Divertimento

Riprendono i Videoconsigli Letterari Settimanali

Dopo il periodo di riposo estivo, riprendono i seguitissimi suggerimenti letterari presentati in formato video da Silvia Albertazzi e William Piana. Per l'annata 2026/2027, i due volti noti del programma 'Voltiamo pagina' su Radio Città Fujiko guideranno nuovamente il pubblico tra le pagine di nuove e affascinanti opere.

La rubrica 'Voltiamo pagina', trasmessa da Radio Città Fujiko, si è affermata come un punto di riferimento per gli appassionati di lettura, grazie alla competenza e alla passione dei suoi conduttori, Silvia Albertazzi e William Piana. Ogni settimana, i due esperti propongono una selezione accurata di libri, accompagnando gli spettatori in un viaggio attraverso generi e stili diversi, offrendo spunti di riflessione e nuove scoperte letterarie. L'attesa per la ripresa dei videoconsigli, dopo la pausa estiva, è sempre alta, testimoniando il successo di un format che riesce a coniugare informazione e intrattenimento culturale.

L'iniziativa non si limita a presentare i libri, ma mira a creare un vero e proprio dialogo con la comunità dei lettori, stimolando la curiosità e l'interesse verso la vasta produzione editoriale. Attraverso i loro videoconsigli, Albertazzi e Piana non solo suggeriscono titoli, ma offrono anche brevi analisi, contestualizzazioni e riflessioni che arricchiscono l'esperienza di lettura, rendendola più profonda e consapevole. Questo approccio ha permesso alla rubrica di fidelizzare un pubblico sempre più ampio, desideroso di scoprire nuove storie e approfondire temi di attualità e cultura attraverso i libri.

I videoconsigli settimanali, curati da Silvia Albertazzi e William Piana, rappresentano un appuntamento imperdibile per chi cerca ispirazione per le proprie letture, offrendo un panorama sempre aggiornato e stimolante delle novità editoriali e dei classici intramontabili. L'entusiasmo con cui i conduttori condividono le loro scoperte letterarie contagia il pubblico, trasformando ogni consiglio in un invito all'esplorazione e all'arricchimento personale attraverso la magia delle parole scritte.

Danza Urbana: Trent'anni di Trasformazione Artistica e Sociale a Bologna

Il Festival Danza Urbana, giunto alla sua trentesima edizione, si conferma un pilastro dell'offerta culturale emiliana, trasformando piazze, parchi e luoghi storici in vibranti palcoscenici a cielo aperto. Questa rassegna annuale celebra la capacità della danza di interagire con lo spazio urbano e di coinvolgere un pubblico eterogeneo, abbattendo le barriere tra arte e quotidianità. Attraverso un programma ricco e diversificato, il festival non solo propone spettacoli di alto livello, ma stimola anche la riflessione su questioni sociali urgenti, utilizzando il linguaggio universale del corpo e del movimento per creare connessioni e promuovere il dialogo.

Il trentennale di Danza Urbana: un percorso tra arte e città

Dal 4 al 10 settembre, la città di Bologna si anima con la trentesima edizione del Festival Danza Urbana, un evento che ha saputo ridefinire il rapporto tra l'arte performativa e gli spazi pubblici. Concepito originariamente dall'intuizione di studenti del Dams e supportato dal Professor Roberto Grandi, il festival ha costantemente cercato di portare la danza fuori dai circuiti tradizionali, rendendola accessibile a tutti. Questa edizione speciale prevede 19 appuntamenti distribuiti in dieci suggestive location bolognesi, culminando con una tappa finale il 15 settembre al Tecnopolo di Ferrara.

Il programma di quest'anno affronta temi di profonda attualità, quali la fatica del vivere contemporaneo, le sfide della comunicazione interpersonale, il desiderio di appartenenza e la lotta per la libertà. L'apertura del festival, venerdì 4 settembre alle 21 presso l'ex Chiesa di San Mattia, vede in scena "La Sagra della Primavera" di Roger Bernat/FFF, una reinterpretazione audace della celebre coreografia di Pina Bausch. L'artista catalano, noto per il suo approccio partecipativo, trasforma il pubblico in protagonista, invitandolo a riflettere sulla responsabilità individuale all'interno della collettività. Questo spettacolo inaugura anche "Ereditare il futuro", un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura e dai Musei Nazionali di Bologna.

