L'inaspettato Legame tra Carlo Petrini e Re Carlo: Un'Amicizia Oltre Ogni Protocollo





La recente dipartita di Carlo Petrini, avvenuta il 21 maggio nella sua dimora di Bra all'età di 76 anni, ha lasciato un vuoto significativo nel mondo della gastronomia e dell'ambientalismo. Fondatore del movimento Slow Food, Petrini ha costruito nel corso degli anni una rete di relazioni notevoli, che spaziavano da personalità di spicco come Papa Francesco e l'avvocato Agnelli, fino a includere una sorprendente amicizia con Re Carlo III. Questo legame, inaspettato per molti, si basava su una profonda comunione di intenti e una visione condivisa sul futuro dell'alimentazione e dell'ambiente.
La storia di questa insolita amicizia è stata raccontata da Petrini stesso in un'intervista al Corriere della Sera, rivelando come il primo incontro con l'allora Principe di Galles risalga al 2004, in occasione della prima edizione di Terra Madre a Torino. Da quel momento, un rapporto di stima e affetto reciproco si è consolidato, portando a incontri annuali sia ad Highgrove House che a Clarence House. Re Carlo ha svolto un ruolo cruciale nel supportare l'espansione di Slow Food nel Regno Unito, dimostrando un impegno concreto per i principi del movimento.
Dopo un periodo di interruzione dovuto ai lutti che hanno colpito la famiglia reale, con la scomparsa del Principe Filippo nel 2021 e della Regina Elisabetta nel 2022, il legame tra i due si è rinsaldato. Petrini ha ricordato con stupore una cena organizzata da Re Carlo a Highgrove House in omaggio a Slow Food, preceduta da un invito personale a prendere il tè. L'atto del sovrano di versargli l'acqua dalla teiera fu un gesto di straordinaria semplicità e familiarità che colpì profondamente Petrini, testimonianza di un'amicizia che trascendeva le convenzioni sociali e i rigidi protocolli reali.
Oltre alla comune passione per l'alimentazione sostenibile, i due condividevano anche una difficile esperienza personale legata alla salute. Come Petrini stesso ha rivelato al Corriere, entrambi erano affetti da tumore alla prostata. Durante uno degli incontri, la Regina Camilla portò le pillole per il Re, e Petrini scherzò sull'aiuto della moglie, paragonandola alla sorella che si prendeva cura di lui, creando un ulteriore punto di connessione umana e di comprensione reciproca tra i due.
Un episodio significativo che evidenzia la natura unica di questa amicizia si è verificato più recentemente, nell'aprile del 2025, durante un viaggio ufficiale di Re Carlo e Camilla in Italia. A Ravenna, tappa della visita di Stato, i due si incontrarono nuovamente. Di fronte al Presidente della Repubblica italiana, l'abbraccio inaspettato tra Petrini e il Re, totalmente fuori protocollo, suscitò la sorpresa del servizio d'ordine e dello stesso Presidente Mattarella, dimostrando l'autenticità e la forza di un legame che andava al di là delle formalità istituzionali. Petrini, interrogato sul contenuto della conversazione, sottolineò come l'abbraccio avesse un significato ben più profondo di qualsiasi parola.
Re Carlo ha costantemente manifestato una profonda ammirazione per la filosofia di Slow Food e per l'approccio di Carlo Petrini al cibo. Entrambi sono stati figure pioniere nei rispettivi paesi, sostenendo l'ambientalismo, l'agricoltura sostenibile e la promozione di un'alimentazione sana e accessibile. Questa visione condivisa li ha uniti in un impegno comune per un futuro migliore. Nel febbraio del 2025, il sovrano ha ospitato a Highgrove House un evento di celebrazione per Slow Food e Slow Fashion, in collaborazione con l'Ambasciata Italiana e la King's Foundation, riunendo numerosi personaggi di spicco. Durante la serata, l'amicizia tra Re Carlo e Carlo Petrini è stata più volte menzionata come esempio di un legame capace di ispirare cambiamenti positivi nel mondo.
Il rapporto tra Carlo Petrini e Re Carlo rappresenta un esempio straordinario di come le passioni e le visioni condivise possano unire persone provenienti da mondi apparentemente distanti. Non era solo una questione di protocollo o di interessi comuni, ma un'amicizia genuina, basata su stima reciproca e su un desiderio condiviso di influenzare positivamente il mondo attraverso i principi del cibo buono, pulito e giusto.