarda Shiloh, che, dopo aver raggiunto la maggiore età, ha legalmente modificato il suo nome in 'Shiloh Jolie', ufficializzando così la sua distanza dal cognome paterno. Questi cambiamenti di nome riflettono le profonde tensioni e le lunghe battaglie legali che hanno caratterizzato il divorzio tra Angelina Jolie e Brad Pitt. La separazione, avvenuta nel 2016 dopo due anni di matrimonio e un decennio di relazione, si è conclusa legalmente solo alla fine del 2024. Sebbene né Jolie né Pitt abbiano mai commentato pubblicamente le decisioni dei figli riguardo al cognome, i documenti legali hanno rivelato accuse di comportamento inappropriato di Brad Pitt nei confronti dei figli, tra cui un episodio violento durante un volo nel 2016, accuse che l'attore ha sempre negato. Questa serie di eventi evidenzia un difficile percorso di ricostruzione familiare e un desiderio dei figli di definire la propria identità lontano dalle ombre del passato.

Questo sviluppo offre uno spaccato toccante sulle complessità delle dinamiche familiari post-divorzio, specialmente sotto i riflettori pubblici. La scelta di diversi figli di rinunciare al cognome paterno non è solo un atto simbolico, ma può essere interpretato come un desiderio di affermare un'identità autonoma e di prendere le distanze da un passato doloroso. Ciò evidenzia quanto le decisioni dei genitori, anche celebri, possano profondamente influenzare la vita dei figli, spingendoli a cercare una forma di indipendenza e di pacificazione personale attraverso gesti così significativi. La resilienza dei figli nell'affrontare queste sfide merita attenzione e rispetto, offrendo una lezione sulla forza dell'individuo nel plasmare il proprio destino.

Sarah Pidgeon: L'Eredità di Stile di Carolyn Bessette Oltre lo Schermo

Sarah Pidgeon, acclamata interprete del ruolo di Carolyn Bessette nella serie televisiva 'Love Story', ha dimostrato una notevole capacità di assorbire e riproporre l'eleganza iconica del suo personaggio anche al di fuori del set. La sua interpretazione ha riacceso l'interesse per lo stile distintivo di Bessette, influenzando le tendenze attuali e portando alla ribalta capi d'archivio e vintage degli anni Novanta.

Assumere il ruolo di un'icona di stile come Carolyn Bessette, la cui eleganza è intrinsecamente legata al marchio Calvin Klein, ha rappresentato una sfida significativa per Sarah Pidgeon. La serie 'Love Story', ora disponibile su Disney+, ha offerto a Pidgeon un guardaroba di scena ammirevole, che ha rapidamente conquistato le bacheche Pinterest e l'attenzione degli appassionati di moda. Pidgeon non si è limitata a replicare lo stile sul set; ha saputo trasportare questa estetica raffinata nella sua vita quotidiana, evocando un'ammirazione che la stessa Bessette avrebbe probabilmente apprezzato.

Nonostante alcune iniziali controversie, le scelte di moda di Sarah Pidgeon all'interno dello show hanno generato un'ondata di interesse virale, stimolando la ricerca di capi Calvin Klein storici e di autentici pezzi vintage degli anni Novanta. Questa riscoperta non è un caso, dato che lo stile impeccabile e apparentemente spontaneo di Carolyn Bessette continua a essere una fonte di ispirazione intramontabile, costantemente richiamato e reinterpretato. La riservatezza di Bessette, ex PR di Calvin Klein, che evitava diligentemente l'attenzione dei media e morì tragicamente in un incidente aereo con il marito e la sorella, ha solo accresciuto il suo fascino enigmatico.

Sarah Pidgeon, che ha 29 anni, possiede una sorprendente somiglianza fisica con Bessette, caratterizzata da un'altezza di 1,78 metri, lineamenti marcati e grandi occhi chiari. Dopo l'uscita della serie, ha mantenuto i capelli biondi per richiamare il suo personaggio (pur essendo naturalmente castana) e ha sfoggiato una serie di outfit che rispecchiano fedelmente lo stile di Bessette-Kennedy. Tra questi, spiccano cappotti avvolgenti, total look neri, tonalità neutre e una minima quantità di gioielli, tutti elementi chiave del guardaroba di Carolyn.

