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Il Gesto Segreto di Tom Brady e Vivian: "Eat Sushi" Conquista il Web

L'ex stella del football americano, Tom Brady, insieme alla figlia Vivian, ha involontariamente creato un fenomeno virale. Una semplice stretta di mano tra i due, ripresa durante i Mondiali di calcio 2026, ha catturato l'attenzione del mondo intero, rivelando un rituale affettuoso e inaspettato. Questo gesto, battezzato "eat sushi", simboleggia un legame profondo e unico, forgiato attraverso avventure e momenti condivisi in giro per il mondo.

Il "Eat Sushi" che Ha Incantato il Mondo: La Magia di un Legame Padre-Figlia Unico

Il Momento Inaspettato al MetLife Stadium

Al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, Tom Brady si trovava sugli spalti per sostenere il Brasile durante i Mondiali di calcio del 2026. Accanto a lui, la figlia tredicenne Vivian. Durante la partita, l'ex campione della NFL si è rivolto alla bambina per una stretta di mano che, in pochi istanti, ha rivelato un rituale elaborato e divertente, frutto di una complicità consolidata. Le telecamere della Coppa del Mondo hanno immortalato il momento, trasformando il video in un successo virale sui social media.

L'Origine del Gesto Segreto: Un Viaggio Culturale e Gastronomico

La spiegazione dietro questa singolare stretta di mano è emersa qualche giorno dopo, quando Brady ha raccontato l'aneddoto nello show "The Other Football". Ha rivelato che si trattava di un'"interna battuta privata" nata durante i loro viaggi. In particolare, in Giappone, in un ristorante chiamato Wagyu Mafia, i camerieri accompagnavano la presentazione dei piatti con un entusiasta "eat sushi!" e un gesto teatrale. Brady e Vivian hanno fatto proprio quel rituale, integrandolo come atto finale della loro stretta di mano segreta, un simbolo del loro affetto e delle esperienze condivise.

La Gioia di un Giorno da Papà, Ignari delle Telecamere

Quella sera ai Mondiali, padre e figlia erano totalmente ignari di essere ripresi. Brady ha ricordato un simpatico scambio con Vivian riguardo all'età di un giocatore, a cui lui aveva risposto scherzosamente che, nonostante i suoi 44 anni, avrebbe potuto ancora dare una lezione ai più giovani. "E così ho iniziato la stretta di mano, e senza saperlo siamo stati inquadrati... è stata una serata davvero divertente," ha raccontato. Questo momento si è aggiunto a una giornata già ricca di emozioni, iniziata con la cerimonia di diploma del figlio Jack, rendendo quel giorno particolarmente significativo per Brady come padre.

Il Brasile nel Cuore: L'Omaggio di Brady alla Patria di Gisele

La scelta di indossare la maglia del Brasile allo stadio non era casuale. Vivian è infatti figlia di Gisele Bündchen, la supermodella brasiliana. Nonostante il divorzio tra Brady e Gisele nell'ottobre 2022, i loro figli, Benjamin e Vivian, portano con orgoglio l'eredità brasiliana della madre. Per questo motivo, Brady, pur non avendo legami diretti con il Brasile, ha scelto di indossare la maglia verdeoro, un gesto di vicinanza e supporto alla figlia, dimostrando il suo ruolo di "girl dad" premuroso.

Tom Brady: Un Papà a Tempo Pieno e un Fan Entusiasta dei Figli

Brady è padre di tre figli: Jack, nato dalla relazione con Bridget Moynahan, e Benjamin e Vivian, avuti con Gisele. Dopo il suo ritiro dal football nel 2023, ha dedicato molto più tempo alla famiglia, documentando con entusiasmo le avventure quotidiane dei figli sui social media. Ha raccontato le sfide di pallavolo in spiaggia con Vivian, ammettendo di faticare a tenere il suo ritmo, e ha rivelato come i suoi figli siano sorprendentemente dotati musicalmente, a differenza sua. Tra tutti, il legame con Vivian spicca per la sua profondità, un rapporto speciale fatto di riti segreti e ricordi preziosi, a dimostrazione di quanto le figlie possano "sciogliere il cuore" dei loro padr

L'Arte della Profumeria: Intervista ad Hamid Merati-Kashani

Il Maestro Profumiere Hamid Merati-Kashani, con un bagaglio culturale che spazia dall'Iran alla Germania e ora radicato a Dubai, è una figura di spicco nel panorama olfattivo contemporaneo. La sua carriera è un intreccio di ricordi d'infanzia legati alla distillazione della rosa damascena a Kashan e un'evoluzione costante che lo ha portato a creare essenze per marchi di lusso. L'approccio distintivo di Kashani si manifesta nella sua predilezione per l'"overdosing" di materie prime, una filosofia che trae ispirazione dalla cultura mediorientale, dove la persistenza e l'intensità di un profumo sono espressione di presenza e identità. Le sue creazioni sono un ponte tra tradizione e innovazione, unendo ingredienti classici a tecniche all'avanguardia come Smell The Taste e Nature Print, per catturare e ricreare le sfumature più elusive del mondo olfattivo. L'intervista rivela un professionista che, pur lavorando per le grandi case, mantiene un legame profondo con la narrazione personale e l'autenticità, elementi che considera fondamentali per il futuro della profumeria di nicchia.

