la moda

Miley Cyrus Riabbraccia il Look Iconico di Hannah Montana

Un'onda di nostalgia pervade Los Angeles, merito di Miley Cyrus. L'artista, nota sia per la sua carriera di attrice che di cantante, è stata avvistata sul set di un'imminente serie speciale Disney, ideata per festeggiare i vent'anni di Hannah Montana, la serie che la lanciò giovanissima, all'età di tredici anni.

Tra la frenesia delle riprese e l'entusiasmo dei fan, la celebrità ha toccato il cuore dei Millennial e non solo, esibendo nuovamente la caratteristica parrucca bionda con frangia che ha definito un'epoca. Questa iconica acconciatura, lunga, biondo platino, scalata e arricchita da una frangia folta, non rappresentava solamente un taglio di capelli, ma si configurava come un vero e proprio alter ego. Nella narrazione Disney, la protagonista Miley Stewart, interpretata da Miley Cyrus, assumeva la celebre parrucca per trasformarsi in una popstar, simboleggiando un desiderio condiviso da milioni di adolescenti: essere persone comuni di giorno e star acclamate di notte.

Il biondo luminoso con le punte leggere incarnava l'estetica Y2K, in un'epoca in cui la televisione, piuttosto che i social media, dettava le mode. La frangia, pur essendo voluminosa, era sapientemente sfilata per addolcire i tratti del viso e enfatizzare lo sguardo di Miley Cyrus. Era un'acconciatura che, pur essendo scenografica, si rivelava pratica e alla moda. Per coloro che sono cresciuti tra il 2006 e il 2011, Hannah Montana ha rappresentato ben più di una semplice serie televisiva; è stata un vero e proprio rito di passaggio, e il suo taglio di capelli è diventato un simbolo di libertà espressiva, trasformazione e "girl power". Oggi, in piena riscoperta degli anni Duemila, questo look affascina anche la Gen Z, che lo reinterpreta con un misto di ironia e nostalgia. La frangia piena, in particolare, è tornata in voga sulle passerelle e su TikTok, apprezzata per la sua versatilità e capacità di aggiungere carattere anche ai tagli più tradizionali. Questo stile è particolarmente adatto a chi possiede capelli di lunghezza media o lunga, purché siano densi e voluminosi, in modo che la scalatura possa esaltarne il movimento naturale. La frangia è ideale per chi ha una fronte alta o lineamenti delicati, ma può essere modulata in una versione a "tendina" per un effetto più morbido. Il biondo platino, invece, richiede una cura costante, ma può essere adattato in tonalità più calde come il miele o la vaniglia per armonizzarsi meglio con carnagioni più scure.

Il ritorno di Miley sul set con la parrucca che ha incantato un'intera generazione non è soltanto un'operazione che gioca sulla nostalgia. È la dimostrazione che alcune acconciature possiedono un fascino intramontabile, evolvendosi proprio come le figure iconiche che le hanno rese leggendarie.

La Settimana della Moda di Milano A/I 2026-27: Innovazione e Grandi Ritorno sulle Passerelle

La Settimana della Moda di Milano, dedicata alle collezioni Donna per l'Autunno/Inverno 2026-27, ha preso il via martedì 24 febbraio, promettendo un susseguirsi di creatività e innovazione. Il calendario si presenta particolarmente intenso, con 54 sfilate dal vivo e 8 in formato digitale, affiancate da 72 presentazioni e 27 eventi speciali. Tra i momenti più attesi spicca il ritorno di Maria Grazia Chiuri alla guida di Fendi, segnando un importante capitolo nella sua carriera.

Questa edizione della Milano Fashion Week è caratterizzata da numerosi debutti significativi e nuovi orizzonti stilistici. Oltre al già citato esordio di Maria Grazia Chiuri per Fendi, previsto per mercoledì 25 febbraio, il pubblico attende con interesse la prima collezione di Meryll Rogge per Marni, in programma giovedì 26. Non meno importante è la prima sfilata fisica di Demna per Gucci, fissata per il 27 febbraio, che offrirà una visione concreta della sua direzione artistica. Inoltre, Emporio Armani presenterà una sfilata congiunta, frutto della collaborazione tra Silvana Armani e Leo Dell’Orco. Numerosi sono i brand che fanno il loro ingresso ufficiale nel calendario, tra cui Casa Preti, Florania, Max Zara Sterck, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, quest'ultimo nato dalla mente creativa di Vivetta Ponti. Il calendario completo offre un’opportunità unica per gli addetti ai lavori e gli appassionati di immergersi nelle nuove tendenze e nelle visioni emergenti del settore.

