Divertimento

Il Faro: Il Viaggio Musicale Unico della Banda Rulli Frulli Arriva nei Cinema

“Il Faro” offre uno sguardo coinvolgente sulla Banda Rulli Frulli, un'orchestra che ha trasformato la marginalità in un'occasione di crescita e innovazione. Attraverso la musica, il documentario narra una storia di riscatto e inclusione, mostrando come la passione e la creatività possano superare le difficoltà, promuovendo un messaggio di speranza e unità.

La melodia dell'anima: quando la diversità crea armonia e innovazione sociale.

Un riconoscimento meritato: “Il Faro” trionfa al Biografilm.

Il documentario “Il Faro”, un'opera avvincente che racconta la storia della Banda Rulli Frulli, ha ricevuto il prestigioso Audience Award al Biografilm Art & Music 2025. Questa pellicola, diretta da Diego Gavioli e Gianluca Marcon su un'idea di Cristian Poli, e prodotta da Filandolarete, cattura in 72 minuti l'essenza di un'esperienza musicale e sociale senza precedenti, nata nel 2010 a Finale Emilia.

La genesi di un sogno: come nasce la Banda Rulli Frulli.

In un'Emilia segnata dal terremoto, il musicista Federico Alberghini trova ispirazione nelle isole ecologiche, trasformando rifiuti in strumenti musicali. Da questa intuizione nasce la Banda Rulli Frulli, un ensemble eterogeneo di ragazzi e ragazze di ogni età e abilità, uniti dalla musica che diventa gioco, terapia e spinta sociale. Le riprese del documentario si sono svolte interamente in Emilia-Romagna, in luoghi che, nonostante le ferite del sisma, sono rinati grazie alla cultura e all'impegno civico.

Musica autentica e inclusione: l'anima della Banda.

La colonna sonora del film è eseguita in diretta dai membri della Banda Rulli Frulli, utilizzando strumenti da loro stessi costruiti. Questa autenticità crea un'orchestra di emozioni e ritmi condivisi, dove la diversità e la fragilità si trasformano in forza. La musica diventa un linguaggio universale che celebra l'unicità di ciascuno, promuovendo un modello di inclusione che supera i confini locali e ispira la ricerca universitaria.

Tra immagini e animazioni: l'arte di raccontare una storia.

Il documentario “Il Faro” si arricchisce di animazioni originali di Michele Bernardi, che aggiungono un tocco surreale e fiabesco alla narrazione. Alternando riprese in tempo reale e materiali d'archivio, il film ricostruisce oltre dieci anni della storia della Banda, offrendo un ritratto intimo e poetico di una comunità che cresce insieme. Lo stile asciutto ma evocativo cattura l'energia contagiosa dei musicisti, seguendo una stella che guida un viaggio fatto di sogni, prove e rinascite.

L'impatto sociale di un progetto innovativo: la missione di Rulli Frulli.

Nata da un'idea di Federico Alberghini, in collaborazione con la Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli e il servizio di Neuropsichiatria infantile dell'azienda USL di Mirandola, la Banda Rulli Frulli è un progetto sperimentale che coinvolge oltre 70 membri tra i 11 e i 30 anni, inclusi ragazzi con diverse abilità. La Banda promuove un'inclusione autentica, valorizzando ogni partecipante e portando il loro impegno dalle prove ai concerti, con oltre 230 esibizioni in Italia e all'estero, dimostrando che la musica è un potente strumento di integrazione e crescita sociale.

Bagnacavallo: Un Calice di Eccellenze Enologiche

L'affascinante cittadina di Bagnacavallo si appresta a diventare il fulcro dell'eccellenza enologica con l'imminente evento "Bagnacavallo in un Bicchiere". Questa manifestazione, ideata per gli appassionati e i professionisti del settore, promette un'immersione completa nel mondo del vino, offrendo un'opportunità unica di esplorare, assaggiare e condividere le più pregiate etichette da diverse regioni europee. Un appuntamento imperdibile per chi desidera approfondire la propria conoscenza e apprezzamento per la cultura vinicola.

Dettagli dell'Evento: "Bagnacavallo in un Bicchiere"

Nei giorni di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026, dalle dieci del mattino fino alle sette di sera, l'incantevole cornice dell'Ex Mercato Coperto di Bagnacavallo (RA) aprirà le sue porte a "Bagnacavallo in un Bicchiere". Questa nuova iniziativa, promossa dall'associazione di commercianti "Bagnacavallo fa Centro", è stata meticolosamente organizzata da Francesco Turri, editore di EgNews, e Vanni Berna, mente dietro a "Bollicine in Villa" e "La Grande Festa del Vino". Circa quaranta aziende espositrici, accuratamente selezionate, mostreranno e renderanno disponibili le loro produzioni. L'offerta sarà straordinariamente variegata e cosmopolita, abbracciando le gemme vinicole italiane, i rinomati Champagne e i vini fermi francesi, senza tralasciare etichette esclusive provenienti da Germania e Austria, tra cui i caratteristici vini muffati. Per partecipare alle sessioni di degustazione, i visitatori dovranno procurarsi una "Wine Card", facilmente acquistabile tramite il portale ufficiale dell'evento o direttamente in loco. Il costo della card varierà in base alle preferenze individuali, includendo sempre un calice professionale e il suo pratico porta-bicchiere. L'accesso all'area espositiva del Mercato Coperto sarà completamente gratuito. Per garantire una maggiore comodità, sarà disponibile un servizio navetta gratuito su prenotazione telefonica al numero 333 8313215 (riferimento: sig. Daniele). La navetta effettuerà percorsi di andata e ritorno, collegando l'Hotel Ala d'oro e le stazioni ferroviarie di Lugo e Bagnacavallo con il luogo dell'evento.

