la moda

“Una Giornata Particolare”: Un Viaggio nella Storia Italiana e Europea

La quinta edizione del celebre programma di approfondimento storico, intitolato “Una Giornata Particolare”, condotto da Aldo Cazzullo, inaugura il suo ciclo con un’immersione profonda negli eventi cruciali dell’8 settembre 1943. La scelta di iniziare da questo momento storico, che segna la fuga del re e la conseguente nascita della Resistenza, non è casuale ma intende sottolineare la sua importanza nella riorganizzazione della nazione. Il giornalista, vicedirettore del Corriere della Sera, guiderà gli spettatori in un percorso attraverso dodici puntate, in onda ogni mercoledì su La7, offrendo una prospettiva inedita e dettagliata sui momenti salienti del Novecento italiano. La trasmissione è accessibile anche in streaming, rendendo la storia fruibile a un pubblico più vasto.

Il primo episodio si concentra sulla ricostruzione delle ore drammatiche in cui l'Italia si trovò priva di una guida, dopo l'armistizio con gli Alleati. Vengono esplorati vari avvenimenti, dalla partenza del Re e del generale Badoglio da Roma, all'occupazione tedesca, fino all'abbandono dell'esercito senza ordini precisi. Si analizza anche la liberazione di Mussolini e la conseguente fondazione della Repubblica Sociale Italiana, contestualmente alla genesi del movimento di Resistenza. Cazzullo, con i suoi “inviati nella Storia” Claudia Benassi e Raffaele Di Placido, ripercorre i luoghi simbolo di questi eventi, da Cassibile, luogo della firma dell'armistizio, fino alle stanze del Quirinale per la fuga reale e all'albergo-prigione del Gran Sasso per la vicenda del Duce. Un momento particolarmente toccante è dedicato a Porta San Paolo a Roma, dove diverse donne persero la vita combattendo. Il viaggio prosegue ad Alba, città natale di Cazzullo, per un tributo a Beppe Fenoglio e al suo ruolo nella Resistenza, con testimonianze inedite della figlia Margherita Fenoglio, che rivela per la prima volta le armi del padre. Inoltre, l'intervista a Dacia Maraini illumina le drammatiche conseguenze dell'armistizio per coloro che si opposero al regime nazifascista, mettendo in luce le storie degli internati militari italiani in Germania, figure spesso dimenticate dalla memoria collettiva, tra cui personalità come Alessandro Natta e Giovanni Guareschi.

Per Cazzullo, l'8 settembre non rappresenta la fine, ma la rinascita della patria, un concetto che la trasmissione mira a comunicare alle nuove generazioni, evidenziando la negatività e il fallimento del fascismo e del nazismo. Egli rigetta la definizione di "divulgatore", preferendo il termine "curiosità" come motore di conoscenza, contrapponendolo all'ignoranza che alimenta le interpretazioni distorte della storia. La serie non si limita al Novecento, ma spazia dalla Roma antica con Spartaco, al Medioevo di Caterina da Siena, fino al Rinascimento di Lucrezia Borgia e Raffaello, e al periodo rivoluzionario francese con Maria Antonietta. Ogni puntata, frutto di un'ampia ricerca e di numerose trasferte internazionali, promette di offrire nuove prospettive su figure e eventi che hanno plasmato la storia, con la partecipazione di ospiti illustri come Walter Veltroni, Concita De Gregorio, Sabino Cassese e il cardinale Matteo Maria Zuppi.

La storia è un maestro di vita, e comprendere il passato, con le sue complessità e lezioni, è fondamentale per costruire un futuro consapevole e giusto. Attraverso l'approfondimento di momenti cruciali come l'8 settembre, non solo si onora la memoria di chi ha lottato per la libertà, ma si rafforza anche la consapevolezza civica, invitando alla riflessione critica sui valori della democrazia e della resistenza contro ogni forma di oppressione. La curiosità per la storia ci rende individui più informati e capaci di discernere, contribuendo a formare una società più giusta e resiliente, pronta a difendere i principi di umanità e libertà.

Anne Hathaway, incinta e inarrestabile, costretta al riposo dal medico

Anne Hathaway, celebre attrice, si trova in dolce attesa del suo terzo figlio. La sua inesauribile energia, tuttavia, è stata messa a freno da un consiglio medico. La star, che ha già due bambini con il marito Adam Shulman, avrebbe voluto partecipare a uno show televisivo, ma il suo dottore le ha raccomandato prudenza. Questa pausa forzata, sebbene gradita per il benessere della famiglia, segna una temporanea interruzione degli impegni professionali che l'hanno vista protagonista negli ultimi mesi.

