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Le Giacche d'Autunno/Inverno 2026-27: Tendenze e Stili Emergenti

Il mondo della moda si prepara ad accogliere le innovazioni per la stagione Autunno/Inverno 2026-27, dove i capispalla si affermano come veri protagonisti, delineando silhouette e stili distintivi. Le collezioni presentate in passerella mostrano un equilibrio tra architetture voluminose, finiture su misura e richiami a epoche passate, trasformando ogni giacca e cappotto in un elemento chiave dell'outfit.

Le ultime sfilate hanno messo in luce diverse interpretazioni del capospalla, ciascuna con una propria identità. Balenciaga ha proposto un imponente cappotto a doppio petto, caratterizzato da rever pronunciati e un'elegante sfumatura di colore che aggiunge profondità. Chanel ha ribadito il suo iconico stile con una giacca corta in tweed, presentata in una total look bianco coordinato con una gonna midi, celebrando l'eleganza senza tempo. Loewe, invece, ha sperimentato con un design bicolor in arancione e beige, con un effetto 'teddy bear', abbinato a leggings neri essenziali e coprenti. La mantella, con il suo colletto in pelliccia e l'abbinamento a leggings in pelle e un pullover color petrolio, ha catturato l'attenzione da Hermès, suggerendo un'eleganza avvolgente e raffinata.

L'arte della sartoria è stata esaltata da Victoria Beckham, che ha presentato un tailleur gessato con un blazer a doppio petto, completato da accessori neri per un tocco di sofisticazione. Mugler ha optato per un look monocromatico in blu, con una gonna a tubino midi e un trench oversize con spalle pronunciate, conferendo un'estetica potente e moderna. Gucci ha puntato su un impatto visivo audace con una pelliccia bianca a pois neri, evocando un'immagine ispirata a Cruella De Vil. Max Mara ha spinto i confini del volume con un cappotto grigio di dimensioni estreme, che sfiora il pavimento. Sportmax ha proposto un trench in pelle marrone arricchito da un colletto imbottito viola, mentre Isabel Marant ha illuminato la sera con un bomber trapuntato rosso indossato su un mini abito scintillante. Dior ha valorizzato le giacche con peplo, abbinandole a jeans bianchi impreziositi da dettagli gioiello. Infine, Alaïa ha concluso il percorso con un sofisticato tailleur in velluto, composto da un blazer a doppio petto e una gonna lunga, dimostrando un'eleganza misurata e lussuosa.

In sintesi, la prossima stagione fredda vedrà un'ampia gamma di capispalla che spaziano dall'eleganza classica all'audacia sperimentale, offrendo infinite possibilità per esprimere la propria personalità attraverso la moda. Ogni capo, dal taglio sartoriale al design più eccentrico, è pensato per definire un'immagine forte e memorabile, rendendo la giacca non solo un indumento funzionale ma un vero e proprio statement di stile.

La Tiara Spencer: Un Gioiello Simbolico Fuori dalla Portata Reale

Esiste un gioiello appartenuto a Lady Diana che né Kate Middleton né Meghan Markle avranno mai l'opportunità di indossare. Si tratta della celebre tiara Spencer, che l'indimenticabile Principessa del Galles scelse per il suo matrimonio e che, fino ad oggi, non è mai stata vista sulla testa delle sue nuore.

Questa situazione non è dovuta a una scelta personale delle principesse. La ragione principale è che questo famoso ornamento non è di proprietà della famiglia reale britannica, bensì della stirpe degli Spencer.

La storia della tiara Spencer inizia nel 1919, quando Lady Cynthia Hamilton, nonna paterna di Diana, sposò il Visconte Althorp, in seguito divenuto il settimo Conte Spencer. Per l'occasione, la madre dello sposo donò alla futura nuora la parte centrale di quello che sarebbe poi diventato il diadema Spencer. Negli anni '30, il gioielliere reale Garrard lo rielaborò, trasformandolo nell'attuale diadema con il suo distintivo design floreale e i diamanti incastonati.

Negli anni '70, quando il padre di Diana, il Conte John Spencer, ereditò la tiara, tutte le sue figlie la indossarono nel giorno del loro matrimonio. Questo fu il caso di Lady Jane nel 1978, di Lady Sarah nel 1980 e, infine, di Lady Diana nel 1981. Il fatto che la futura Regina del Regno Unito abbia scelto di indossare un diadema della sua famiglia piuttosto che uno dei Windsor fu un gesto piccolo ma carico di significato, indicando il suo forte legame con le sue origini piuttosto che con l'istituzione monarchica in cui stava entrando.

