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Un Braccialetto Smeraldo Art Déco della Famiglia Bosch all'Asta: Una Storia di Lusso e Tradizione

La prossima asta di gioielli di Eppli a Stoccarda promette di essere un evento straordinario, con una selezione di pezzi che non solo incantano per la loro bellezza, ma raccontano anche storie affascinanti. Tra i lotti più attesi, spicca un magnifico braccialetto smeraldo Art Déco, proveniente dalla celebre famiglia Bosch, stimato a 190.000 euro. Questo gioiello non è solo un esempio superbo di alta gioielleria, ma anche un testamento dell'amore e del gusto raffinato di Robert Bosch, che lo donò a sua moglie Margarete.

Un Tesoro Storico All'Asta: Il Braccialetto Smeraldo di Famiglia Bosch

Il Braccialetto Smeraldo Art Déco della Famiglia Bosch: Un Capolavoro di Storia e Design

Il pezzo centrale dell'asta del 10 ottobre 2026, presso la Casa d'Aste Eppli a Stoccarda, è un notevole braccialetto smeraldo Art Déco, giunto a noi dall'eredità della famiglia di Robert Bosch. Questo gioiello, con una stima di 190.000 euro, rappresenta una rara combinazione di valore storico e artistico. La sua provenienza illustre e la sua innegabile bellezza lo rendono un oggetto di grande desiderio per i collezionisti di tutto il mondo.

Dettagli e Qualità Incomparabile del Gioiello Storico

Realizzato in platino con una chiusura in oro bianco, il braccialetto è impreziosito da venti diamanti taglio antico, per un totale di circa 9 carati, e numerosi diamanti taglio otto per circa 4 carati. Il fulcro del design è costituito da tre grandi smeraldi di eccezionale chiarezza, con pesi di circa 3,6 ct, 2,6 ct e 2,6 ct. Questo braccialetto fu un regalo personale di Robert Bosch (1861-1942), l'ingegnere e inventore di fama mondiale, a sua moglie Margarete, ed è rimasto nella famiglia da allora. Creata negli anni '30, questa creazione simboleggia l'eccellenza dell'artigianato dell'epoca, distinguendosi per il suo design Art Déco, la lavorazione impeccabile e la qualità superiore delle pietre preziose. Dalla stessa collezione, verranno messi all'asta anche un paio di orecchini Art Déco con zaffiri cabochon e un altro paio con corallo nobile e onice, tutti pezzi che testimoniano l'eleganza senza tempo dell'epoca.

L'Emozionante Valutazione di un Esperto: Ferdinand B. Eppli Sul Braccialetto Bosch

Ferdinand B. Eppli, direttore e gemmologo della casa d'aste, ha espresso il suo profondo apprezzamento per il braccialetto smeraldo. Sebbene la sua professione lo porti a incontrare quotidianamente tesori di inestimabile valore, Eppli ha confessato che alcuni gioielli, come questo della famiglia Bosch, riescono ancora a lasciarlo senza fiato. Ha sottolineato come la qualità della manifattura e la purezza degli smeraldi e dei diamanti abbiano mantenuto intatto il suo splendore per quasi un secolo, rendendolo un esempio persistente di alta gioielleria. Inoltre, la storia legata a un uomo e a una famiglia così intimamente connessi alla città di Stoccarda aggiunge un ulteriore strato di significato al pezzo. L'asta, nel suo complesso, offre una selezione curata di tesori che abbracciano diverse epoche e stili, tutti uniti dall'eccezionale maestria artigianale dei loro creatori, molti dei quali gioiellieri e orafi di fama mondiale.

Come Partecipare all'Asta: Date, Orari e Modalità di Offerta

L'asta 'Importanti Gioielli e Gemme' avrà luogo il 10 ottobre 2026 alle ore 11:00 presso la Casa Eppli a Stoccarda. Gli interessati avranno l'opportunità di visionare i lotti nelle due settimane precedenti l'asta direttamente presso la sede. Il catalogo completo dell'asta, con tutti gli oggetti in mostra, sarà disponibile sul sito eppli.com. Le offerte potranno essere fatte sia di persona, sia in remoto tramite telefono o online, rendendo l'evento accessibile a un pubblico globale di collezionisti e appassionati.

Altre Aste di Rilievo Previste per Ottobre 2026 da Eppli

Oltre all'asta principale, Eppli ha in programma diverse altre aste di 'Best Of' per ottobre 2026, ciascuna focalizzata su categorie specifiche di lusso e collezionismo. Il 10 ottobre, alle 16:00, si terrà l'asta 'Orologi di Lusso e Vintage'. Il 17 ottobre, alle 15:00, sarà la volta di 'Moda e Accessori di Design'. Il 24 ottobre, alle 14:00, è prevista l'asta giudiziaria 'Veicoli e Orologi' presso il Museo Mercedes-Benz. Infine, il 31 ottobre, ci saranno due aste: alle 11:00 'Arte e Antiquariato' e alle 15:00 'Monete, Francobolli e Storici'. Per ulteriori dettagli su queste e altre aste, inclusi i cataloghi completi e le modalità di partecipazione, si consiglia di visitare il sito eppli.com.

