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La nuova Carta Etica per l'Audiovisivo di WIFTMI: Un'Evoluzione Necessaria per Ambienti di Lavoro Più Sicuri e Inclusivi

La Women in Film Television e Media Italia (WIFTMI) ha recentemente svelato la versione aggiornata della sua Carta Etica per il settore audiovisivo. Questo importante documento rappresenta un'evoluzione necessaria rispetto alla precedente edizione del 2021, riflettendo i cambiamenti nella sensibilità sociale e l'emergere di nuove sfide nell'ambiente lavorativo. La Carta Etica mira a promuovere luoghi di lavoro più equi e sicuri, affrontando e definendo chiaramente una serie di condotte inappropriate.

Promuovere un Ambiente Audiovisivo Etico: Dignità, Rispetto e Consenso al Centro

L'Importanza di un Aggiornamento Etico nell'Industria Audiovisiva

La revisione della Carta Etica da parte di WIFTMI è stata definita un passo in avanti indispensabile. Dal 2021, il contesto sociale e professionale è evoluto significativamente, richiedendo un adattamento delle normative etiche. L'organizzazione si rivolge a tutte le entità del settore, incoraggiandole ad adottare i principi del documento per garantire ambienti lavorativi più protetti e paritari. Questo nuovo strumento è essenziale per affrontare le dinamiche attuali e future del mondo dell'audiovisivo.

Definizione delle Condotte Inappropriate: Dalla Discriminazione al Consenso

Il documento aggiornato di WIFTMI elenca e specifica con precisione una serie di comportamenti non etici. Tra questi, si evidenziano il Body Shaming, il Bullismo, la Discriminazione, il Gaslighting, il Mobbing e diverse forme di Molestie (di genere, digitali, sessuali, fisiche, psicologiche, verbali e non verbali). Particolare attenzione è dedicata alla definizione di "Consenso", che deve essere sempre espresso liberamente, senza alcuna pressione, manipolazione o condizione che possa comprometterne l'autonomia decisionale. Queste definizioni chiare sono cruciali per la prevenzione e la gestione di tali problematiche.

Un Impegno per l'Equità e l'Inclusione nel Settore Audiovisivo

La nuova Carta Etica è il frutto di una crescente consapevolezza riguardo ai temi di equità di genere e inclusione. WIFTMI la concepisce come uno strumento flessibile, destinato ad essere periodicamente aggiornato per rispecchiare le mutevoli esigenze professionali, industriali e sociali. Adottando un approccio intersezionale, la Carta analizza come le diverse forme di discriminazione e privilegio si influenzano reciprocamente. L'obiettivo primario è tutelare il diritto fondamentale di ogni individuo a studiare e lavorare in un contesto sano, accogliente e che rispetti pienamente la dignità umana.

Principi Fondamentali di Adesione e Collaborazione

L'adesione alla Carta Etica implica l'impegno a trattare ogni persona con dignità e rispetto, contrastando attivamente ogni forma di molestia o abuso. I firmatari si obbligano a denunciare episodi di molestie e discriminazioni e a fornire testimonianza qualora assistano a tali atti. È inoltre richiesto di promuovere una comunicazione trasparente su questi temi, favorendo un dialogo costruttivo e un clima di fiducia. La diffusione e l'applicazione della Carta, secondo le linee guida fornite da WIFTMI, sono essenziali per il suo successo e per il benessere collettivo.

La Visione di WIFTMI per un Futuro Lavorativo Migliore

Domizia De Rosa, Presidente di WIFTMI, ha sottolineato l'importanza di comprendere e migliorare gli ambienti di lavoro e le relazioni che vi si instaurano. In un settore così eterogeneo come l'audiovisivo, dove stereotipi e pregiudizi possono essere diffusi, l'impegno costante e condiviso è fondamentale per evitare regressioni. La nuova Carta ribadisce il diritto inalienabile a un ambiente lavorativo sano e accogliente, evidenziando come il benessere psicofisico delle persone sia intrinsecamente legato alla salute organizzativa. Sostenere una cultura del rispetto significa promuovere un lavoro più equo, gratificante e produttivo.

Un Strumento Concreto Nato dall'Ascolto e dalla Collaborazione

Marzia Macchiarella e Marianna Carroccio, Co-Responsabile Area DEIA e Responsabile Area Legale di WIFTMI, hanno spiegato che la Carta è stata sviluppata ascoltando i feedback ricevuti e grazie al lavoro congiunto del Consiglio Direttivo e del Gruppo Carta Etica. Il documento offre strumenti pratici e definizioni chiare per riconoscere, prevenire e contrastare le condotte inappropriate. Fornendo un vocabolario comune, la Carta aiuta le persone a identificare e segnalare i comportamenti scorretti, rappresentando un passo decisivo verso la creazione di ambienti di lavoro e di studio più sicuri, rispettosi e consapevoli. La versione integrale della Carta Etica è liberamente consultabile sul sito ufficiale di WIFTM Italia.

Appello del Coordinamento Autori Autrici: “Il Cinema Italiano è l'anima della Nazione"

Il Coordinamento Autori Autrici ha espresso profonda preoccupazione per le recenti decisioni governative riguardanti il settore cinematografico. Attraverso una lettera aperta intitolata “Non c’è Italia Senza Cinema”, l'associazione ha evidenziato come i tagli al Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo, ammontanti a 90 milioni di euro, contrastino con l'incremento dei fondi destinati alle produzioni straniere girate in Italia, che passano da 40 a 100 milioni di euro. Questa scelta, secondo il Coordinamento, penalizza gravemente la creatività nazionale, mettendo a rischio lo sviluppo e la produzione di opere italiane di qualità artistica, documentari e animazioni, proprio mentre è in discussione una nuova legge di sistema che definirà il futuro del cinema italiano per i prossimi decenni.

