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Max Mara Le Parfum: L'Essenza che Incanta

Max Mara ha presentato la sua ultima creazione olfattiva, "Le Parfum", un'essenza che promette di infondere gioia e sicurezza, proprio come l'iconico cappotto del brand. Questa nuova fragranza, con l'attrice Florence Pugh come volto della campagna, è pensata per la Generazione Y e riflette i valori fondamentali della casa di moda: creatività artigianale, precisione sartoriale e innovazione. Il profumo, vegano e composto per il 90% da ingredienti naturali, si distingue per la sua capacità di evocare un senso di benessere e raffinatezza discreta. Il suo lancio celebra il 75° anniversario della fondazione di Max Mara, consolidando la sua eredità nel mondo della moda e della bellezza.

Florence Pugh, con la sua aura autentica, incarna perfettamente lo spirito di Max Mara Le Parfum. La campagna pubblicitaria, realizzata dal fotografo Mario Sorrenti, cattura l'essenza di un profumo che va oltre la semplice fragranza: è un'affermazione di sé, un "cappotto invisibile" che avvolge chi lo indossa in un velo di eleganza e fiducia. Pugh, trentenne e rappresentante dei Millennials, si fa portavoce di un messaggio di empowerment, invitando a scoprire la forza interiore e la sensualità che questa nuova creazione olfattiva è in grado di sprigionare. Il profumo si propone come un talismano contemporaneo, frutto della collaborazione tra i profumieri Marie Salamagne e Fabrice Pellegrin.

La composizione di Max Mara Le Parfum è un vero e proprio viaggio sensoriale. Alla base si trovano legni muschiati come il cedro e il sandalo, che conferiscono profondità e calore. A questi si aggiunge una sfaccettatura cremosa di tuberosa, che apporta un tocco floreale e avvolgente. Le note di vaniglia e benzoino arricchiscono la fragranza con un'intensità dolce e avvolgente. Ciò che rende unica questa creazione, secondo Fabrice Pellegrin, è una nota inaspettata che "shocka" e fa sorridere: l'essenza naturale di limone primo fiore, proveniente dall'Italia. Questo ingrediente non solo aggiunge una freschezza vibrante, ma è anche un omaggio alle radici italiane della Maison.

Il design del flacone di Max Mara Le Parfum è un'ode all'estetica iconica del brand. Realizzato in vetro, il flacone è modellato per richiamare la silhouette di un cappotto, stretto in vita da una cintura cucita a mano, con un tappo che riprende la forma di un bottone. Questa scelta non è casuale, poiché il cappotto è da sempre il cuore del guardaroba Max Mara, un capo manifesto che ha ridefinito l'eleganza femminile, ispirato all'abbigliamento maschile ma adattato per vestire donne moderne e indipendenti. Con diverse taglie disponibili (35 ml, 50 ml, 100 ml e 150 ml), il profumo è pensato per accompagnare le donne in ogni momento della loro vita, esaltando la loro consapevolezza e la padronanza delle proprie scelte.

Max Mara Le Parfum si rivela un'esperienza olfattiva che va oltre il semplice accessorio. È un simbolo di un lifestyle raffinato, di una femminilità consapevole e di una gioia discreta. Attraverso una combinazione magistrale di ingredienti naturali e un design che rende omaggio alla storia sartoriale del marchio, questa fragranza si posiziona come un elemento distintivo per la donna che ricerca un'eleganza senza tempo e un benessere che si sprigiona dall'interno. È un invito a riscoprire il piacere di sorridere e di sentirsi avvolte in un lusso discreto, autentico e profondamente personale.

Vivienne Jolie, figlia di Angelina Jolie e Brad Pitt, rinuncia al cognome paterno

La famiglia Jolie-Pitt continua a essere al centro dell'attenzione mediatica. Negli ultimi anni, si è assistito a una progressiva presa di distanza dei figli dall'eredità paterna, culminata con le recenti azioni legali per la rimozione del cognome Pitt. Questa tendenza riflette le dinamiche complesse e spesso dolorose che seguono la fine di un matrimonio ad alta visibilità, specialmente quando coinvolge personalità del calibro di Angelina Jolie e Brad Pitt. Le decisioni dei figli evidenziano il loro desiderio di affermare la propria identità, separandosi dal passato travagliato dei genitori.

Vivienne Jolie decide di abbandonare il cognome Pitt: un passo significativo nella sua crescita

