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Le Collezioni di Alta Gioielleria 2026: Un Viaggio Tra Arte e Opulenza

Il 2026 si annuncia come un anno straordinario per il mondo dell'Alta Gioielleria, con le maison più prestigiose che presentano collezioni capaci di incantare e stupire. Ogni creazione è un inno alla maestria artigianale, unendo design innovativo e pietre preziose di inestimabile valore. Da viaggi immaginari a terre lontane, a profonde ispirazioni artistiche, fino alla celebrazione di icone intramontabili, l'Alta Gioielleria di quest'anno offre un caleidoscopio di bellezza e opulenza. Questi capolavori non sono semplici ornamenti, ma vere e proprie narrazioni incise in oro e gemme, destinate a fare sognare chiunque abbia la fortuna di ammirarli.

Louis Vuitton ci trasporta in un'avventura epica con la sua collezione Haute Joaillerie “Mythica”, un racconto suddiviso in undici capitoli che simboleggiano il percorso eroico di una donna attraverso sfide e trionfi. Le centoventi creazioni sono impreziosite dall'esclusivo diamante taglio LV Monogram Star. Tra i pezzi più significativi, la collana “Conquest” sfoggia rubini e onice, mentre “Fortitude” esibisce uno zircone blu cambogiano di 82,14 carati, una gemma di rara bellezza. Le sezioni “Enigma” e “Spell” giocano con acquamarine e topazi che si illuminano sotto luce UV, e il fulcro emotivo, “Mesmerism”, presenta uno smeraldo colombiano di 17,18 carati. La collezione si conclude con “Victory”, dove diamanti colorati adornano foglie d'oro, simboleggiando una corona d'alloro contemporanea. A ciò si aggiunge la parure “Idylle Blossom”, che fonde il motivo fiore Monogram con il taglio LV Monogram Star in oro bianco e diamanti, un esempio di eleganza riconoscibile.

Van Cleef & Arpels riscopre la sua storica fascinazione per l'antico Egitto con “Fascinations d’Égypte”, una collezione che rende omaggio alla scoperta della tomba di Tutankhamon. Circa 180 creazioni, che spaziano dall'astratto al figurativo, presentano geroglifici incisi come firma segreta. La spilla “Fleur de lotus Mystérieuse” utilizza la tecnica Serti Mystérieux per nascondere l'oro sotto rubini e diamanti. La collana “Beauté légendaire” è dominata da un diamante Fancy Vivid Yellow, mentre “Rivage égyptien” allinea smeraldi dello Zambia. Un bestiario mitologico prende vita con le spille “Bénou Mystérieux” e “Bastet Mystérieuse”, arricchite da granati, spinelli e lapislazzuli. L'orologio segreto “Nuit étoilée” completa la collezione, evocando cieli stellati sopra templi antichi.

Bulgari, con la collezione “Eclettica”, porta il suo DNA artistico a nuove vette, celebrando l'eclettismo radicato nella storia della maison dal 1884. Oltre 150 pezzi di Alta Gioielleria, di cui 15 trasformabili, e nove Capolavori gemmologici, si ispirano alla ricchezza artistica di Roma, dalla scultura alla pittura e all'architettura. La collana “Seres Scarf” reinterpreta le geometrie Art Déco con elementi in oro bianco e uno zaffiro rimovibile. “Secret Garden” custodisce un raro zaffiro Padparadscha rosa-arancio, mentre l'anello “Incontro Segreto” unisce un diamante antico a goccia a uno smeraldo colombiano, richiamando il celebre Bacio di Hayez. Il tema del serpente è ricorrente, con creazioni come “Serpenti Infinia” e “Serpenti Imperial Heart”, che esibiscono diamanti e onici. La collezione si chiude con “Eclectic Embrace” e “Emerald Strata”, pezzi che evocano architetture suggestive e la bellezza degli smeraldi.