Sabato 5 settembre, Piazza San Francesco, luogo storico per il festival, ospita alle 18.30 la prima nazionale di "Desvelo", assolo di Alejandro Moya, danzatore della compagnia belga Peeping Tom, che esplora la cultura giapponese attraverso gesti che rivelano trasformazioni interiori. Segue "Vibra!" di Arnau Perez, una performance partecipativa che indaga la sincronizzazione e l'empatia collettiva. La serata si conclude all'ex Chiesa di San Mattia con "L'avvenire" di Silvia Rampelli/Habillé d'Eau, un'opera premiata che analizza la presenza e ciò che si manifesta oltre l'apparenza.

Domenica 6 settembre è dedicata al tema della resistenza, sia storica che personale. L'Istituto storico Parri ospita, dalle 11 alle 19, la mostra "Staffetta artistica della Resistenza", che esplora le tracce del fascismo nel presente. Al DAS – Dispositivo Arti Sperimentali, "EchoLove" di Creativi108 coinvolge numerosi partecipanti in una riflessione sulle dinamiche relazionali tossiche. Nel cortile del Collegio Artistico Venturoli, "KMS of Resistance" di Mehdi Dahkan e Mohamed Bouriri reinterpreta la tradizione orale marocchina dell'Aita come forma di protesta contro la repressione della libertà di parola.

La settimana prosegue con eventi che esplorano la trasformazione dei corpi e delle comunità. Lunedì 7 settembre, il foyer del MAMbo presenta "Alien" di Manuel Rodriguez, un'esplorazione del linguaggio e della comunicazione. Segue la proiezione di "Sarkha", video d'arte della coreografa palestinese Jumana Dabis, un tributo alla resilienza delle donne di Gaza. In serata, "Fatigue" di Irene Russolillo, in replica anche martedì 8, trasforma respiro e canto in coreografia, rappresentando un viaggio fisico e spirituale.

Martedì 8 settembre, il Parco 11 Settembre ospita "La Plaza_studio" di Elisa Sbaragli e Rafael Candela, che osserva come le persone abitano e trasformano gli ambienti condivisi. A seguire, Mattia Quintavalle Sly presenta "Loop Box", un'esperienza sensoriale che coinvolge il pubblico nella creazione di una scena rituale. Mercoledì 9 settembre, il Parco di Villa Angeletti accoglie i progetti "Mykestesia" di Francesca Melluso e Federico Pipia, "Quasi Niente n. 1" di Elia Pangaro e Alexander de Vries, e "Threshold of Kindness" di conferenza balaam, opere che indagano la resilienza, l'interdipendenza e gli atti di gentilezza.

L'ultima giornata bolognese, giovedì 10 settembre, vede protagonista CollettivO CineticO con "Urutau Extinction Party" in Piazzetta Maccaferri, un ibrido tra rito sacrificale e rave party. Il festival si conclude martedì 15 settembre a Ferrara con "Lascia il potassio tremare" di CollettivO CineticO, un'installazione performativa al Tecnopolo di Ferrara nell'ambito dell'evento "Battiti di scienza".

Il presidente di DANZA URBANA APS, Massimo Carosi, sottolinea come il festival, attraverso la sua presenza in luoghi inaspettati, intercetti un pubblico casuale, trasformando la curiosità in apprezzamento per l'arte e contribuendo a formare nuovi spettatori. L'assenza di una netta separazione tra scena e platea stimola inoltre nuove possibilità creative per gli artisti. Molti eventi sono gratuiti, una scelta che riflette l'impegno del festival a rendere l'arte accessibile e a valorizzare lo spazio pubblico come luogo di incontro e scambio culturale.

