Divertimento

RiArt: Un Appello Artistico per la Pace e Contro la Proliferazione Bellica

L'Associazione Culturale Youkali APS, in collaborazione con Radio Città Fujiko, ha dato il via a una nuova edizione della sua stimolante "Call per artist3". Questo progetto, intitolato "RiArt/Artiste e artisti per la pace contro la guerra e il riarmo", si propone di utilizzare il potere dell'arte per diffondere messaggi di pace, promuovere il disarmo e sostenere la diplomazia, rifacendosi ai principi fondamentali dell'Articolo 11 della Costituzione Italiana. Si tratta di un concorso di idee che invita artisti di ogni genere, sia singoli che collettivi, a confrontarsi e ad esprimere la propria visione sul complesso tema della guerra.

L'Arte come Strumento di Pace: Un Concorso per un Futuro Senza Conflitti

Espressioni Artistiche e Percorsi Espositivi di "RiArt"

Il concorso accoglie una vasta gamma di linguaggi artistici, suddivisi in due categorie principali: le arti visive e i contenuti multimediali. Per le arti visive, sono ammesse opere di pittura, fotografia, illustrazione, fumetto e altre forme espressive visive. La categoria "Parola e audio" include invece poesia, testi e contributi sonori. Le opere visive selezionate saranno protagoniste di una mostra itinerante che farà tappa in due luoghi significativi nel dicembre 2026. La prima esposizione si terrà il 6 dicembre 2026 presso la Sala Giulietta di San Giorgio di Piano (BO), seguita il 20 dicembre 2026 da una seconda mostra presso il Centro Culturale Polifunzionale Bacchelli a Borgo Panigale (Bologna). Quest'ultima data sarà arricchita dalla replica dello spettacolo teatrale "E la madre disse NO!" di Youkali APS, un'opera dedicata ai canti e alle parole di pace. I contenuti audio selezionati, che includeranno approfondimenti giornalistici, letture e composizioni musicali, saranno trasmessi via etere in tutta l'Emilia-Romagna attraverso la tecnologia DAB di Radio Città Fujiko entro il 31 dicembre 2026, e successivamente pubblicati in formato podcast sulla piattaforma www.mediaalloscoperto.it.

Modalità di Partecipazione e Requisiti per la Sottomissione delle Opere

La scadenza ultima per l'invio di tutti i materiali è fissata per il 1° dicembre 2026. I candidati sono invitati a inviare le proprie proposte all'indirizzo email laterradeidesideri@youkali.it, allegando la scheda di partecipazione ufficiale e la liberatoria debitamente firmata. Sono previsti requisiti specifici per ciascuna tipologia di opera: le creazioni figurative e visive devono essere inizialmente inviate via email in formato fotografico ad alta risoluzione, idoneo per una stampa in formato A3. Successivamente, le opere fisiche dovranno essere consegnate a mano o tramite corriere (con spese a carico dell'artista) presso la sede di Radio Città Fujiko, in Via Zanardi 369, Bologna, esclusivamente durante le mattinate feriali. La dimensione massima consentita per i supporti fisici è di 40 x 70 cm. Per quanto riguarda i contributi audio, è preferibile l'invio in formato .ogg, con una durata massima di 27 minuti. I file dovranno contenere la sigla iniziale del progetto, scaricabile dal link Google Drive fornito dall'organizzazione, e una breve descrizione del contenuto.

Recupero delle Opere e Condizioni Post-Mostra

Al termine del ciclo espositivo, gli artisti avranno la possibilità di ritirare le proprie opere fisiche. Il recupero potrà avvenire il 20 dicembre 2026 direttamente al Centro Bacchelli, dopo le ore 19:15, oppure a partire dal 22 dicembre 2026 presso la sede di Radio Città Fujiko, sempre durante le ore mattutine. Per gli artisti residenti al di fuori di Bologna, la restituzione potrà essere organizzata tramite corriere, con i costi interamente a carico del destinatario.

Claudia Serra e il Potere Curativo della Scrittura: Un Romanzo Autobiografico Che Emozioni e Guarisce

Il recente romanzo autobiografico di Claudia Serra, intitolato “Parole che curano” e pubblicato da Edizioni La Zattera, si addentra in un periodo delicato e significativo dell'infanzia dell'autrice. La Serra racconta la sua esperienza di bambina affetta da una rara patologia del sangue, evidenziando come la scrittura si sia trasformata da semplice attività scolastica in un vero e proprio strumento di guarigione e rifugio emotivo. Il libro, basato sui diari personali che l'autrice ha diligentemente tenuto fin da piccola, offre uno spaccato profondo della sua vita e della sua crescita, dimostrando il potere trasformativo delle parole in situazioni di isolamento e paura.

Originaria di Cagliari e attualmente residente a Barcellona, dove opera nel settore della comunicazione digitale, Claudia Serra ha intrapreso un viaggio intimo rileggendo i suoi diari di quasi venticinque anni fa. Questo percorso, sebbene impegnativo, si è rivelato fondamentale per riscoprire le radici delle sue emozioni infantili. In un'intervista, l'autrice ha condiviso quanto sia stato intenso e, a tratti, doloroso rivivere quelle sensazioni, ma ha anche espresso una profonda gratitudine per la capacità di ricordare e trascrivere le proprie esperienze. Questa rilettura le ha permesso di riconnettersi con la prospettiva e le emozioni di una bambina, un privilegio che non tutti hanno.

