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La Preside: Luisa Ranieri illumina la TV con una storia di coraggio e riscatto

La serie televisiva "La Preside", in onda su Rai 1, narra l'intensa e vera storia di Eugenia Carfora, una dirigente scolastica che con straordinaria dedizione e coraggio ha trasformato una scuola nella periferia di Caivano, sfidando l'abbandono scolastico e le difficoltà di un contesto sociale complesso. Questo racconto di resilienza e speranza, interpretato magistralmente da Luisa Ranieri, ci ricorda il potere rivoluzionario di un singolo individuo nel promuovere il cambiamento e la dignità attraverso l'istruzione, un tema universale che risuona profondamente.

Stasera su Rai 1: La storia di "La Preside" con Luisa Ranieri, una lotta quotidiana per il riscatto educativo

Stasera, lunedì 12 gennaio, Rai 1 accende i riflettori su “La Preside”, una nuova e attesissima fiction che vede Luisa Ranieri nei panni di una dirigente scolastica. L'appuntamento è in prima serata, a partire dalle 21:30, per la prima delle quattro puntate previste. Ogni lunedì verranno trasmessi due episodi, per un totale di otto. Gli appassionati potranno anche godere dei primi due episodi in streaming su RaiPlay già da sabato scorso.

La serie trae ispirazione dalla commovente e vera vicenda di Eugenia Carfora, una preside che ha dedicato la sua vita a salvare i giovani dall'abbandono scolastico a Caivano. L'idea di portare questa storia sul piccolo schermo è stata di Luca Zingaretti, che ha riconosciuto nella figura della Carfora un simbolo di responsabilità e forza. Il documentario di Domenico Iannacone, “Come figli miei”, ha fornito il punto di partenza per questa narrazione che esalta la scuola come baluardo di dignità e crescita.

Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha sottolineato come la serie metta in luce la capacità di una singola persona di innescare un cambiamento profondo, non per ambizione eroica, ma per un profondo senso del dovere. La regia è curata da Luca Miniero, che ha scelto Napoli come sfondo autentico e vibrante della vicenda. La colonna sonora, un mix di composizioni originali di Braga e classici napoletani di Pino Daniele e Maria Nazionale, cattura l'essenza e l'energia della città.

La trama si concentra su Eugenia Liguori (Luisa Ranieri), che assume l'incarico di dirigente nell'Istituto Anna Maria Ortese, situato in una delle aree più difficili della periferia napoletana. In un ambiente segnato da carenze e criminalità, Eugenia trasforma la sua missione in una battaglia personale, lottando per riportare i ragazzi in classe e offrire loro un'opportunità di riscatto attraverso l'istruzione. La sua ostinazione e il suo approccio non convenzionale la portano a infrangere le regole, affrontando pericoli e sfide ben oltre le mura scolastiche.

Al suo fianco si schiera Vittorio Leoni (Alessandro Tedeschi), un professore di italiano proveniente dal nord, affascinato dai metodi innovativi della preside. Intorno a loro, un universo di studenti con storie complesse, come Lucia Ruotolo (Ludovica Nasti) e Nicola Russo (Francesco Zenga), si muove tra il rischio di smarrirsi e la speranza di un futuro migliore.

Luisa Ranieri, durante la presentazione, ha espresso la sua umiltà e la speranza che la serie possa ispirare anche solo pochi a non arrendersi. Ha raccontato di come l'incontro con la vera Eugenia Carfora l'abbia spinta a interpretare il ruolo, percependo la luce in un contesto di oscurità. La sua esperienza sul set è stata un ritorno alle radici, a una Napoli che ha riconosciuto e vissuto nella sua giovinezza, un crogiolo di umanità e contrasti.

“La Preside” è più di una semplice fiction; è un inno alla perseveranza, un promemoria che l'educazione è un diritto e uno strumento potente per la trasformazione sociale. Ci invita a riflettere sull'importanza di figure come Eugenia Carfora, che con il loro impegno quotidiano dimostrano che la rassegnazione non è un'opzione e che il singolo può fare la differenza nel costruire un futuro migliore per tutti.

Gwyneth Paltrow Ridefinisce l'Eleganza sul Red Carpet con un Look Sorprendente

Gwyneth Paltrow ha ancora una volta dimostrato la sua innata capacità di innovare il panorama della moda, presentandosi agli AFI Awards 2026 con un'estetica che ridefinisce i canoni dell'eleganza. L'attrice ha saputo mescolare lusso discreto e audacia stilistica, proponendo un look che ha suscitato ampi dibattiti e ammirazione. La sua scelta ha sottolineato come la vera sofisticazione non risieda necessariamente nell'opulenza, ma nella capacità di interpretare i capi con misura e originalità, lasciando un'impronta distintiva sul tappeto rosso.