Cartier, con “Le Chœur des Pierres”, mette in scena gemme rare attraverso oltre 125 pezzi unici, realizzati con più di 85.000 ore di lavoro. Il nome della collezione gioca sull'assonanza francese tra 'cuore' e 'coro', enfatizzando la sinfonia cromatica delle gemme. Il collier “Olorra” allinea smeraldi colombiani e turchesi in un motivo a raggiera, omaggiando i contrasti cromatici cari alla maison. “Tellura” trasforma diamanti in una scultura ispirata ai getti vulcanici, mentre “Haryma” reinterpreta la tigre con topazi imperiali e onici. Tra gli anelli, “Specula” è un solitario reversibile con diamanti triangolari. La collezione include anche “Panthère Kentia”, un collier con zaffiro cabochon e la scultura tridimensionale della pantera, con occhi di smeraldo e macchie in onice.

Chanel, con “Signes & Symboles”, trasforma l'universo personale di Madame Coco in Alta Gioielleria. Il camelia, la stella, il sole e il leone, motivi ricorrenti nella vita e nello stile della fondatrice, diventano protagonisti di 85 creazioni. Lo Studio di Creazione Gioielleria unisce l'opulenza delle forme a una purezza geometrica. Zaffiri, rubini, smeraldi e diamanti raggiungono carature eccezionali, come lo zaffiro da 20,66 carati del collier “Imprimé Lion”. Il leone, emblema della maison dal 2012, domina con fierezza il collier e l'anello “Lion Millénaire”, incisi su onice. La spilla “Lion Emblématique” veste il leone con una criniera di rubini e smeraldi. Accanto a queste sculture, spiccano i bijoux talismani, piccole amuleti che combinano corniola e turchese ai simboli di Mademoiselle, fino alla bague “Symbole Camélia Rose”, dove petali di diamante circondano una pietra centrale.

Tiffany & Co. reinventa il suo iconico “Bird on a Rock” con “Legendary Bird: The Sapphire Edition”, un pezzo unico firmato da Nathalie Verdeille. Il tema è la natura in movimento continuo, con due uccellini posati su una composizione floreale che evoca crochi e orchidee. La lavorazione interamente a mano in oro giallo 18 carati e platino incastona ogni elemento in opale nero singolarmente, creando una silhouette scultorea. Al centro brillano due zaffiri ovali dello Sri Lanka, incorniciati da opali neri, madreperla, perle, diamanti e rubini. Le piume degli uccelli, decorate con diamanti e intarsi di madreperla, creano un contrasto vibrante che rende il pezzo poetico e tecnicamente virtuosistico, simbolo dell'eccellenza di Tiffany.

Roberto Coin celebra il suo trentesimo anniversario con un percorso attraverso le collezioni più significative della maison, presentando la “Heritage Wall”. Una piccola firma, un rubino incastonato in ogni gioiello, contraddistingue il brand. La filosofia di Roberto Coin è radicata nella ricerca e nell'innovazione tecnica, come dimostrato dalla collezione “Appassionata”, che ha richiesto quasi due anni per perfezionare la tecnica di pinning che conferisce ai gioielli un effetto morbido e quasi tessile. “Magnifica” introduce una lavorazione a fili ritorti che trasforma l'oro rosa in una calda tonalità pesca. La collezione “Bonsai” riproduce con precisione botanica un germoglio di bambù. Ogni pezzo nasce da ispirazioni precise, come principesse etrusche o l'architettura moresca, e si traduce in un artigianato che privilegia la mano rispetto alla macchina, mantenendo una costante ossessione per il dettaglio.

Dolce&Gabbana ha scelto la suggestiva Taormina per presentare la sua nuova collezione di Alta Gioielleria, tra i chiostri del San Domenico. Il tema della devozione, inteso come legame con la famiglia, le radici e la gratitudine, permea ogni creazione. Il linguaggio sacro si fonde con l'esuberanza barocca tipica della maison, attraverso ori lavorati e pietre che raccontano la Sicilia più intima. Damiani, con “Arte Maestra”, trasforma otto capolavori della storia dell'arte in altrettante creazioni di Alta Gioielleria, unendo l'arte del pittore a quella dell'orafo. Ogni pezzo nasce dallo studio degli elementi più distintivi di un'opera, reinterpretati attraverso pietre rare e volumi scultorei. “Floréa” reinterpreta l'Allegoria della Primavera di Botticelli con smeraldi e fiori multicolore. “Malìa” si ispira alla Medusa di Caravaggio, con serpenti in oro rosa e un rubino Pigeon’s Blood. “En Plein Air” rilegge le Ninfee di Monet attorno a uno smeraldo colombiano. “Impetuosa” cattura la tensione della Grande Onda di Hokusai con zaffiri e turmaline. “Estasi” trasforma il mosaico dorato del Bacio di Klimt in un girocollo. “Impressioni d’Autunno” racconta la quiete del Gatto in autunno di Jeong Seon con foglie in oro rosa e corallo. “Pentagramma” traduce l'astrazione musicale di Kandinsky in un pendente scomponibile. “Radiosa” chiude il percorso con i Girasoli di van Gogh, in un diamante fancy yellow brown.

