Nino Migliori omaggiato con il Diploma Honoris Causa all'Accademia di Belle Arti di Bologna

L'Arte incontra il futuro: Un omaggio ai maestri che ispirano
L'inaugurazione dell'Anno Accademico: Un tributo alla fotografia e al design
L'Accademia di Belle Arti di Bologna ha dato il via all'Anno Accademico 2025-2026 con una cerimonia solenne, dedicata a uno dei maestri indiscussi della fotografia italiana, Nino Migliori, insignito del prestigioso Diploma Honoris Causa. L'evento, tenutosi il 18 marzo nell'Aula Magna, ha visto la partecipazione del presidente Sergio Brancato, del direttore Enrico Fornaroli e di Alessio Bongianino, presidente della Consulta degli studenti. La giornata è stata un crocevia di discipline, mettendo in dialogo fotografia, design e pensiero culturale, sottolineando la missione dell'Accademia di fondere tradizione e innovazione.
Commemorazione di Giancarlo Piretti: L'eredità del design
Parallelamente al riconoscimento a Migliori, l'Accademia ha voluto rendere omaggio a Giancarlo Piretti, un nome fondamentale nel design italiano, scomparso lo scorso gennaio. Diplomato nell'Accademia bolognese negli anni Sessanta, Piretti è stato ricordato attraverso un tributo curato da Pier Luca Freschi, che ha incluso la presentazione di una cartella d'arte a tiratura limitata, dedicata alla sua iconica sedia Plia del 1967, prodotta per Anonima Castelli.
Prospettive internazionali: La Lectio Magistralis di Antonio Calbi
La cerimonia ha preso una piega internazionale con la Lectio Magistralis di Antonio Calbi, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Il suo intervento ha esplorato l'influenza della creatività italiana sul panorama mondiale, evidenziando come la posizione geografica dell'Italia abbia storicamente favorito scambi culturali, arricchendo il patrimonio artistico globale. Calbi ha inoltre invitato a riflettere sul "soft power" culturale, interrogandosi sulla capacità dell'arte di promuovere il dialogo e la comprensione tra i popoli in un'epoca di crescenti tensioni.
Nino Migliori: Un percorso artistico unico nella fotografia
Precedendo la consegna del titolo a Nino Migliori, il professor Walter Guadagnini ha tenuto la Laudatio Academica. A corredo della cerimonia, l'esposizione "I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità", curata da Enrico Fornaroli e organizzata da do ut do, ha presentato una serie inedita di fotografie a colori del 1972, visitabile fino al 4 aprile nell'Aula Magna. Nato a Bologna nel 1926, Migliori ha iniziato la sua carriera fotografica nel 1948, sviluppando una ricerca che spazia dal neorealismo alla sperimentazione radicale su materiali e processi, creando opere "off camera" uniche a livello internazionale.
L'evoluzione del linguaggio fotografico attraverso l'opera di Migliori
Nel corso degli anni, Migliori ha esplorato un'ampia gamma di tecniche e supporti, dalle polaroid al bleaching, evolvendo verso una dimensione sempre più concettuale a partire dalla fine degli anni Sessanta. La sua produzione, caratterizzata da una profonda visione, ha ridefinito la fotografia, trasformandola da mero strumento documentario a forma d'arte autonoma. Oggi, Migliori è riconosciuto come un "architetto della visione", le cui opere sono custodite in prestigiose istituzioni come il MAMbo di Bologna e il MoMA di New York.
La visione dell'Accademia: Ponte tra passato, presente e futuro
Durante la cerimonia, il presidente Sergio Brancato ha sottolineato come le scelte dell'Accademia riflettano un approccio che connette passato e futuro dei processi artistici. Il direttore Enrico Fornaroli ha aggiunto che l'inaugurazione dell'anno accademico è un'opportunità per riflettere sul ruolo dell'istituzione nella società e sul dialogo tra generazioni. Il conferimento del Diploma Honoris Causa a Migliori rappresenta il riconoscimento di un maestro che ha rinnovato il linguaggio fotografico con uno spirito libero e sperimentale, offrendo agli studenti un modello ispiratore di ricerca e libertà d'espressione.