Gli autori e le autrici del settore, tra cui sceneggiatori, registi, attori e compositori, si oppongono fermamente a questa politica che, a loro avviso, minaccia l'esistenza stessa del cinema italiano. Essi ribadiscono con forza che ogni riforma del settore deve porre al centro la valorizzazione della creatività e del lavoro di migliaia di professionisti italiani. La petizione è stata firmata da un vasto elenco di nomi illustri del panorama cinematografico e televisivo italiano, a testimonianza della larga base di consenso e della gravità della situazione percepita dagli addetti ai lavori.

Questa mobilitazione riflette una chiara richiesta di sostegno e riconoscimento per l'industria cinematografica nazionale, considerata un pilastro fondamentale dell'identità culturale italiana. L'appello si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'importanza di investire nella produzione locale, non solo per preservare il patrimonio artistico e culturale, ma anche per garantire opportunità di lavoro e crescita economica nel paese. La cultura, e in particolare il cinema, è vista come un motore vitale per l'Italia, e la sua tutela è essenziale per la prosperità e l'immagine della nazione a livello internazionale.

L'arte cinematografica non è solo un'espressione di intrattenimento, ma un veicolo potente per raccontare storie, trasmettere valori e stimolare il pensiero critico. Sostenere il cinema significa investire nel futuro culturale e sociale di un paese, nutrendo l'immaginazione collettiva e preservando la diversità di voci. In un'epoca di globalizzazione, è fondamentale proteggere e promuovere le specificità culturali nazionali, garantendo che le nuove generazioni possano continuare a identificarsi con le proprie narrazioni e a contribuire con la propria creatività. Il cinema italiano, con la sua ricca storia e i suoi innumerevoli talenti, merita di essere valorizzato come risorsa insostituibile per l'intera collettività.

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Il Vuoto Lasciato da Robert Bernocchi nel Panorama Cinematografico Italiano e la Nascita di una Nuova Formazione

Il panorama cinematografico italiano ha perso una figura insostituibile con la scomparsa di Robert Bernocchi, un professionista la cui influenza trascendeva i ruoli tradizionali di attore o regista. Sebbene il suo nome fosse meno noto al grande pubblico, Bernocchi rappresentava un pilastro nell'analisi del mercato cinematografico, distinguendosi per la sua indipendenza di giudizio e la sua capacità di fondare le proprie osservazioni su dati concreti. Le sue analisi, pubblicate sulla rubrica CineGuru di Screenweek.it, erano appuntamenti irrinunciabili per i leader del settore, dai direttori marketing ai gestori di sale cinematografiche, offrendo una visione olistica e approfondita dell'intero ecosistema del cinema, dalla produzione alla distribuzione.

La carriera di Bernocchi è stata un percorso esemplare, iniziato nel giornalismo come co-fondatore di BadTaste.it, per poi evolversi in ruoli dirigenziali nel marketing presso Microcinema e successivamente nella produzione con Pepito e One More Pictures. La sua unicità risiedeva nella sua poliedricità e nella profonda comprensione di ogni aspetto dell'industria. La sua improvvisa scomparsa, avvenuta prima dei cinquant'anni, ha creato un vuoto incolmabile, poiché era una voce in grado di prevedere le tendenze del mercato grazie a studi rigorosi e a un aggiornamento costante, spinto da una passione autentica per il cinema in tutte le sue manifestazioni. Pedro Armocida, Presidente dell'AFIC, ha sottolineato come l'assenza di Bernocchi sia sia una perdita personale che professionale, evidenziando come le sue analisi andassero oltre la superficie, scavando nel non detto e nell'invisibile dei risultati.

Per mantenere viva la sua memoria e il suo approccio innovativo, è stato istituito un corso per Data Analyst intitolato a Robert Bernocchi, promosso da Anica e Anica Academy in collaborazione con importanti realtà cinematografiche italiane. Questo progetto formativo, nato dall'idea di Sergio Del Prete, direttore di Anica Academy, e Davide Dellacasa di Screenweek, mira a coltivare nuove generazioni di analisti con la stessa integrità, rigore e umanità che contraddistinguevano Bernocchi. La prima edizione ha riscosso un successo immediato, esauriendo rapidamente i posti disponibili e spingendo all'apertura delle iscrizioni per una seconda edizione ampliata. In un momento cruciale per il cinema italiano, caratterizzato da fenomeni di successo inaspettati e da dibattiti sul tax credit e sui contributi ministeriali, la capacità analitica di Robert Bernocchi sarebbe stata fondamentale per interpretare e guidare il settore. La sua eredità continua a ispirare, ricordando che i numeri, per essere veramente compresi, necessitano non solo di precisione ma anche di un'anima.

L'assenza di Robert Bernocchi ci spinge a riflettere sull'importanza di figure professionali dotate di visione e integrità in ogni settore. La sua dedizione all'analisi approfondita e alla comprensione olistica del cinema ci insegna che il vero progresso deriva dalla curiosità, dalla passione e dalla volontà di scavare oltre le apparenze. L'istituzione del corso a lui dedicato è un faro di speranza, dimostrando che, anche di fronte a una perdita, è possibile trasformare il lutto in un'opportunità di crescita e di formazione per le future generazioni. Continuiamo a celebrare il suo impatto, impegnandoci a coltivare una cultura di eccellenza, analisi rigorosa e profondo amore per l'arte cinematografica, perpetuando così la sua preziosa eredità.

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