Infine, Pomellato, con “Stile Libero”, traduce il concetto di libertà in una collezione di Alta Gioielleria vibrante e anticonvenzionale. Le 65 creazioni interpretano la modernità attraverso la libertà di espressione e la creatività, mantenendo l'eleganza disinvolta che contraddistingue la maison milanese. Il savoir-faire di Pomellato si manifesta in incastonature audaci, trafori d'oro lavorati come merletti e volumi scultorei che giocano con la materia. “Stile Libero” si afferma come il manifesto di un lusso che si vive con naturalezza e senza imposizioni, un'ode alla capacità di esprimere sé stessi attraverso gioielli che sono allo stesso tempo raffinati e audaci. Ogni maison, con le proprie peculiarità, contribuisce a rendere il panorama dell'Alta Gioielleria 2026 un'esperienza indimenticabile, ricca di bellezza, innovazione e maestria.

Asta Benefica: Iconici Costumi di "Il Diavolo Veste Prada 2" per Sostenere Giornalismo e Moda

Un'eccezionale fusione di cinema, moda e solidarietà prenderà vita attraverso un'asta benefica organizzata da Christie's New York. Questo evento esclusivo offrirà l'opportunità unica di acquisire abiti e accessori indossati nel celebre sequel di "Il Diavolo Veste Prada", unendo l'entusiasmo dei fan per la moda cinematografica con un impegno concreto a favore di cause nobili. I proventi saranno interamente destinati a sostenere organizzazioni fondamentali nel giornalismo e nella moda, evidenziando il potere trasformativo dell'arte e dell'intrattenimento.

Stile iconico e solidarietà: quando il glamour incontra il bene comune.

I Costumi Iconici di "Il Diavolo Veste Prada 2" All'Asta per la Beneficenza

Dal 1° al 15 settembre, la prestigiosa casa d'aste Christie's New York aprirà le sue porte a un evento senza precedenti: un'asta benefica dedicata agli abiti e agli accessori sfoggiati nel tanto atteso sequel di "Il Diavolo Veste Prada". Questa iniziativa unica nel suo genere promette di catturare l'attenzione di collezionisti, appassionati di moda e fedeli seguaci della saga cinematografica, offrendo loro la possibilità di possedere un pezzo della storia del cinema e, al contempo, di contribuire a una duplice causa benefica.

L'Impegno di Meryl Streep per la Solidarietà nel Mondo del Cinema e della Moda

L'idea e la promozione di questa significativa asta sono state guidate da Meryl Streep, l'acclamata attrice che ha brillantemente ripreso il ruolo dell'indimenticabile Miranda Priestly. Non è la prima volta che la Streep si fa promotrice di iniziative simili: già nel 2006, dopo l'uscita del primo capitolo di "Il Diavolo Veste Prada", aveva contribuito a vendere i costumi originali per supportare organizzazioni come Dress for Success, Breast Cancer Research Foundation ed Equality Now. Questa continuità nel suo impegno benefico sottolinea una profonda connessione tra il suo ruolo artistico e la sua dedizione a questioni sociali rilevanti.

