Ricordo di Giorgio Gosetti: Un Pilastro del Cinema e della Cultura Italiana

Il mondo del cinema e della cultura italiana è in lutto per la scomparsa di Giorgio Gosetti, venuto a mancare stamattina, venerdì 6 marzo 2026. Giornalista acuto, organizzatore di eventi culturali di spicco e raffinato studioso di cinema e letteratura, Gosetti è stato una delle personalità più influenti nel panorama culturale italiano. La sua dipartita all'età di settant'anni lascia un vuoto incolmabile.
Addio a Giorgio Gosetti: Il Gentleman che Ha Plasmato il Cinema Italiano
Venerdì 6 marzo 2026, si è spenta una figura monumentale del cinema e della cultura italiana, Giorgio Gosetti, all'età di settant'anni. La notizia della sua scomparsa ha profondamente commosso il settore. Gosetti, nato a Venezia, è stato un giornalista di grande spessore, un organizzatore di festival cinematografici di fama internazionale e un critico cinematografico apprezzato. La sua carriera, iniziata nella redazione cultura e spettacoli dell'ANSA, è stata caratterizzata da un impegno costante e da una visione illuminata che ha contribuito a definire il panorama cinematografico italiano contemporaneo.
La sua impronta è indissolubilmente legata a eventi di risonanza come il Noir in Festival, fondato a Cattolica nel 1991 e successivamente trasferito a Courmayeur, dove divenne un punto di riferimento per gli amanti del cinema e della letteratura di genere, ospitando giganti come John Le Carré, John Grisham ed Elmore Leonard. Fu proprio in questo contesto che talenti emergenti come Quentin Tarantino e Danny Boyle trovarono le loro prime platee italiane, grazie alla lungimiranza di Gosetti, sempre attento a scovare e promuovere nuove voci artistiche.
Nel 2004, Gosetti diede vita alle Giornate degli Autori, una sezione collaterale della Mostra d'arte cinematografica di Venezia, che sotto la sua guida si trasformò in un vero e proprio festival nel festival, un incubatore di talenti italiani e internazionali. Dal 2014 al 2022, ha diretto la programmazione della Casa del Cinema di Roma, consolidando il suo ruolo di centro culturale e di riferimento per i cinefili della capitale. Il suo impegno si estese anche all'AFIC, l'Associazione Festival Italiani di Cinema, di cui fu presidente fino al 2024, contribuendo a rafforzare l'influenza dei festival cinematografici nelle politiche economiche e culturali del paese.
Con la sua eleganza quasi britannica e una capacità narrativa avvincente, Gosetti è stato un mentore per numerosi giornalisti e critici emergenti, e un consigliere prezioso per chiunque intraprendesse la complessa avventura dell'organizzazione di un festival. La sua generosità era leggendaria: durante la Mostra del Cinema di Venezia, era solito spostarsi in bicicletta per il Lido, presenziando a innumerevoli eventi, dal più grande al più intimo. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto in un settore al quale avrebbe ancora potuto offrire inestimabile esperienza e un'umanità unica. Anche la redazione di Ciak, dove ha contribuito con le sue rubriche, piange la perdita di un collega che ha lasciato un'eredità di insegnamenti indelebili.
La dipartita di Giorgio Gosetti ci invita a riflettere sull'importanza di figure come la sua nel panorama culturale. La sua capacità di unire la passione per l'arte con una profonda dedizione all'organizzazione e alla promozione ha dimostrato che la cultura può essere un motore di crescita e un ponte tra diverse espressioni artistiche. Il suo esempio ci spinge a continuare a sostenere e valorizzare gli eventi culturali, riconoscendone il ruolo fondamentale nella scoperta di nuovi talenti e nella diffusione di idee innovative. Gosetti lascia un'eredità non solo di progetti realizzati, ma anche di un approccio al cinema e alla cultura che sarà da ispirazione per le future generazioni.