Il docufilm 'Il settimo Presidente' su Sandro Pertini presentato alla Camera dei Deputati




Il documentario 'Il settimo Presidente' offre una panoramica profonda e toccante sulla vita e l'eredità di Sandro Pertini, figura emblematica della Repubblica Italiana. Attraverso un'attenta selezione di materiali d'archivio e filmati originali, l'opera ricostruisce il percorso umano e politico di un uomo che ha saputo conquistare il cuore degli italiani con la sua autenticità, il suo impegno civile e la sua inossidabile vicinanza ai cittadini. La proiezione alla Camera dei Deputati ha rappresentato un tributo significativo a un leader che continua a ispirare le nuove generazioni.
Celebrazione di un'Icona Nazionale: Il Docufilm su Sandro Pertini Risuona nella Camera dei Deputati
Il 29 aprile 2026, la prestigiosa Sala Berlinguer della Camera dei Deputati a Roma ha ospitato un evento di grande rilevanza culturale e politica: la proiezione del docufilm intitolato Il settimo Presidente, un'opera dedicata all'indimenticabile figura di Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica Italiana. L'iniziativa ha voluto rendere omaggio a un leader politico amato e rispettato, simbolo di integrità e dedizione al Paese.
La serata è stata aperta dai saluti di illustri personalità: Chiara Braga, attuale deputata e capogruppo del Partito Democratico, e Vincenzo Vita, giornalista e saggista con un passato da deputato, sottosegretario e senatore. Entrambi hanno sottolineato l'importanza di rivisitare la figura di Pertini, il cui linguaggio diretto e la profonda empatia con il popolo lo hanno reso una delle figure più carismatiche della storia repubblicana. Tra il pubblico era presente anche Fausto Bertinotti, ex Presidente della Camera dei Deputati (dal 2006 al 2008), il quale ha ricordato come Pertini abbia rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la sua generazione.
Vincenzo Vita ha elogiato il lavoro dei registi, Daniele Ceccarini e Mario Molinari, definendo il loro film un'opera di straordinario interesse politico, culturale ed emotivo. Ha evidenziato come Pertini, in un'Italia segnata dal terrorismo e dalla tragica uccisione di Aldo Moro, sia emerso come un socialista sui generis, capace di unire la nazione. La sua esperienza nella Resistenza antifascista, gli anni di prigionia, l'impegno costante a favore dei più deboli, l'attenzione ai giovani e i gesti iconici – dalla mano sulla bara di Enrico Berlinguer alla celebre partita a carte sull'aereo di ritorno dai Mondiali di Spagna – hanno contribuito a consolidare il suo mito immortale. Vita ha concluso sottolineando come il documentario, attraverso l'uso sapiente di immagini di repertorio e un coro di voci pubbliche e private, offra un racconto al contempo brillante e solenne, un'opera imprescindibile da far conoscere e diffondere.
Il documentario si avvale di un vasto repertorio di materiali d'archivio, che permettono di immergersi nella storia italiana del Novecento. Tra le fonti utilizzate spiccano documentari storici come Bulow – Film finito, Il ricordo di una carica, 1960 I ribelli e Diario del ’900 – Gli anni del dopoguerra e della guerra fredda, che contribuiscono a dipingere il contesto storico e sociale in cui Pertini visse e operò.
Accanto a questi, il filmato include numerosi contributi originali girati sul campo, catturando momenti salienti della vita pubblica e civile del Paese. Tra questi, le immagini del funerale di Walter Rossi a Roma nel 1977, la parata militare del 2 giugno 1973 e la visita ufficiale di Aldo Moro in Bulgaria. Particolarmente evocative sono le sequenze dedicate allo stesso Sandro Pertini, ritratto sia in contesti informali, come durante una vacanza in Val Gardena, sia nel suo studio al Quirinale, simbolo del suo ruolo istituzionale. Il racconto è arricchito da materiali sulla vita politica italiana, inclusi filmati del primo congresso del PSU e testimonianze di eventi drammatici come il terremoto in Irpinia. Non mancano infine le apparizioni di altre figure chiave dell'epoca, come il comizio di Enrico Berlinguer a Padova nel 1984 e la sua celebre apparizione con Roberto Benigni al Pincio, momenti che restituiscono la vivacità e le tensioni di quegli anni.
Questo docufilm non è solo un racconto storico, ma un invito a riflettere sull'importanza dell'integrità, della passione civile e della vicinanza ai cittadini nella sfera pubblica. La figura di Sandro Pertini ci ricorda che la politica, quando è animata da valori autentici, può davvero fare la differenza e lasciare un'impronta indelebile nella memoria collettiva. È un monito e un'ispirazione per tutti coloro che credono nel valore della democrazia e nel potere dell'impegno personale per il bene comune.