Roberto Benigni svela il vero San Francesco: uno sguardo rivoluzionario sul Cantico delle Creature

Roberto Benigni torna in televisione per presentare un evento speciale dedicato alla figura di San Francesco d'Assisi e alla sua opera più celebre, il "Cantico delle Creature". Con la sua inconfondibile verve e profondità, Benigni si propone di offrire al pubblico un ritratto inedito del Santo, esplorando la sua vita, le sue contraddizioni e il suo impatto rivoluzionario sulla storia e sulla cultura italiana. L'appuntamento, trasmesso in prima serata su Rai 1, promette di essere un viaggio affascinante nella spiritualità e nella poesia del Medioevo, filtrato attraverso la sensibilità e la passione di uno dei più amati artisti italiani.

Roberto Benigni: riscoprire San Francesco, l'uomo che incantava il mondo

La promessa di Benigni: un Francesco sorprendente

L'acclamato attore e regista Roberto Benigni invita il pubblico a scoprire un San Francesco autentico e inatteso. Lontano dall'iconografia tradizionale, Benigni si propone di narrare la vita straordinaria di un uomo capace di stupire e ispirare. Questo evento televisivo, in onda su Rai 1, offre un'opportunità unica per approfondire la figura del Santo d'Assisi, analizzando i suoi aspetti più umani e le sue rivoluzionarie intuizioni.

Dall'uomo al Santo: la parabola di Francesco

La serata, trasmessa eccezionalmente in access prime time, vedrà Benigni guidare gli spettatori attraverso gli aneddoti meno conosciuti della vita di San Francesco. L'obiettivo è quello di tracciare un percorso che dall'uomo conduca al Santo e patrono d'Italia, esplorando i conflitti interiori, le contraddizioni e le profonde trasformazioni che hanno plasmato la sua esistenza. Benigni si immerge nell'essenza dei versi che hanno assicurato a San Francesco un posto d'onore nel panorama letterario mondiale.

Il fascino irresistibile di San Francesco secondo Benigni

Benigni descrive San Francesco come la figura più documentata del Medioevo, un personaggio di tale magnetismo da affascinare chiunque incrociasse il suo cammino. L'attore sottolinea la sua capacità di "plasmare le anime", riconoscendogli un'influenza senza pari nella storia dell'umanità. Questo ritratto dipinge un Francesco non solo come una figura spirituale, ma come un vero e proprio catalizzatore di cambiamento.

Oltre il "poverello": lo sguardo penetrante di Francesco

L'interpretazione di Benigni supera l'immagine comune del "poverello di Assisi", rivelando un Francesco che fu protagonista di una vera e propria rivoluzione. In un'epoca di violenza e avidità, il Santo dimostrò la possibilità di un mondo nuovo, operando una trasformazione radicale. Benigni lo descrive con uno "sguardo di fuoco" sul mondo, un uomo senza paura, se non quella di diventare indifferente al destino degli ultimi. La sua capacità di attrarre folle e ispirare seguaci viene definita un "grande miracolo".

La modernità di San Francesco e la visione di Benigni

Roberto Benigni, in un'anticipazione della serata, ha condiviso le sue riflessioni sulla figura di San Francesco, evidenziandone la sorprendente modernità. Il comico toscano sottolinea come San Francesco, con la sua irruenza e la sua visione, abbia lasciato un'eredità che ancora oggi ci interpella. La sua capacità di unire un'immensa schiera di seguaci e, al contempo, rimanere solo, ascoltato da persone, animali e natura, è un aspetto che affascina Benigni. L'attore conclude provocatoriamente che, se la visione di Francesco fosse pienamente accolta, la nostra attuale tranquillità ne sarebbe scossa.

Un rivoluzionario del suo tempo: Francesco, l'influencer ante litteram

Benigni sfida le convenzioni, descrivendo Francesco come un "influencer" del Medioevo, un giovane "esagerato" che si godeva la vita. Sottolinea come, prima di lui, nessuno avesse mai portato il nome Francesco. Benigni ne esalta la poliedricità: ricchissimo e poverissimo, cavaliere e guerriero, ma anche il primo pacifista. La sua apertura verso le donne, in un'epoca in cui la Chiesa le condannava, la sua predilezione per la pace in un contesto di guerra, e la sua poesia scritta in volgare, lo rendono un innovatore audace. Desiderava essere l'ultimo ma divenne il più grande, mostrando che tutti i sentimenti umani, persino quelli che non sapevamo di possedere, sono stati toccati da lui.

