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L'Università di Bologna Protagonista ad Art City 2026 con "Il Corpo della Lingua"

Bologna si appresta a vivere un'esperienza culturale straordinaria con la quattordicesima edizione di Art City 2026, un evento che trasforma la città in un vivace crocevia di espressioni artistiche. Al centro di questa celebrazione, l'Università di Bologna si distingue come protagonista con il progetto innovativo intitolato "Il Corpo della Lingua", promettendo un dialogo profondo tra arte e sapere.

"Il Corpo della Lingua": L'Arte che Anima il Sapere Universitario

Bologna: Un Palcoscenico Globale dell'Arte Contemporanea

Dal 5 all'8 febbraio 2026, la città di Bologna si riconfermerà una vibrante capitale dell'arte contemporanea. La quattordicesima edizione di Art City Bologna, promossa dal Comune e affiancata dalla 49ª edizione di Arte Fiera, presenterà oltre trecento appuntamenti. Mostre, performance, installazioni e dibattiti animeranno musei, università, gallerie e spazi insoliti, rendendo l'intera città un'unica, grande galleria d'arte.

"Il Corpo della Lingua": Un'Edizione Focalizzata su Conoscenza e Corporeità

Art City Bologna 2026, sotto la direzione di Lorenzo Balbi per il nono anno consecutivo, pone un'enfasi particolare sulla natura formativa e corporea della conoscenza. Il direttore del MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna, ha sottolineato come il titolo, "Il Corpo della Lingua", introduca a un'edizione speciale, concepita in collaborazione con Caterina Monteni. Il progetto mira a delineare un'immagine autentica della città, evidenziandone il carattere identitario attraverso una stretta collaborazione con l'Alma Mater Studiorum.

L'Arte Rilegge gli Spazi Universitari: Un Viaggio Sensoriale nella Conoscenza

Artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato, sono stati invitati a reinterpretare gli spazi più emblematici dell'Università. Aule storiche, biblioteche, teatri anatomici e laboratori scientifici si trasformeranno in ambienti narrativi dove il linguaggio si manifesta come entità vivente, fatta di voce, gesti, architetture e tecnologie. Dalla vocalità come espressione di potere, indagata da giulia deval, alla critica dei riti educativi di Mike Kelley, fino alle esplorazioni sul post-umano, sull'intelligenza artificiale e sulle nuove forme comunicative proposte da Pirici, Sutela e Turato, il programma speciale costruisce un percorso che intreccia arte, sapere e politica, rendendo la conoscenza un'esperienza incarnata, sensibile e relazionale.

Un Programma Ricco e Diffuso tra Musei e Spazi Storici

Oltre al progetto speciale universitario, i Musei Civici di Bologna offriranno un contributo significativo con esposizioni di ampio respiro e aperture straordinarie. Il MAMbo ospiterà una grande retrospettiva dedicata a John Giorno, figura centrale dell'avanguardia americana, mentre Villa delle Rose presenterà una ricognizione pittorica su Flavio de Marco. Il Museo Morandi proporrà un dialogo tra le opere di Etel Adnan e Giorgio Morandi, e Casa Morandi metterà a confronto Concetto Pozzati con il maestro bolognese. Numerosi altri musei e luoghi storici accoglieranno progetti che spazieranno dal Medioevo all'intelligenza artificiale. L'evento culminerà con la ART CITY White Night di sabato 7 febbraio, quando musei e spazi culturali rimarranno aperti fino a tarda sera con accesso gratuito o agevolato, offrendo al pubblico un'occasione unica per immergersi completamente nell'arte.

“Project Hail Mary”: L'Epica Avventura Sci-Fi di Ryan Gosling Rivelata

Il nuovo film di fantascienza, intitolato "Project Hail Mary", realizzato dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller, e con protagonista Ryan Gosling, si preannuncia come un'epopea cinematografica di notevole portata. La recente rivelazione della sua durata ufficiale, fissata a 2 ore e 46 minuti, conferma le aspettative generate dai trailer, che avevano già registrato centinaia di milioni di visualizzazioni. Questa estesa metratura suggerisce un'opera ambiziosa, destinata a esplorare a fondo le tematiche e i personaggi, collocandola tra gli eventi cinematografici più significativi dei prossimi anni.

La pellicola, attesa nelle sale cinematografiche il 19 marzo, si distingue per un minutaggio che la pone tra i grandi "kolossal" del genere. Già lo scorso giugno, proiezioni test di una versione preliminare vicina alle tre ore avevano suscitato reazioni entusiastiche, portando a paragoni con opere di spicco come "Arrival" e "Interstellar" per la loro profondità emotiva e ampiezza narrativa. Con i suoi 166 minuti, la durata di "Project Hail Mary" si avvicina molto a quella del celebre film di Christopher Nolan, superando inoltre di oltre venti minuti "Sopravvissuto - The Martian", anch'esso tratto da un romanzo di Andy Weir, lo stesso autore dell'opera da cui è ispirato questo nuovo progetto.