Il 24 agosto 2026, è emersa la notizia che Vivienne Marcheline Jolie, la più giovane delle gemelle avute da Angelina Jolie e Brad Pitt, ha presentato ufficialmente una richiesta alla Corte Superiore della Contea di Los Angeles per modificare il suo nome da "Vivienne Marcheline Jolie-Pitt" a "Vivienne Marcheline Jolie". Questa mossa, che attende un'udienza in tribunale fissata per il 2 novembre, segna un ulteriore distacco dalla figura paterna. Già nel maggio del 2024, Vivienne era stata accreditata come "Vivienne Jolie" nel programma del musical di Broadway The Outsiders, al quale aveva collaborato come produttrice insieme alla madre. La sua scelta si inserisce in un modello già adottato da altri membri della famiglia. Prima di lei, infatti, Shiloh, di 20 anni, e in seguito Zahara, di 21 anni, e Maddox, di 25 anni, avevano intrapreso la stessa strada. Le udienze per Zahara e Maddox sono previste rispettivamente per il 28 e il 14 settembre. Zahara, in particolare, aveva già manifestato questa intenzione durante la sua cerimonia di laurea allo Spelman College, il 17 maggio 2026, dove il suo nome fu letto come "Zahara Marley Jolie". Maddox, dal canto suo, aveva utilizzato professionalmente il nome "Maddox Jolie" nei crediti del film materno Couture, dove aveva ricoperto il ruolo di assistente alla regia. Attualmente, solo Pax, di 22 anni, e Knox, il fratello gemello di Vivienne, di 18 anni, hanno mantenuto il cognome paterno. Sebbene Pax abbia ancora contatti con il lato paterno della famiglia, il rapporto con il padre sembra essere teso. Questa serie di eventi si verifica dopo il divorzio definitivo di Angelina Jolie e Brad Pitt, formalizzato a dicembre 2024, a conclusione di una battaglia legale durata oltre otto anni.

La decisione di Vivienne e dei suoi fratelli e sorelle di rinunciare al cognome del padre riflette non solo le complesse dinamiche familiari post-divorzio, ma anche una profonda ricerca di identità personale. Questo gesto, compiuto pubblicamente da figure così esposte, sottolinea come, al di là della fama e delle fortune, le questioni personali e il desiderio di autonomia siano universali. Per i figli, la scelta del cognome può rappresentare un simbolo di appartenenza, ma anche un atto di liberazione da un passato difficile. Questo ci invita a riflettere sull'importanza del nome che portiamo e su come esso possa influenzare la percezione di noi stessi e il nostro percorso di vita, soprattutto in contesti dove la storia familiare è così intrecciata con l'immagine pubblica. È un promemoria che le vicende personali, anche quelle dei personaggi più noti, hanno un impatto reale e profondo sulle loro vite e sulle loro scelte più intime.

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Eyemaxxing: L'Arte di Valorizzare lo Sguardo con il Colore

Il mondo della bellezza è in fermento grazie a una nuova tendenza che promette di rivoluzionare il modo di truccare gli occhi: l'eyemaxxing. Questa tecnica, diventata virale su piattaforme come TikTok e Instagram, si concentra sull'esaltazione del colore naturale dell'iride, utilizzando la teoria dei colori complementari per creare uno sguardo più intenso e luminoso. Abbandonando l'idea di abbinare il make-up all'abito o al colore degli occhi, l'eyemaxxing punta a un contrasto armonioso che cattura l'attenzione e valorizza la bellezza intrinseca di ogni iride.

L'Eyemaxxing: La Nuova Frontiera del Make-up Oculare

L'eyemaxxing, un termine che fonde 'eye' (occhio) e 'maximizing' (massimizzare), non è altro che l'applicazione sapiente della ruota cromatica al make-up. Questo approccio, sebbene noto da tempo ai professionisti del settore, ha trovato nuova linfa vitale grazie alla sua popolarità sui social media. L'obiettivo è semplice ma efficace: identificare il colore complementare all'iride e utilizzarlo per intensificare e illuminare lo sguardo, creando un effetto di profondità e vivacità senza precedenti.

La Magia dei Colori Complementari

  • Per gli occhi azzurri: Le tonalità calde sono le alleate perfette. Immaginate sfumature che vanno dall'arancio al pesca, passando per il rame, il bronzo e i marroni caldi. Questi colori creano un contrasto sorprendente che fa risaltare la brillantezza del blu.
  • Per gli occhi verdi: Il rosso e l'arancio sono i protagonisti. Terra cotta, rame e borgogna sono scelte eccellenti per far brillare gli occhi verdi, enfatizzandone la profondità.
  • Per gli occhi marroni: Il blu, dal cobalto al navy, insieme a viola, prugna e le cosiddette tonalità gioiello, offre un contrasto intrigante e sofisticato. Questi colori fanno emergere la ricchezza e il calore degli occhi marroni.

La versatilità dell'eyemaxxing sta nella sua applicazione. Non è necessario un trucco pesante o elaborato. Un semplice tocco di eyeliner nel colore complementare, applicato sulla rima esterna dell'occhio o sfumato con toni neutri sulla palpebra, è sufficiente per ottenere un effetto sorprendente. Anche il mascara può diventare un alleato, abbandonando il tradizionale nero in favore di colori come il blu, ideale per gli occhi marroni, o altre tonalità che amplificano il contrasto. Con l'eyemaxxing, dopo un periodo dominato da look 'clean girl' e make-up quasi invisibile, assistiamo a un ritorno a un approccio più audace, colorato ed espressivo al trucco.

L'eyemaxxing ci insegna che la bellezza non risiede nel trasformare, ma nell'esaltare ciò che già possediamo. Questa tendenza è un invito a giocare con il colore, a sperimentare e a riscoprire la potenza di uno sguardo. È un promemio che, a volte, un semplice tocco di colore nel posto giusto può fare una differenza enorme, trasformando il viso e riflettendo la personalità di chi lo indossa.

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