Sostegno ai Temi Cruciali del Giornalismo e della Moda con i Proventi dell'Asta

Il ricavato totale di questa asta online sarà interamente devoluto a due enti di fondamentale importanza: il Committee to Protect Journalists (CPJ) e il Council of Fashion Designers of America (CFDA). Il CPJ è un'organizzazione internazionale che si batte per la difesa della libertà di stampa e la salvaguardia dei giornalisti operanti in contesti a rischio, mentre il CFDA si dedica allo sviluppo della moda americana, promuovendo talenti emergenti attraverso programmi di formazione, mentorship e finanziamenti. La scelta di queste due organizzazioni riflette i temi centrali affrontati nel sequel, che esplora le sfide attuali del settore dell'informazione.

Pezzi Unici: Dal Niki Dress ai Gioielli di Lusso in Asta

L'asta presenterà una vasta gamma di articoli, inclusi abiti, gioielli, scarpe e accessori, tutti indossati dai protagonisti del film. Tra i lotti più attesi spicca il "Niki Dress" di Gabriela Hearst, reso iconico da Anne Hathaway nel ruolo di Andy Sachs, e la scenografica giacca con frange di Dries Van Noten, che ha caratterizzato uno dei look più memorabili di Miranda Priestly. Saranno disponibili anche le celebri "Rockstud Pumps" di Valentino Garavani, diversi outfit Dolce&Gabbana e l'esclusivo "Bone Cuff" di Elsa Peretti, stimato attorno ai 100.000 dollari. Numerose borse, calzature e capi di lusso completeranno l'offerta, definendo lo stile distintivo del film.

Anteprima Esclusiva: L'Esposizione Pubblica dei Costumi a New York

Prima della chiusura dell'asta, una selezione dei capi più significativi sarà accessibile al pubblico attraverso un'esposizione gratuita presso la sede di Christie's New York, situata al 20 Rockefeller Plaza. Dall'8 al 13 settembre, i visitatori avranno l'opportunità unica di ammirare da vicino i costumi che hanno dato vita al nuovo capitolo della saga cinematografica, prima che vengano assegnati ai loro futuri proprietari.

Un Evento Glamour Durante la New York Fashion Week per Celebrare la Moda e la Beneficenza

In concomitanza con la vendita online, è stato organizzato un evento dal vivo esclusivo. Il 10 settembre, durante la celebre New York Fashion Week, Christie's ospiterà un cocktail benefico su invito, seguito da un'asta dal vivo in collaborazione con il CPJ e il CFDA. Questo evento non solo includerà ulteriori capi di scena, ma offrirà anche esperienze di lusso ispirate all'universo di "Il Diavolo Veste Prada 2". A dirigere l'asta sarà Rachel Koffsky Parker, International Head of Handbags di Christie's, garantendo un'esperienza di alto livello.

L'Incontro Trionfale tra Cinema, Moda e Impegno Sociale

Questa iniziativa ribadisce il profondo legame tra l'industria cinematografica e il mondo della moda, trasformando il guardaroba di "Il Diavolo Veste Prada 2" in un potente strumento di raccolta fondi. Per i fan, rappresenta un'occasione imperdibile per acquistare autentici costumi di scena, mentre per le organizzazioni beneficiarie, l'evento si traduce in un supporto cruciale per le loro attività a favore della libertà di stampa e della promozione di nuovi talenti nel campo della moda. Un vero trionfo dove stile e solidarietà si uniscono per un impatto significativ

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DiCaprio e Bezos Uniti per Salvare il Pianeta: Il Progetto Phoenix Species Rinasce

Leonardo DiCaprio, noto attore di fama mondiale e fervente attivista ambientale, dieci anni dopo il suo memorabile discorso di ringraziamento agli Oscar, unisce le forze con il magnate di Amazon, Jeff Bezos, per lanciare un'iniziativa ambiziosa: il Phoenix Species Project. Questo progetto, del valore di 200 milioni di dollari, si propone di salvaguardare cento specie in pericolo di estinzione in tutto il mondo, rappresentando uno dei maggiori sforzi filantropici dedicati alla conservazione delle specie.

L'Alleanza Rivoluzionaria: DiCaprio e Bezos per la Salvezza delle Specie

L'Eredità di una Promessa: Dagli Oscar al Phoenix Species Project

Nel 2016, sul prestigioso palcoscenico del Dolby Theatre, Leonardo DiCaprio, dopo aver ricevuto il suo primo Oscar per la sua interpretazione in Revenant – Redivivo, pronunciò un accorato appello: "Non diamo per scontato questo pianeta". Questa dichiarazione, divenuta iconica, ha gettato le basi per un decennio di impegno incessante. Ora, quell'impegno si concretizza nel lancio del Phoenix Species Project, un'iniziativa di conservazione da 200 milioni di dollari che mira a invertire la rotta per cento specie a rischio critico di estinzione.