Un momento saliente nel percorso stilistico di Pidgeon è stato il suo outfit agli Actor Awards, dove ha indossato un abito a sirena di Balenciaga. Questa creazione di Pierpaolo Piccioli, in una delicata tonalità di rosa pallido, giocava sapientemente con geometrie e volumi, completata da scarpe coordinate e una coda di cavallo bassa e volutamente disordinata. Quest'ultimo dettaglio, l'acconciatura 'messy', è diventato un tratto distintivo del suo personaggio prima che diventasse la signora Kennedy, e ora si è affermato come il 'signature look' dell'attrice.

L'attrice ha impreziosito il suo look con orecchini di Rahaminov Diamonds, mantenendo scollatura e polsi privi di altri ornamenti. Questo dettaglio richiama un'altra caratteristica distintiva di Carolyn Bessette, nota per la sua predilezione per un uso minimale, se non assente, di gioielli anche in contesti formali. Un'immagine catturata all'after party ha mostrato Sarah Pidgeon al telefono, con scarpe col tacco e borsa in mano. Senza lo smartphone, l'immagine avrebbe potuto facilmente essere scambiata per una scena della serie televisiva, a testimonianza della sua profonda immersione nel personaggio.

Durante la Settimana della Moda di New York e le apparizioni promozionali della serie, l'attrice ha spesso reso omaggio al suo personaggio attingendo ai capi prediletti di Bessette. Ha indossato cappotti animalier, una delle pochissime fantasie che Bessette amava, sandali neri con listini, occhiali da sole scuri, camicie bianche, gonne longuette e maxi trench coat. In diverse interviste, Pidgeon ha dichiarato che i capi che ha più apprezzato del guardaroba di Bessette sono stati proprio le giacche e i cappotti, evidenziando il suo 'method dressing' – l'arte di promuovere un'opera vestendosi in sintonia con il suo tema – o forse una vera e propria eredità stilistica dal suo personaggio.

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Il Ritorno di Gloria Grandi: Sabrina Ferilli su Rai 1 in cerca di Redenzione

Il film "Gloria – Il ritorno" offre un approfondimento sulla figura di Gloria Grandi, interpretata magistralmente da Sabrina Ferilli, che si trova ad affrontare le conseguenze delle sue scelte passate. Dopo la sua apparizione nel 2024 su Rai 1 con la serie che la vedeva come una diva in declino, il nuovo film, in onda stasera alle 21:30, la riporta alle sue radici nel quartiere del Tufello, un luogo decisamente meno patinato rispetto al suo passato glorioso. Questo ritorno non è solo geografico, ma rappresenta un viaggio introspettivo, costringendola a confrontarsi con la realtà senza filtri e a misurarsi con le dinamiche familiari e personali che ha trascurato.

Nel film, diretto da Giulio Manfredonia, ritroviamo Gloria in un momento cruciale della sua esistenza, priva degli artifici e delle manipolazioni mediatiche che hanno caratterizzato la sua carriera. Il cast vede la conferma di Sergio Assisi nel ruolo dell'ex marito Alex, Emanuela Grimalda come l'assistente Iole, e Luca Angeletti con la figlia Martina Lampugnani (Emma), a cui si aggiungono nuove presenze come Claudia Gerini, Pino Strabioli e David Sebasti, arricchendo la narrazione con nuove sfumature e interazioni. La trama riprende dal punto in cui la serie si era interrotta, con Gloria in detenzione a seguito dello scandalo della finta malattia. Il suo periodo in prigione e le sedute di psicoterapia con il dottor Rummo, insieme ai lavori socialmente utili nel Tufello, la spingono verso un percorso di auto-accettazione e riconciliazione con se stessa e con i suoi affetti più cari, compreso il fratello Sergio, con cui cerca di ricucire un legame.

Il percorso di Gloria Grandi è quello di una donna che, nonostante gli errori e le debolezze, mostra una forza d'animo nel voler affrontare la vita e le sue sfide. L'attrice Sabrina Ferilli ha sottolineato la modernità del personaggio di Gloria, descrivendola come una figura che lotta con la complessità dei suoi molteplici ruoli: attrice, consorte, madre e sorella. Gloria non è una figura immacolata, ma piuttosto una "simpatica canaglia" che accetta le batoste della vita con una certa ironia, e questa umanità la rende profondamente autentica. La sua storia, in fondo, ci invita a riflettere sulla possibilità di ogni individuo di ricominciare, di affrontare le proprie vulnerabilità e di trovare una via per la redenzione, dimostrando che anche dai propri sbagli può nascere una nuova e più consapevole versione di sé stessi.

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