Il Percorso Creativo e le Innovazioni Olfattive di Hamid Merati-Kashani

Nato in Germania da padre iraniano e madre tedesca, Hamid Merati-Kashani ha trascorso i suoi primi anni a Isfahan, Iran, città che ha profondamente influenzato la sua percezione degli odori. La sua stirpe, originaria di Kashan, una regione celebre per la coltivazione della rosa damascena, ha instillato in lui una precoce fascinazione per l'arte della distillazione. Costretto a lasciare l'Iran nel 1979 a causa della rivoluzione, ha intrapreso gli studi di profumeria in Germania all'età di diciotto anni, trasformando una passione giovanile in una brillante carriera internazionale. Attualmente, in qualità di Master Perfumer per DSM-Firmenich e residente a Dubai da sedici anni, Kashani è un nome autorevole che ha firmato creazioni per numerosi brand di prestigio. Il suo stile si caratterizza per l'uso generoso di materie prime preziose, come il cardamomo e lo zenzero, e per la capacità di concepire fragranze avvolgenti e dalla scia marcata, un'influenza diretta della sua esperienza in Medio Oriente. Un esempio recente della sua maestria è la fragranza Easy Bake Intense, sviluppata per Huda Beauty, un progetto che ha richiesto oltre cento prove per raggiungere la formula desiderata. Questo profumo, ispirato al mondo cosmetico delle ciprie e arricchito da note di ciliegia, fiori bianchi, fava tonka e vaniglia Bourbon, è un testimone della sua visione creativa che mira a tradurre ogni essenza in un'esperienza sensoriale indimenticabile. Parallelamente al suo lavoro con i grandi marchi, Kashani collabora con sua moglie Barbara al loro brand personale, La Fabbrica della Musa, dove il processo creativo è ancora più intimo e radicato nelle loro esperienze condivise. Attraverso tecniche innovative come Smell The Taste, che converte sensazioni gustative in profumi, e Nature Print, che cattura molecole odorose di elementi difficilmente estraibili naturalmente, Merati-Kashani continua a esplorare nuove frontiere della profumeria, dimostrando un costante desiderio di innovazione pur rimanendo fedele alla potenza evocativa di una storia autentica dietro ogni fragranza.

L'approccio di Hamid Merati-Kashani alla profumeria ci invita a riflettere sull'importanza di un'identità olfattiva ben definita e sulla narrazione che un profumo può veicolare. La sua enfasi sull'"overdosing" non è solo una tecnica, ma una filosofia che celebra la presenza e l'impronta che lasciamo nel mondo, un po' come un'eco persistente che ci precede e ci segue. In un'epoca di produzione rapida e spesso effimera, il suo lavoro ci ricorda che l'autenticità e una storia genuina sono il vero cuore di una creazione duratura. L'intersezione tra cultura, memoria e innovazione tecnologica, come dimostrato dalle tecniche Smell The Taste e Nature Print, apre nuove prospettive per un'arte antica, suggerendo che il futuro della profumeria risiede nella capacità di evocare emozioni profonde e di raccontare storie uniche attraverso il più effimero e potente dei sensi: l'olfatto.

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Carole Middleton, come la principessa Kate, al Royal Ascot in abito… riciclato

La madre, si sa, ha sempre ragione. Magari ce ne rendiamo conto da adulte, quando mettiamo in pratica i consigli che ci aveva dato da piccole. Chissà se è stato così anche per Kate Middleton, principessa e icona di stile globale. O forse è il contrario: è lei che ha passato alla madre Carole Middleton i trucchi del mestiere. Fatto sta che le due donne condividono la stessa filosofia:riciclare gli abiti è chic e sostenibile. E al Royal Ascot ne hanno dato prova, scegliendo abiti che avevano già indossato in altre occasioni.

Kate Middleton al Garden Party: eleganza rétro in chiave moderna

Il momento madre e figlia al Royal Ascot

In Gran Bretagna tutti i riflettori sono puntati sulle corse di cavalli di Ascot, che ogni anno ospitano l’alta società britannica, reali inclusi. Un evento sportivo, ma soprattutto di costume: è diventato famoso per gli stravaganti cappellini indossati dalle signore e per il rigido dress code. I reali sono una presenza fissa all’evento: non poteva mancare la principessa Kate, radiosa in giallo sole, accompagnata dal principe William e dalla madre Carole Middleton, 71 anni.

Non è una novità: anche lo scorso Carol anno era presente all’evento. Nella seconda giornata di corse, la signora Middleton è arrivata all’ippodromo insieme alla nuora Alizee Thevenet (moglie di James Middleton) ed è stata fotografata insieme alla figlia Kate in un raro momento madre-figlia.