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La Grande Festa del Vino 2026: Un Brindisi Globale a Villa Farsetti

L'imminente diciannovesima edizione della Grande Festa del Vino, prevista per il 26 e 27 settembre 2026, si preannuncia come un'esperienza enologica senza precedenti, accogliendo a Villa Farsetti, situata a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, un vasto universo di sapori e aromi. Questa rassegna internazionale è stata meticolosamente ampliata e arricchita, superando ogni aspettativa con un'offerta di oltre 8.000 bottiglie e ben 420 etichette distintive. L'evento riunirà 149 espositori provenienti da 29 nazioni, offrendo un'opportunità unica per esplorare la cultura vinicola globale, incontrare direttamente i produttori e scoprire le eccellenze del settore.

Dettagli dell'Evento: Un Viaggio Sensoriale tra i Vini del Mondo

Il cuore pulsante di questo prestigioso evento batterà il 26 e 27 settembre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 20:00, con l'ultima mescita fissata alle 19:30. La cornice sarà l'incantevole Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, nella provincia di Venezia, luogo che si trasformerà in un epicentro di cultura enologica. L'accesso al pubblico sarà libero, ma per le degustazioni sarà necessario munirsi delle Wine Card ufficiali, acquistabili comodamente tramite il sito web ufficiale dell'evento.

Tra le novità più attese di questa edizione spiccano la partecipazione della Bulgaria, rappresentata da Clos Bibliothèque, e della Serbia, con la rinomata Frug Winery. Queste aggiunte arricchiscono ulteriormente la diversità geografica della manifestazione, evidenziando l'impegno degli organizzatori nel promuovere territori vinicoli emergenti. Accanto a queste scoperte, i visitatori potranno deliziarsi con i grandi classici europei, come Francia, Spagna e Germania, e intraprendere un affascinante percorso verso le produzioni del Nuovo Mondo, toccando le vette del Sudafrica, le coste della Nuova Zelanda e le altitudini sudamericane.

Un momento clou sarà la sala dedicata alle Degustazioni ad ore, un vero gioiello per gli intenditori. Qui si potranno assaporare bollicine francesi d'eccellenza, tra cui lo Champagne Grande Cuvée 171 Edition di Krug e il Vintage 2013 di Dom Pérignon. Il pomeriggio sarà dedicato ai maestosi rossi, dall'iconico Sassicaia 2022 italiano all'Amarone di Quintarelli, fino ad arrivare ai leggendari Premier Grand Cru di Bordeaux, come lo Château Lafite Rothschild 2003.

Per coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze, l'evento offrirà Masterclass esclusive a numero chiuso, con un percorso sensoriale che spazia da otto calici di Champagne a una straordinaria verticale di cinque annate di Amarone Riserva. La giornata di domenica 27 settembre riserverà un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore, con un incontro tra la Nosiola di Cantina Toblino e "I Gioielli di Lucrezia", ostriche italiane allevate nelle Valli di Comacchio, e un focus sui vini argentini d'alta quota.

L'esperienza enogastronomica sarà completata da una variegata Food Experience, con 16 espositori che proporranno specialità dolci e salate, prodotti artigianali, tartufi, pasticceria, conserve e formaggi. Tre punti ristoro nel parco, un Cocktail Bar e il Wine Shop ufficiale, dove acquistare le etichette degustate, garantiranno un'esperienza completa e appagante.

Questa edizione riveste un significato speciale per Vanni Berna, l'ideatore dell'evento, che celebra 30 anni di attività nel mondo del vino e 25 anni dalla fondazione dell'Enoteca Le Cantine dei Dogi, un traguardo riconosciuto anche dal premio di CEO dell'Anno nell'Innovazione & Leadership Wine Distribution ai Le Fonti Awards.

L'evento rappresenta non solo un'occasione per degustare vini pregiati, ma anche un momento di celebrazione della passione e della dedizione che animano il mondo dell'enologia. L'opportunità di incontrare direttamente i produttori e di immergersi in un contesto di condivisione e scoperta rende questa festa un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon bere e della cultura.

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