Il giullare di Dio: Francesco e la gioia rivoluzionaria

Roberto Benigni definisce il Santo di Assisi un "giullare di Dio", capace di una gioia così intensa da renderlo "pazzo di Dio". Spiega che Francesco, pur avendo le stimmate, aveva la missione di divertire Dio. Benigni evidenzia il suo approccio controcorrente: la sua inclusione di Chiara nell'ordine, la possibilità per le donne di predicare, e il loro amore spirituale. Francesco è visto come un innovatore che lodava la natura in un'epoca in cui essa era spesso disprezzata. Il suo "sguardo di fuoco sul mondo" era un invito a superare le convenzioni e a seguire la propria visione.

Il "Cantico delle Creature": la genesi della letteratura italiana

Benigni si sofferma sull'analisi del "Cantico delle Creature", o "Cantico di Frate Sole", considerandolo il primo e più antico testo poetico della letteratura italiana di autore conosciuto. Composto nel 1224, questo capolavoro è una preghiera che esalta una visione positiva del creato, riflettendo l'immagine del Creatore. Il Cantico promuove un senso di fratellanza tra l'uomo e la natura, distaccandosi dalle tendenze religiose medievali che vedevano il mondo terreno come segnato dal peccato. Per Benigni, è l'inizio della nostra letteratura, una poesia rivoluzionaria che lodava il creato e proclamava l'uguaglianza di tutti, uomini, animali e natura, davanti a Dio. Se Francesco avesse ragione, il nostro attuale modo di affrontare la sofferenza e il dolore sarebbe in crisi, poiché lui non poteva vivere ignorandoli.

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Le Acconciature Autunnali del 2026: Ritorno ai Volumi e Texture Naturali

Le recenti collezioni di moda hanno rivelato le direzioni stilistiche per le acconciature future, anticipando per la primavera/estate un trionfo di volumi esuberanti, specialmente per i ricci, e styling disinvolti che evocano un look "appena sveglia". Le tendenze per i capelli dell'autunno 2026 si pongono come preludio a questi sviluppi. Un'attenta osservazione del panorama attuale conferma l'insorgere di sottili, ma significative, mutazioni. Già nel 2025, abbiamo assistito all'affermarsi di chiome dall'aspetto "vissuto", segnando un graduale distacco dall'ideale di perfezione capillare che ha dominato le piattaforme digitali. L'orizzonte prossimo celebra il "capello selvaggio", suggerendo un approccio dove spazzola e pettine diventano quasi accessori superflui.

Prima di immergerci completamente in questa nuova era, è opportuno familiarizzare con le tendenze autunnali che già prefigurano ciò che ci attende. La seconda novità di rilievo per la stagione riguarda l'allungamento delle chiome, che dopo un periodo di predominio dei tagli corti, recuperano centimetri.

La supremazia del bob sembra finalmente concedere spazio a nuove proporzioni. Le direzioni per i capelli autunnali del 2026 si orientano verso lunghezze medie e considerevoli, con tagli sapientemente realizzati per infondere dinamismo. Non si tratta tuttavia di un ritorno alla linearità delle chiome lunghe del passato. La lunghezza è ora accompagnata da stratificazioni ponderate, ciocche che delineano il viso e punte dalla consistenza più morbida. Il risultato è una capigliatura dall'aspetto naturalmente sciolto, ma tutt'altro che casuale. Il taglio deve infatti mantenere una certa densità, in particolare sulle lunghezze, mentre le scalature intervengono nei punti nevralgici. Il mantra per i nuovi tagli stagionali è "meno geometria, più movimento". Anche quando la lunghezza si accorcia, l'effetto finale non deve apparire rigido.

Tra i protagonisti dell'autunno spicca il "modern shag", una rivisitazione contemporanea dell'iconico taglio degli anni '70. La sua distintività non risiede più nell'eccessiva sfilatura, ma in una maggiore delicatezza. Le stratificazioni incorniciano il volto e attraversano la chioma, conferendo volume e dinamicità. La texture rimane intenzionalmente imperfetta, con un risultato che esalta in particolare i capelli mossi e naturalmente strutturati. Il "modern shag" si adatta egregiamente ai capelli di media lunghezza e spessi, poiché permette di alleggerire la massa senza compromettere interamente la lunghezza. Sui capelli sottili, al contrario, le scalature richiedono una maggiore calibrazione per evitare di impoverire le punte. La vera innovazione risiede però nell'"atteggiamento". Non è un taglio da acconciare con precisione, ma una forma che acquisisce carattere proprio quando perde la sua esattezza.