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Catherine e Carole Middleton insieme al Royal Ascot 2026. (Photo by Samir Hussein/WireImage)

Carole Middleton con lo stesso abito di 9 anni fa

Per l’occasione, Carole Middleton ha scelto un abito rosa pastello: si tratta di un coat dress di Catherine Walker, una delle designer preferite della “royal mom”. Vi sembra familiare? È lo stesso abito indossato nove anni fa per le nozze della figlia Pippa, e le sta ancora a pennello. Per rinnovarlo ha puntato sugli accessori: orecchini Kiki McDonough con ametista e diamanti e una borsa rosa cipria di Emmy London. Non poteva poi mancare il  cappello a tesa larga,  un accessorio obbligatorio al Royal Ascot.

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Carole Middleton con un abito rosa pallido al Royal Ascot. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)

Anche la figlia Kate ha puntato sulla sostenibilità: anziché indossare un nuovo look, ha scelto un abito Roksanda giallo acceso presente nel suo armadio dal 2022 e già indossato in varie occasioni, inclusa un’apparizione al torneo di Wimbledon. Una lezione di stile utile a tutti, soprattutto ora che è stagione di matrimoni e cerimonie: se la famiglia reale non ha paura di farsi vedere due volte con lo stesso abito, perché dovremmo averne noi?

Riassunto dell'articolo

L'articolo mette in evidenza la filosofia di stile condivisa da Carole Middleton e sua figlia Kate, entrambe sostenitrici del riutilizzo degli abiti per occasioni importanti. Al Royal Ascot, Carole ha sfoggiato un abito Catherine Walker indossato nove anni prima alle nozze della figlia Pippa, dimostrando come gli accessori possano trasformare un look. Allo stesso modo, Kate ha optato per un vestito Roksanda giallo brillante già visto in precedenza, anche a Wimbledon. Questo approccio eco-consapevole delle due figure reali offre un esempio significativo su come l'eleganza possa sposarsi con la sostenibilità, incoraggiando tutti a valorizzare ciò che già si possiede senza necessariamente cercare la novità ad ogni evento.

Dettagli dell'evento e curiosità di stile

Nella prestigiosa cornice del Royal Ascot, le celebri corse ippiche britanniche che attraggono l'alta società e i membri della famiglia reale, quest'anno si è assistito a un notevole esempio di eleganza consapevole. La principessa Kate Middleton, fulgida in un vivace abito giallo, ha partecipato all'evento accanto al consorte, il Principe William, e a sua madre, la settantunenne Carole Middleton. La seconda giornata di gare è stata teatro di un raro e delizioso momento 'madre-figlia', con Carole che ha fatto il suo ingresso all'ippodromo accompagnata anche dalla nuora Alizee Thevenet, moglie di James Middleton.

L'attenzione mediatica si è focalizzata sulle scelte sartoriali di Carole, che ha sfoggiato un delicato abito rosa pastello, un cappotto-vestito firmato dalla rinomata stilista Catherine Walker, particolarmente apprezzata dalle figure reali. Ciò che ha colpito è stato il fatto che lo stesso capo era stato già indossato da Carole nove anni fa, in occasione delle nozze di sua figlia Pippa. Per conferire un'aria fresca e rinnovata all'ensemble, Carole ha sapientemente giocato con gli accessori: orecchini di Kiki McDonough adornati con ametiste e diamanti, e una raffinata borsa rosa cipria di Emmy London. Immancabile, come da rigido protocollo del Royal Ascot, il cappello a tesa larga che ha completato il suo look impeccabile.

Parallelamente, anche la principessa Kate ha abbracciato il medesimo principio di sostenibilità. Invece di presentarsi con un outfit inedito, ha scelto di indossare un vibrante abito Roksanda giallo, un pezzo già presente nel suo guardaroba dal 2022 e sfoggiato in diverse occasioni pubbliche, inclusa una memorabile apparizione al torneo di Wimbledon. Queste scelte di stile, da parte di due figure così influenti, lanciano un messaggio potente a favore della moda circolare e della valorizzazione dei capi già posseduti, dimostrando che l'autentica eleganza risiede nella capacità di reinterpretare e amare i propri abiti, indipendentemente dalla loro 'novità'.

Considerazioni sull'impatto della moda sostenibile reale

L'approccio di Carole e Kate Middleton al riutilizzo degli abiti in eventi di alto profilo come il Royal Ascot è un potente promemoria dell'importanza della sostenibilità nella moda. In un'epoca in cui il consumo veloce e l'obsolescenza programmata dominano l'industria, vedere figure pubbliche così in vista abbracciare la filosofia del 'riciclo' manda un messaggio chiaro e incoraggiante. Non solo promuovono un consumo più consapevole, ma dimostrano anche che l'eleganza e lo stile non sono necessariamente legati alla novità o al costo di un capo. La capacità di reinterpretare un abito con accessori diversi e la fiducia nel proprio gusto personale sono le vere chiavi per un'eleganza duratura e senza tempo. Questo esempio della famiglia reale può ispirare molte persone a riconsiderare le proprie abitudini di acquisto e a dare una nuova vita ai capi già presenti nel proprio armadio, contribuendo così a un futuro più sostenibile per la moda.

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