La Nascita di un'Alleanza Unica: Fondi e Obiettivi

Il progetto vede un finanziamento equamente distribuito: 100 milioni di dollari provengono dal Bezos Earth Fund, mentre l'altra metà è stata raccolta da Re:wild, con il contributo personale di DiCaprio e il supporto di Age of Union e della Todd Graves Family Foundation. L'obiettivo è chiaro: recuperare cento specie tra mammiferi, anfibi, rettili, uccelli, pesci, invertebrati e piante. La strategia prevede un sostegno pluriennale, distaccandosi dalle donazioni una tantum, per garantire alle popolazioni animali il tempo necessario per una ripresa effettiva e duratura.

Un Approccio Innovativo alla Conservazione: Trasparenza e Collaborazione

Ciò che distingue il Phoenix Species Project è il suo approccio innovativo. Non si tratta solo di finanziare, ma di garantire un supporto costante e prolungato nel tempo. Il lavoro sul campo sarà condotto in stretta collaborazione con popoli indigeni, comunità locali, scienziati e conservazionisti, in partnership con la Species Survival Commission dell'IUCN. Un elemento fondamentale del progetto è la trasparenza: i progressi nel recupero delle popolazioni e nella riduzione delle minacce saranno monitorati e documentati attraverso il sito e i canali social dell'iniziativa, offrendo un livello di chiarezza spesso assente in progetti simili.

La Genesi di un Sodalizio Inaspettato: DiCaprio, Bezos e la Visione Comune

L'incontro tra Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos per questa causa risale alla primavera del 2021, quando DiCaprio, insieme al co-fondatore di Re:wild, il biologo Wes Sechrest, avviò un dialogo con Bezos e Lauren Sánchez del Bezos Earth Fund. Da questa conversazione è nata inizialmente la Protecting Our Planet Challenge, che ha coinvolto altre nove fondazioni ambientaliste, per poi evolversi, dopo anni di lavoro silenzioso, nel Phoenix Species Project. Questo sodalizio dimostra come la passione per la conservazione possa unire personalità di mondi diversi in un obiettivo comune.

La Reputazione di DiCaprio come Garanzia: Un Movimento Globale per la Natura

Leonardo DiCaprio non si limita a un ruolo di facciata, ma mette in gioco la sua reputazione personale per garantire la serietà e l'efficacia del progetto. "Quando proteggiamo quelle specie, proteggiamo anche le foreste, le zone umide, le praterie e gli oceani da cui dipendono", ha dichiarato l'attore, sottolineando che l'obiettivo va oltre la pubblicità, puntando a ispirare un movimento globale di investimento nella natura. Anche Lauren Sánchez Bezos condivide questa visione, evidenziando come il progetto miri non solo a gestire il declino delle specie, ma a recuperarle attivamente, in un impegno concreto che guarda al futuro del pianeta e delle sue creature, anche quelle meno celebrate, come il pupfish o il pappagallo notturno australiano.

Un Impegno Costante: La Fondazione DiCaprio e la Confluenza in Re:wild

L'impegno ambientale di DiCaprio ha radici profonde, risalenti al 1998, un anno dopo il successo di Titanic, quando fondò la Leonardo DiCaprio Foundation. Questa fondazione ha distribuito milioni di dollari a organizzazioni in tutto il mondo, supportando la protezione delle specie a rischio e degli ecosistemi. Nel 2021, la fondazione si è fusa con Re:wild, creando un'organizzazione con una strategia a lungo termine, basata sulla collaborazione con scienziati, popolazioni indigene e comunità locali. Il Phoenix Species Project rappresenta un nuovo, significativo capitolo in questa lunga storia di dedizione alla causa ambientale, con la speranza che possa stimolare ulteriori investimenti globali nella tutela delle specie più minacciate.

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