Il medico impone un'interruzione all'attrice Anne Hathaway in attesa del suo terzo figlio

Lo scorso giugno, Anne Hathaway ha annunciato con gioia l'arrivo del suo terzo figlio, ampliando la sua famiglia con Adam Shulman, sposato nel 2012 e padre di Jonathan (10 anni) e Jack (6 anni). L'attrice, nota per la sua vivacità, ha recentemente affrontato un imprevisto. Durante la promozione del suo nuovo film, "Verity", la star desiderava partecipare allo show "Hot Ones", noto per le sue interviste accompagnate da ali di pollo progressivamente piccanti. Tuttavia, il suo medico ha ritenuto che il rischio legato all'ingestione di cibi estremamente piccanti fosse troppo elevato per una donna incinta, sconsigliandole la partecipazione per prevenire un parto prematuro. Hathaway, che aveva anche girato una finta puntata dello show per il suo film, ha espresso il suo dispiacere, accettando però la decisione per la sicurezza del nascituro. Questo stop la porterà a prendersi una meritata pausa dai red carpet dopo la première newyorkese di "Verity", nonostante l'intenso periodo di lavoro che l'ha vista impegnata in diverse produzioni cinematografiche.

La vicenda di Anne Hathaway offre uno spunto di riflessione sull'importanza di conciliare la carriera con la salute e il benessere personale, specialmente durante momenti delicati come la gravidanza. Nonostante la passione e l'impegno verso i propri progetti, è fondamentale ascoltare il proprio corpo e i consigli degli esperti. La sua scelta, seppur con un pizzico di rammarico, dimostra una grande consapevolezza e responsabilità, valori esemplari che vanno oltre lo schermo.

Vedi di più

Jerry Hall: L'Eleganza Senza Tempo del Rossetto Rosso a Settant'Anni

Jerry Hall, la celebre supermodella, ha recentemente dimostrato come l'eleganza non conosca età. Alla veneranda età di settant'anni, ha incantato il pubblico della sfilata di Saint Laurent a Parigi, sfoggiando con disinvoltura un rossetto rosso che ha catturato l'attenzione di tutti. Il suo approccio alla bellezza, caratterizzato da lunghi capelli biondi e labbra scarlatte, sfida le convenzioni sociali legate all'invecchiamento, promuovendo un messaggio di accettazione della bellezza naturale e della fiducia in sé stesse, indipendentemente dagli anni che passano.

La presenza di Jerry Hall all'evento di moda parigino ha sottolineato non solo la sua intramontabile influenza nel settore, ma anche la sua filosofia personale riguardo all'invecchiamento. Seduta in prima fila, tra altre icone come Carla Bruni e Amber Valletta, ha messo in mostra un outfit total black che, seppur sobrio, era arricchito da dettagli raffinati: un abito dalla scollatura ricercata, calze velate e gioielli dorati. Ma il vero fulcro del suo look era la combinazione impeccabile di smalto e rossetto rosso lacca, che esaltava la sua carnagione e metteva in risalto i suoi occhi azzurri, definiti da una sottile linea di eyeliner. La sua scelta di make-up non è stata casuale, ma una dichiarazione di stile che trascende le tendenze effimere, ribadendo che un classico come il rossetto rosso è sempre appropriato.

Jerry Hall, ex moglie di Mick Jagger, ha sempre mantenuto una carriera di successo nel mondo della moda, diventando un volto iconico per diverse campagne pubblicitarie. La recente collaborazione con Charlotte Tilbury, che l'ha voluta come testimonial per la linea Airbrush Flawless, testimonia la sua rilevanza e il suo appeal ancora intatto. Questa scelta di Hall di non ricorrere alla chirurgia estetica per cancellare i segni del tempo, ma di abbracciare le sue rughe con orgoglio, è un potente messaggio in una società ossessionata dalla giovinezza eterna. «Che cosa c’è di sbagliato nelle rughe? Ne ho tantissime e non mi danno fastidio. Ho 70 anni, è giusto averle», ha affermato, incoraggiando le donne a rivendicare il diritto di invecchiare con grazia e dignità, senza rinunciare a sentirsi belle e curate.

La sua apparizione a Parigi ha rafforzato l'idea che la bellezza è un concetto dinamico, che si evolve con la persona e che non dovrebbe essere confinata da aspettative rigide o stereotipi legati all'età. Il suo esempio ispira a valorizzare la propria individualità e a esprimere la propria personalità attraverso il make-up e lo stile, senza compromessi. Le sue affermazioni dimostrano che il vero fascino risiede nella sicurezza di sé e nella capacità di accettare e amare ogni fase della vita. Con una carriera così longeva e una tale integrità personale, Jerry Hall continua a essere un modello per molte, dimostrando che l'eleganza e la bellezza autentica non hanno scadenza.

Vedi di più