In un contesto storico in cui la salute mentale infantile non riceveva l'attenzione e il supporto odierni, la scrittura divenne per la giovane Claudia un vero e proprio salvagente. Attraverso le pagine dei suoi diari, ha trasformato la sofferenza e la quotidianità divisa tra la scuola e gli ospedali della Sardegna in una forma autentica di auto-terapia. Le parole le hanno offerto un canale per esprimere liberamente le sue emozioni, le frustrazioni e persino i momenti di gioia in una situazione complessiva di grande complessità.

L'esperienza personale di Claudia Serra si propone ora come fonte di ispirazione e sostegno per tutti i bambini che si trovano ad affrontare malattie e periodi di isolamento. Il suo messaggio è un invito a scoprire e utilizzare i canali creativi come mezzo per trovare la propria voce. L'autrice desidera inoltre promuovere l'implementazione di laboratori espressivi all'interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo il potenziale terapeutico dell'arte e della scrittura per i giovani pazienti.

Il libro “Parole che curano” sarà presentato in due eventi a Bologna: il 22 ottobre alle 18:00 presso lo spazio Extramoij e il 24 ottobre al Circolo dei Sardi di via Ludovico Berti. Queste occasioni offriranno al pubblico la possibilità di dialogare con l'autrice e approfondire il tema della forza curativa della narrazione, un aspetto centrale dell'opera di Claudia Serra.

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Il Trio di Davide Pannozzo al BJF: Un Viaggio Musicale Tra Blues e Innovazione

Il mercoledì 21 ottobre si preannuncia una serata ricca di appuntamenti musicali a Bologna, con protagonisti di calibro internazionale e proposte innovative. Il Bravo Caffé ospiterà il talentuoso chitarrista e cantautore Davide Pannozzo, affiancato da Etienne Stadwijk alle tastiere e dal leggendario batterista Steve Ferrone. Nello stesso giorno, lo Sghetto Club presenterà REALTO, progetto musicale del trombettista Giovanni Tamburini, mentre il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica proporrà un approfondimento sull'opera di John Coltrane a cura di Stefano Zenni. Infine, al Binario69 si terrà un laboratorio sociale Afrobeat condotto da Guglielmo Pagnozzi, offrendo un'ampia gamma di esperienze sonore.

Il cuore della serata al Bravo Caffé batterà al ritmo del blues innovativo di Davide Pannozzo. Chitarrista, cantautore e insegnante di origini italiane ma con una solida carriera a New York, Pannozzo si distingue per un approccio al blues che ne estende i confini, rendendolo un linguaggio dinamico e contemporaneo. La sua chitarra non è uno strumento per ostentare virtuosismo, ma una voce espressiva e melodica, al servizio della narrazione musicale. La sua esperienza sui palchi newyorkesi, inclusi quelli storici come il "The Bitter End", ha forgiato il suo stile unico, culminato nella partecipazione all'album "Live at The Bitter End" di David Garfield. Accanto a lui, una figura di spicco della scena musicale: Steve Ferrone, batterista di fama mondiale, noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Michael Jackson, Eric Clapton e Tom Petty and the Heartbreakers. La sua presenza garantisce un'esecuzione ritmica impeccabile e ricca di sfumature, elevando ulteriormente la performance del trio.

Parallelamente, la scena musicale bolognese offrirà altre interessanti proposte. Allo Sghetto Club, REALTO, la creazione del trombettista Giovanni Tamburini, presenterà il suo album d'esordio "Mosaico". Questo progetto strumentale spazia tra diverse sonorità globali, mantenendo un forte legame con il jazz e la black music contemporanea, promettendo un'esperienza sonora "omogenea" e coinvolgente. Al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Stefano Zenni guiderà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso la genesi di "A Love Supreme" di John Coltrane. Questa sessione offrirà una prospettiva inedita sull'iconica suite, esplorando il processo compositivo di Coltrane e svelando la sua profonda visione musicale, grazie all'analisi dei manoscritti originali. Questi eventi arricchiscono il panorama culturale di Bologna, offrendo al pubblico l'opportunità di immergersi in diverse espressioni artistiche e di apprezzare la profondità e la varietà della musica contemporanea e classica.

La musica, in tutte le sue forme e espressioni, si rivela un veicolo potente per la connessione umana e la comprensione culturale. Eventi come questi dimostrano l'importanza di spazi dedicati all'arte, dove la creatività può fiorire e le diverse tradizioni musicali possono incontrarsi e dialogare. Sostenere questi appuntamenti significa nutrire l'anima della comunità e promuovere un ambiente dove l'innovazione e il rispetto per la storia musicale convivono, ispirando nuove generazioni di artisti e appassionati. La risonanza di tali eventi si estende oltre la singola esibizione, contribuendo a un tessuto sociale vibrante e culturalmente ricco.

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