Questo evento non è semplicemente una fiera, ma un vero e proprio ponte tra produttori e consumatori, un'occasione preziosa per scoprire le narrazioni che si celano dietro ogni singola bottiglia. L'opportunità di confrontarsi direttamente con i vignaioli, di apprendere i segreti della vinificazione e di assaporare vini spesso difficili da reperire sul mercato, arricchisce l'esperienza e la rende indimenticabile. "Bagnacavallo in un Bicchiere" si conferma come un appuntamento cruciale per la valorizzazione del patrimonio enologico e per la promozione della cultura del buon bere, nel rispetto della tradizione e dell'innovazione.

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Film sulla Memoria: Un Viaggio Cinematografico tra Storia e Commemorazione

In occasione della Giornata della Memoria, le reti televisive nazionali presentano un'attenta selezione di pellicole dedicate alle atrocità della Shoah e ai drammi della Seconda Guerra Mondiale. Questa programmazione speciale, che include sia opere intramontabili che produzioni più recenti, offre una potente riflessione sulle persecuzioni subite dal popolo ebraico, le indicibili sofferenze dei campi di concentramento e gli eroici gesti di coloro che si opposero al regime nazista. Il cinema, con la sua capacità evocativa, diventa uno strumento essenziale per mantenere viva la memoria storica e promuovere un'indispensabile presa di coscienza sui pericoli dell'odio e dell'intolleranza.

Tra le proposte, spicca "Andremo in città" di Nelo Risi, trasmesso su Rai Movie alle 14:00. Questo film del 1966, con Geraldine Chaplin e Nino Castelnuovo, narra la storia di Lenka, una giovane che in Jugoslavia, durante la Seconda Guerra Mondiale, cerca di proteggere il fratello cieco Mischa dalla barbarie nazista, inventando per lui un futuro migliore in una "città" immaginaria, mentre la realtà circostante si fa sempre più cupa. La pellicola è un adattamento del romanzo autobiografico di Edith Bruck, sopravvissuta ai lager, che ha contribuito alla sceneggiatura.

Su La7 Cinema, alle 14:30, è in programma "La tregua", l'ultima opera del regista Francesco Rosi, realizzata nel 1997. Con John Turturro, Massimo Ghini e Rade Šerbedžija, il film è tratto dal capolavoro letterario di Primo Levi e segue il tortuoso viaggio di ritorno a casa dei sopravvissuti di Auschwitz dopo la liberazione del 1945. L'opera, presentata in concorso al 50º Festival di Cannes, è un commovente tributo alla memoria di Levi e un potente monito contro l'oblio.

Rete 4 propone alle 17:00 "Il bambino con il pigiama a righe", film del 2008 diretto da Mark Herman. Interpretato da Asa Butterfield e Jack Scanlon, racconta l'improbabile amicizia tra Bruno, figlio di un comandante nazista, e Shmuel, un bambino ebreo prigioniero in un campo di sterminio. Sebbene acclamato dal pubblico, il film ha suscitato dibattiti per la sua rappresentazione semplificata della Shoah, invitando a una fruizione critica e informata.

La programmazione serale vede su Cielo, alle 21:15, "Il pianista" di Roman Polanski (2002). Con Adrien Brody, vincitore del premio Oscar come Miglior Attore, il film ripercorre la storia vera di Władysław Szpilman, pianista ebreo polacco che lottò per la sopravvivenza nel ghetto di Varsavia durante l'occupazione nazista. Questa pellicola, Palma d'Oro a Cannes e vincitrice di tre Oscar, è universalmente riconosciuta come una delle più intense e fedeli rappresentazioni cinematografiche dell'Olocausto.

In contemporanea su La7 Cinema, sempre alle 21:15, è trasmesso "Storia di una ladra di libri", un film del 2013 di Brian Percival, con Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson. Ambientato nella Germania nazista, il film segue la giovane Liesel Meminger che trova conforto nella lettura e nella scrittura, mentre la sua famiglia adottiva nasconde un ebreo, mettendo a rischio la propria vita. Il film, adattamento dell'omonimo romanzo di Markus Zusak, è stato apprezzato per la sua delicatezza narrativa e la profonda interpretazione degli attori.

Chiude la serata su Canale 5, alle 21:40, "L'ultima volta che siamo stati bambini", l'esordio alla regia di Claudio Bisio del 2023. La pellicola, basata sul romanzo di Fabio Bartolomei, narra l'avventura di un gruppo di bambini nell'Italia del 1943, impegnati a salvare un amico ebreo deportato. Un racconto che mescola l'innocenza del gioco con l'orrore della guerra.

Infine, La7 Cinema, alle 23:40, propone "La vita nascosta" di Terrence Malick. Questo film, con August Diehl e Valerie Pachner, si basa sulla vera storia di Franz Jägerstätter, un contadino austriaco che per motivi di coscienza rifiutò di combattere per i nazisti, sacrificando la propria vita e quella della sua famiglia. Un'opera toccante e profonda sull'integrità morale e la resistenza individuale.

La selezione cinematografica di questa giornata speciale rappresenta un momento cruciale per riflettere sulle vicende storiche della Shoah. Attraverso queste opere, le reti televisive offrono un'occasione preziosa per approfondire la conoscenza di un periodo buio della storia umana, per onorare le vittime e per ribadire l'importanza di valori come la libertà, la giustizia e la dignità umana, affinché gli errori del passato non si ripetano.

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