Il 9 gennaio 2026, la cerimonia degli AFI Awards ha segnato l'apertura della stagione dei tappeti rossi, un evento che tradizionalmente vede sfilare abiti sontuosi e creazioni sartoriali di alta moda. Tuttavia, Gwyneth Paltrow ha scelto di distinguersi con un approccio fresco e inaspettato. Il suo outfit, firmato Proenza Schouler, consisteva in una semplice canotta bianca abbinata a una gonna drappeggiata con un design che richiamava il sarong, un indumento tipico delle culture orientali.

Questa combinazione, apparentemente minimalista, ha sovvertito le aspettative, dimostrando che anche un capo di base come la canotta può essere elevato a elemento di alta moda. La maestria di Paltrow è stata nel bilanciare la semplicità del top con la complessità e l'eleganza della gonna, creando un contrasto armonioso e sofisticato. Gli accessori, sobri e raffinati, come sandali piatti e gioielli discreti, hanno contribuito a completare l'insieme senza sovraccaricarlo, enfatizzando il messaggio di un'eleganza non urlata ma profondamente pensata.

Il look di Gwyneth Paltrow agli AFI Awards 2026 rimarrà negli annali come un esempio di come rompere le tradizioni con gusto e personalità. Attraverso la sua scelta di stile, ha inviato un messaggio chiaro: la moda non è solo seguire le tendenze, ma è anche l'arte di reinventare il quotidiano in chiave straordinaria, dimostrando che la vera eleganza emerge dalla sicurezza e dall'originalità di chi la indossa.

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Il Ritorno Trionfale di Fiorello e Biggio con 'La Pennicanza': Novità su Rai Radio2 e in TV

Il duo dinamico composto da Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio ha fatto il suo attesissimo ritorno sugli schermi e sulle onde radiofoniche di Rai Radio2 con il programma "La Pennicanza". Questo spazio pomeridiano, noto per il suo spirito irriverente e la sua capacità di integrare sapientemente radio, immagini in streaming e interazioni social, ha ripreso le trasmissioni oggi, lunedì 12 gennaio 2026, direttamente dagli storici studi di Via Asiago a Roma. Il loro ritorno segna un momento di continuità e freschezza nel panorama mediatico, promettendo ancora una volta un'esperienza unica per gli ascoltatori e i telespettatori.

Il programma, che si svolge dal vivo per circa 45 minuti, dal lunedì al venerdì alle 13:45, offre la consueta dose di satira affilata, commenti sull'attualità e pura improvvisazione, caratteristiche che hanno reso celebre il format. Non è solo un appuntamento radiofonico; "La Pennicanza" è fruibile anche in versione visual sul canale 202 del digitale terrestre e in streaming tramite RaiPlay, con una regia dedicata che arricchisce l'esperienza complessiva.

Fiorello e Biggio, con la loro inconfondibile spontaneità, esplorano temi che spaziano dalla politica alla cronaca, dal costume ai piccoli e grandi eventi quotidiani. La peculiarità dello show risiede nella sua apparente mancanza di una struttura rigida; ogni puntata, sebbene preparata in anticipo, si nutre dell'improvvisazione, rendendo ogni momento imprevedibile e avvincente. Il motto che accompagna la nuova stagione, “Tutto può succedere… e spesso succede davvero”, incarna perfettamente l'essenza del programma.

Fiorello, dopo le sue recenti esperienze televisive, ha ribadito la sua predilezione per la radio, considerandola il suo spazio di massima libertà espressiva. La sua consolidata intesa con Fabrizio Biggio ha creato un sodalizio artistico che continua a divertire e sorprendere il pubblico. Fiorello aveva anticipato il ritorno con la promessa di portare “una ventata d’aria fresca” e di dimostrare che la vecchia guardia può ancora superare i giovani in termini di originalità e vivacità.

Il programma manterrà la sua programmazione anche durante la settimana più attesa dell'anno, quella del Festival di Sanremo. Fiorello e la sua squadra commenteranno gli eventi da Roma, senza recarsi nella città ligure, come confermato da Biggio. Il cast include anche il Maestro Enrico Cremonesi, che si occupa della produzione musicale, e il rapper Danti, entrambi fondamentali nella creazione di jingle e inserti che scandiscono il ritmo del programma. "La Pennicanza" continua a dimostrare come la buona radio, basata su idee e talento, possa lasciare un segno profondo nel cuore del pubblico, senza bisogno di effetti speciali.

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