A metà strada tra i tagli medi e quelli lunghi, tra le tendenze capelli autunno 2026, la proposta del "mid-length model cut" rappresenta una delle interpretazioni più raffinate del desiderio di lunghezza rinnovato. Le scalature si mantengono lunghe e partono al di sotto del mento, creando una leggera cornice intorno al viso. Le punte, invece, sono texturizzate per evitare l'effetto compatto tipico dei tagli completamente pari. È una soluzione interessante per chi desidera un cambiamento senza affrontare una trasformazione radicale. Dopo stagioni di bob e lob, bastano pochi centimetri per modificare completamente la percezione della chioma. Anche la texture gioca un ruolo fondamentale. Il taglio raggiunge il suo massimo potenziale quando i capelli conservano una certa naturalezza, con onde morbide o una piega appena movimentata.

Sull'onda della rinascita degli anni '90, cosa potrebbe essere più iconico delle supermodelle e delle loro chiome voluminose? Il volume, tuttavia, non è l'unico tratto distintivo di quelle capigliature che hanno segnato un'epoca. La lunghezza, infatti, ritorna protagonista, ma mai in modo completamente uniforme. Le scalature sono lunghe e strategicamente posizionate per mantenere un'impressione di pienezza. Quella chioma da sogno, corposa, fluida e intensamente femminile, torna oggi a essere tra le più ambite e desiderabili. Anche il "face framing" acquista rilevanza, poiché accompagna i lineamenti senza creare stacchi troppo evidenti. La parola chiave è volume, ma non quello rigidamente costruito (solo) a colpi di spazzola. Si tratta di un volume morbido, ampio e leggermente vissuto, frutto indubbiamente della struttura del taglio, e destinato a diventare ancora più accattivante e contemporaneo quando si allontana dalla perfezione di una piega appena fatta.

Chiunque fosse già in preda allo sconforto troverà sicuramente sollievo in questa notizia: il lob non è destinato a scomparire dalle tendenze capelli dell'autunno 2026. Anzi, lo ritroviamo leggermente modificato nelle proporzioni e nell'approccio. La lunghezza ideale si sposta verso la clavicola, diventando meno rigorosa rispetto al classico caschetto. Le punte possono mantenersi più piene o essere leggermente lavorate per creare movimento. Intorno al viso, invece, le scalature diventano più sottili e iniziano generalmente sotto il mento. Dimenticate il lob impeccabile: come gli altri tagli di stagione, anche il lob autunnale vive al meglio quando perde quella precisione quasi architettonica che lo aveva contraddistinto.

Zendaya continua a stupire con i suoi outfit e le sue acconciature. Prima alle sfilate parigine di marzo con un "Bixie" e poi con un "Pixie" alle ultime di New York, ha fatto vacillare anche le più convinte sostenitrici delle chiome lunghe. Non sorprende quindi che tra le tendenze capelli autunno 2026 trovi spazio anche il "grown-out pixie", una versione più allungata e morbida del classico pixie. La parte superiore e quella intorno al viso conservano qualche centimetro in più, rendendo il taglio meno netto e più versatile. Può apparire ordinato o volutamente spettinato, a seconda della texture: ancora una volta, la perfezione non è l'obiettivo. È una soluzione particolarmente interessante per chi ha capelli sottili o di medio spessore, poiché la lunghezza ridotta può conferire una maggiore sensazione di pienezza. Sui capelli più corposi, invece, è necessaria una scalatura studiata per controllare la massa.

I tagli di capelli autunno 2026 rivelano forme e lunghezze che, pur non essendo vincolate a un centimetro preciso per definire la loro modernità, mostrano una chiara predilezione per volumi più generosi. Il filo conduttore che attraversa ogni taglio è indubbiamente la texture. Questo autunno, i capelli non devono apparire appena usciti dal parrucchiere, né tanto meno trascurati. Esiste una linea sottile che fa la differenza e che si esprime attraverso onde delicate, volumi ariosi, scalature evidenti e punte leggermente disordinate. Se per lungo tempo è stata la messa in piega a modellare il movimento dei capelli, oggi l'acconciatura è decisamente meno strutturata. Anzi, è proprio l'irregolarità a rendere la chioma più attuale.

Queste nuove direzioni stilistiche invitano a un'espressione personale più libera e autentica. Abbracciare la naturalezza e il movimento dei propri capelli significa celebrare la propria individualità, permettendo alla bellezza di manifestarsi in forme spontanee e meno artificiose. È un invito a riscoprire il piacere di una chioma che respira e vive, in armonia con i ritmi della natura e l'eleganza del proprio essere.

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