Al di là delle passerelle, la Milano Fashion Week si arricchisce di un programma culturale variegato, che celebra sia la tradizione che l'avanguardia. La Fondazione Sozzani ospiterà la proiezione del documentario 'Paving The Way – Franca’s Legacy', un tributo a Franca Sozzani e al suo impatto formativo su generazioni di designer, includendo anche 'Chaos and Creation' di Francesco Carrozzini. Al Portait di Milano, l'esibizione 'The Beyond Performance' di Moncler Grenoble esplorerà la fusione tra funzionalità e design, mentre lo Spazio Roentgen della Bocconi accoglierà 'Unexpected' di Adidas, un'esperienza immersiva tra sport e moda. Un evento esclusivo sarà la presentazione del nuovo volume di 'The Sartorialist' di Scott Schuman all’hotel Four Seasons, con il lancio della 'Milano Photography Experience'. Questi appuntamenti sottolineano l'importanza della Milano Fashion Week non solo come vetrina di moda, ma anche come crocevia di idee e scambi culturali, offrendo una prospettiva più ampia sul futuro della creatività.

La Milano Fashion Week rappresenta un punto di riferimento globale per l'industria della moda, dove l'arte del design si fonde con l'innovazione e la tradizione. Questa settimana non è solo una vetrina per le ultime tendenze, ma un vero e proprio laboratorio di idee che proietta il futuro della creatività. La partecipazione di talenti emergenti e di figure consolidate dimostra una dinamicità inarrestabile, spingendo costantemente i confini dell'espressione artistica e ispirando una nuova generazione di sognatori e innovatori. Ogni sfilata, ogni evento, è un tassello che contribuisce a costruire un panorama di eccellenza, celebrando la bellezza, l'ingegno e la capacità di reinventarsi.

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Can Yaman al Festival di Sanremo: Debutto da Co-conduttore e Rivelazioni Personali

L'attore turco Can Yaman, noto per il suo carisma e la sua presenza magnetica, si prepara a calcare il prestigioso palco del Festival di Sanremo 2026 come co-conduttore. La sua apparizione alla conferenza stampa pre-Festival ha rivelato un uomo rilassato ma consapevole della sfida, pronto a portare la sua energia in Italia. La notizia della sua partecipazione ha generato grande entusiasmo tra i fan, ansiosi di vederlo interagire con il pubblico italiano e con il veterano Carlo Conti.

L'Esordio di Can Yaman al Festival di Sanremo: Dettagli e Dichiarazioni

Il 24 febbraio 2026, presso il rinomato Teatro Ariston di Sanremo, l'attore turco Can Yaman, 36 anni, ha fatto il suo attesissimo debutto come co-conduttore della prima serata del Festival. Affiancando il conduttore Carlo Conti, Yaman si è presentato alla stampa visibilmente abbronzato e con un'aura di apparente tranquillità, sebbene abbia ammesso una certa apprensione. "Tutto mi spaventa, ma fingo di niente," ha dichiarato con un sorriso, rivelando l'emozione dietro la sua maschera di sicurezza. Arrivato direttamente dalla Spagna dopo aver concluso un set cinematografico, Yaman ha confessato di aver avuto poco tempo per prepararsi, trascorrendo la notte in viaggio. "È un'esperienza del tutto nuova per me, spero di non fare pasticci," ha aggiunto, dimostrando umiltà e un pizzico di ironia.

Durante la conferenza stampa, Yaman ha anche affrontato un episodio delicato del suo passato, relativo a un breve arresto a Istanbul nel gennaio precedente. "Non c'è stato alcun caso, sono stato controllato e sono risultato negativo, rilasciato in meno di 24 ore," ha chiarito, mettendo a tacere ogni speculazione. Riguardo ai suoi gusti musicali italiani, ha espresso una predilezione per brani come "Questo piccolo grande amore" di Claudio Baglioni e in generale per "tutte quelle canzoni che fanno soffrire." A chi gli chiedeva della sua vita sentimentale, ha candidamente risposto: "Sono single," scatenando l'entusiasmo delle sue ammiratrici. A questa rivelazione, Carlo Conti ha replicato scherzosamente: "Io sono sposato," a cui Yaman ha prontamente risposto con una battuta finale: "Mi dispiace per te."

La serata ha visto anche la presentazione del DopoFestival da parte di Nicola Savino, che ha promesso un programma all'insegna della leggerezza, con la partecipazione della maggior parte degli artisti in gara. Carlo Conti, infine, ha voluto anticipare le eventuali critiche sugli ascolti, affermando che non si lascerà scoraggiare da eventuali cali di share, come non si è esaltato per i trionfi passati.

L'arrivo di Can Yaman a Sanremo segna un momento significativo, non solo per il Festival ma anche per l'apertura culturale dell'Italia verso artisti internazionali. La sua sincerità e il suo approccio diretto hanno già conquistato la stampa e, senza dubbio, faranno breccia nel cuore del pubblico. La sua capacità di passare da momenti di serietà a battute leggere dimostra una versatilità che sarà un valore aggiunto alla kermesse. Questo Festival promette di essere un'edizione ricca di emozioni, sorprese e, grazie a Can Yaman, anche di un tocco internazionale e affascinante che sicuramente catturerà l'attenzione di un vasto pubblico.

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