La decisione di mantenere una lunghezza così considerevole denota una rara libertà creativa concessa a Lord e Miller da Amazon/MGM, un chiaro segnale della fiducia riposta nel potenziale del film. Tale scelta riflette l'intenzione di dedicare il tempo necessario per approfondire sia gli aspetti scientifici intricati della narrazione sia l'evoluzione psicologica dei personaggi, senza cedere a compromessi. L'interesse per il progetto è ulteriormente amplificato dalla presenza di un cast di alto livello, che vede Ryan Gosling affiancato da attori del calibro di Sandra Hüller, Lionel Boyce, Ken Leung e Milana Vayntrub, promettendo performance memorabili.

Non è comune trovare film di questa durata nel panorama cinematografico odierno: nel 2025, solo tre produzioni hollywoodiane hanno superato i 160 minuti. Questo rende "Project Hail Mary" un'eccezione notevole, che si inserisce in un ristretto gruppo di pellicole pensate per offrire un'esperienza immersiva e di lunga durata al pubblico.

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La Sinfonia "Resurrezione" di Mahler Incanta Parma: Kent Nagano Dirige l'Orchestra Toscanini

Il prossimo 5 febbraio, la città di Parma sarà teatro di un appuntamento musicale di straordinaria importanza. Presso l'Auditorium Paganini, il rinomato direttore d'orchestra Kent Nagano guiderà la Filarmonica Arturo Toscanini nell'esecuzione della Seconda Sinfonia in do minore, soprannominata 'Resurrezione', di Gustav Mahler. Questo evento rappresenta un momento culminante della stagione concertistica parmense e si preannuncia come un'occasione imperdibile per gli amanti della musica classica.

Il Capolavoro Mahleriano Prende Vita a Parma con Kent Nagano

Il 5 febbraio, all'Auditorium Paganini di Parma, con inizio alle 20:30, il celebre direttore d'orchestra Kent Nagano farà ritorno per dirigere la Filarmonica Arturo Toscanini. L'attesissimo concerto vedrà l'esecuzione della monumentale Sinfonia n. 2 in do minore 'Resurrezione' di Gustav Mahler, un'opera cardine del tardo Romanticismo e un momento di svolta nella storia della musica sinfonica. Questa esecuzione assume un significato particolare a Parma, città da sempre legata profondamente alla musica lirica e sinfonica, con un pubblico attento e partecipe che riconosce nella musica un elemento identitario e culturale fondamentale. L'incontro con la musica di Mahler in questo contesto si carica di un valore che trascende il semplice evento, inserendosi in una ricca tradizione fatta di ascolto consapevole e confronto artistico. La collaborazione tra Nagano e l'orchestra parmense, iniziata lo scorso novembre, trova nella 'Resurrezione' una prova di maturità collettiva. La Seconda Sinfonia di Mahler non è solo una sfida tecnica per orchestra, coro e solisti, ma un intenso percorso musicale e filosofico che, attraverso l'espansione progressiva della forma sinfonica verso la dimensione vocale, si trasforma in una profonda riflessione sull'esistenza, la morte e la rinascita. La scelta di affrontare questo capolavoro si inserisce perfettamente nella visione artistica di Kent Nagano, che vede il grande repertorio come una tradizione dinamica, capace di dialogare con il presente e di interrogarne i significati più profondi. In un'epoca caratterizzata da incertezze e rapidi cambiamenti, la musica di Gustav Mahler sa trasformare il conflitto in espressione artistica, aprendo, nel suo celebre finale corale, a una visione di speranza e trascendenza. La Filarmonica Toscanini, con la sua agilità e il suo carattere sonoro spiccatamente italiano, si appresta ad affrontare una partitura di tale complessità, combinando rigore sinfonico e tensione teatrale. Questa peculiarità permette all'orchestra di infondere nella performance quell'energia drammatica che affonda le sue radici nella tradizione operistica italiana, rendendo particolarmente efficace il dialogo con il linguaggio mahleriano, costantemente in bilico tra intimità lirica e grandiosità visionaria. Il concerto del 5 febbraio si configura, quindi, come un evento di grande rilievo per tutti coloro che seguono con interesse la vita musicale della città e che riconoscono nella grande tradizione sinfonica un ambito ancora vivo di riflessione e ascolto. Sarà un'occasione per confrontarsi con una delle partiture più innovative del repertorio, all'insegna di un dialogo profondo tra interpreti, pubblico e l'attualità.

Questo concerto non è solo un'esibizione musicale, ma un vero e proprio dialogo tra le epoche, un ponte tra la visione di Mahler e la sensibilità contemporanea. Ci invita a riflettere sulla capacità della musica di esprimere le domande più profonde dell'esistenza umana e di offrire, attraverso l'armonia e la melodia, una prospettiva di speranza anche di fronte alle incertezze del nostro tempo. L'impegno della Filarmonica Toscanini e la direzione illuminata di Kent Nagano ci ricordano il valore inestimabile della cultura e dell'arte come strumenti per comprendere e navigare la complessità del mondo.

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