Per i rispettivi matrimoni con William e Harry, né Kate né Meghan hanno indossato la tiara Spencer, e questo non sorprende, poiché il gioiello non è di proprietà della Corona, ma un bene privato della famiglia Spencer, attualmente in possesso del fratello minore di Diana, Charles, il nono Conte Spencer. Tuttavia, secondo le memorie del Principe Harry, Spare, Meghan fu molto vicina a indossarla per le sue nozze. Harry racconta che le sue zie chiesero a Meghan se le sarebbe piaciuto indossare la tiara della madre, un'idea che commosse entrambi. Meghan dedicò molte ore con la sua stilista per abbinare il velo alla tiara. Il piano cambiò all'ultimo momento quando la Regina Elisabetta offrì l'accesso alla sua collezione di diademi.

Dopo la tragica scomparsa di Lady Diana nel 1997, la tiara Spencer non è caduta nell'oblio. Sua nipote Celia McCorquodale, figlia della sorella Sarah, la indossò al suo matrimonio, così come Victoria Lockwood, che entrò nella famiglia Spencer sposando il Conte Charles. Molti esperti speculano che la Principessa Charlotte e la Principessa Lilibet potrebbero un giorno indossare questo storico gioiello nel giorno delle loro nozze, poiché sono le uniche discendenti femminili dirette che portano il patrimonio genetico di Lady Diana.

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Angelina Jolie illumina la Settimana della Moda di Parigi con il film "Couture"

Il mondo del cinema si prepara ad accogliere una nuova e affascinante produzione che vede protagonista la celebre Angelina Jolie. Il film, intitolato "Couture", farà il suo debutto il 26 agosto, trasportando gli spettatori dietro le quinte della scintillante Settimana della Moda di Parigi. Non si tratta di una semplice rappresentazione delle sfilate, bensì di un'immersione profonda nell'universo della moda, con un tocco personale e significativo per l'attrice. La pellicola si preannuncia come un'esplorazione del glamour e delle sfide che si celano dietro l'industria, arricchita dalla presenza di figure iconiche e talenti emergenti.

Angelina Jolie, con il suo look distintivo caratterizzato da una giacca di pelle e capelli biondi, interpreta il ruolo di una regista. Questa interpretazione assume un significato particolarmente intimo, poiché la trama del film intreccia elementi che richiamano la sua stessa vita. La narrazione si sviluppa attorno al personaggio di Maxine, una regista americana che si trova a Parigi per documentare una Maison di moda durante la Fashion Week. Un evento inaspettato, la diagnosi di cancro al seno ricevuta da Maxine, aggiunge uno strato di complessità e profondità al racconto.

La tematica della malattia, affrontata nel film, risuona con le esperienze personali di Angelina Jolie, che in passato ha condiviso pubblicamente il suo percorso di prevenzione, inclusa la scelta della mastectomia. La sua decisione di accettare questo ruolo è motivata dalla volontà di esplorare la resilienza e la continuazione della vita nonostante le avversità, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla malattia stessa. Il film diventa così un veicolo per promuovere la consapevolezza e incoraggiare la prevenzione, temi cari all'attrice. La regia è affidata ad Alice Winocour, che guida il cast in questa complessa narrazione.

Il mondo della moda non è solo una cornice scenografica, ma un elemento centrale nella trama, che approfondisce il rapporto tra l'individuo, il proprio corpo e l'immagine. La presenza della top model Anyier Anei, originaria del Sud Sudan e scoperta dalla regista su una passerella di Chanel, aggiunge un elemento di autenticità al film. Anyier, con il suo impressionante curriculum che include sfilate per Versace, Saint Laurent, Givenchy, Gucci e Dolce&Gabbana, fa il suo esordio come attrice in "Couture". La sua partecipazione arricchisce la rappresentazione dell'industria, portando in scena anche il suo impegno come attivista per le cause del suo Paese natale, attraverso la sua piattaforma sui social media.

Un altro riferimento significativo nella pellicola è il brand di moda che commissiona il film a Maxine. Sebbene non venga mai esplicitamente nominato, le scenografie che mostrano un atelier con una scalinata di specchi suggeriscono chiaramente un'allusione a Chanel. Questi dettagli contribuiscono a creare un'atmosfera realistica e riconoscibile per gli addetti ai lavori e gli appassionati del settore. "Couture" non è semplicemente un film sulla moda, ma una storia che esplora la forza interiore, la resilienza e l'intersezione tra arte, vita personale e responsabilità sociale.

Questa produzione cinematografica si distingue per la sua capacità di fondere il glamour della Fashion Week con una narrazione profondamente umana e toccante. La scelta di Angelina Jolie per il ruolo principale, unita alla partecipazione di un'autentica icona della moda come Anyier Anei, conferisce al film un'aura di autenticità e rilevanza. La pellicola offre uno sguardo intimo sulle sfide personali e professionali, sullo sfondo scintillante ma spesso spietato del mondo dell'alta moda, promuovendo al contempo un messaggio di resilienza e consapevolezza.

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