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Nicola Samorì Ritorna a Ravenna con la Mostra 'Supremalia' al MAR

L'artista Nicola Samorì ritorna a Ravenna, la città che ha profondamente influenzato la sua formazione artistica fin dalla giovane età, con una nuova e significativa mostra personale intitolata "Supremalia". Questa esposizione, allestita presso il MAR – Museo d'Arte della città di Ravenna, offre un'opportunità unica per esplorare il dialogo tra le creazioni contemporanee di Samorì e il ricco patrimonio artistico della città, in particolare la Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti. La mostra, curata da Denis Isaia, evidenzia come l'artista reinterpreti e trasformi la tradizione figurativa europea, stabilendo connessioni profonde tra bellezza e perdita, corpo e materia, memoria e metamorfosi.

Per Samorì, nato a Forlì nel 1977 e cresciuto artisticamente a Bologna, Ravenna rappresenta un luogo di ispirazione primordiale, dove i mosaici bizantini, i marmi delle basiliche e i gessi dell'Accademia di Belle Arti hanno plasmato il suo immaginario. "Supremalia" non è un semplice ritorno geografico, ma un progetto concepito specificamente per il MAR, che intende creare un confronto stimolante tra le sue opere, i calchi in gesso di Antonio Canova e le peculiarità della cultura visiva ravennate. Questo incontro ravvicinato con la materia, la luce e la secolare storia delle trasformazioni artistiche della città, permette a Samorì di esplorare nuove possibilità espressive.

La ricerca artistica di Samorì si distingue per l'approccio alla tradizione figurativa europea, con una particolare predilezione per la pittura barocca e caravaggesca, che egli sottopone a processi di trasformazione radicali. Attraverso abrasioni, scorticature e deformazioni, le sue opere non mirano a distruggere l'immagine originale, ma piuttosto a rivelare nuove prospettive e significati nascosti. L'utilizzo di diversi materiali, come tela, tavola, rame, marmo e onice, contribuisce a creare una tensione costante tra la bellezza e la sua alterazione, il corpo e la sua materialità, la memoria e la sua inevitabile evoluzione. Questo percorso ha portato Samorì a confrontarsi con maestri del passato, come dimostrano i suoi lavori sulla "Scuola di Atene" di Raffaello o sulla "Parabola dei ciechi" di Bruegel. Tuttavia, il rapporto con il passato a Ravenna assume una dimensione più personale, ricordando le sue prime mostre personali in città tra il 1998 e il 2002.

A quasi trent'anni di distanza, Samorì torna a Ravenna con opere in parte inedite, frutto di una ricerca artistica ormai consolidata a livello internazionale. Ravenna, in questo contesto, non è solo un riferimento citazionista, ma emerge come un elemento vivo nella monumentalità dei suoi marmi, nella potenza dei suoi mosaici e, soprattutto, in un modo di concepire l'immagine attraverso sovrapposizioni e ricomposizioni. Proprio come i frammenti musivi si uniscono per formare una figura, Samorì interviene sulla materia, trasformandola e ricomponendola, permettendo all'immagine di conservare le tracce del suo passato, ma proiettandola in una nuova dimensione.

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è il dialogo che si instaura con la Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna, in particolare con due opere di Canova: il calco di un cavallo morente e l'Endimione dormiente. Il cavallo morente, con la sua presenza carnale e materica, è un'opera che ha a lungo attratto Samorì, nonostante si discosti dall'eleganza tipica di Canova. In mostra, questa scultura è posta in relazione con i modellini utilizzati dall'artista per studiare le pose e i dinamismi delle figure, creando un ponte tra epoche diverse attraverso il mestiere, il corpo e la materia. Canova, infatti, funge da filo conduttore per l'intera esposizione, con una testa lacunosa di Samorì accostata a una scultura canoviana danneggiata dai bombardamenti proveniente dal Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno. Il "Cavallo morente" è il fulcro dell'esposizione, mentre l'"Endimione dormiente" collega l'ultima sala al loggiato della Gipsoteca. Questo confronto tra ferita e permanenza, canone e lacerazione, memoria e metamorfosi, invita a una costante interrogazione e trasformazione del passato.

Il progetto espositivo è stato sviluppato congiuntamente da Samorì, dal curatore Denis Isaia e dall'architetto Emiliano Leoni, con il supporto dello staff del MAR. Gli spazi del primo piano sono stati attentamente progettati per creare un percorso espositivo coerente e suggestivo. L'inaugurazione di "Supremalia" coincide inoltre con il rinnovamento della Gipsoteca, realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna. La mostra offre così un'occasione preziosa per riportare l'attenzione su una delle collezioni più significative del museo, interpretandola attraverso la visione contemporanea di Samorì.

Il titolo stesso della mostra, "Supremalia", racchiude il senso di questa complessa operazione artistica. È un neologismo che unisce "super", indicando ciò che si eleva e tende all'apice, a "malia", il fascino e la seduzione capaci di catturare lo sguardo. Questa seduzione, portata alla massima intensità nel lavoro di Samorì, non si limita però all'integrità della bellezza, ma abbraccia anche la sua erosione e le sue ferite. L'artista dimostra come un'immagine, anche trasformata e alterata, possa continuare a esercitare un potere evocativo profondo, mantenendo intatta la sua capacità di attrarre e coinvolgere l'osservatore.

Esplorazione dello Ska Ligure: Volume 2

Benvenuti nell'affascinante mondo dello Ska italiano, con un focus speciale sulla vibrante scena musicale della Liguria. Preparatevi a un viaggio sonoro unico attraverso la ricchezza ritmica e melodica che questa regione ha da offrire, immergendovi in un genere che continua a evolversi e a catturare l'immaginazione.

Un'Onda Sonora dalla Liguria: Ritmi Ska che Conquistano

All You Need is Ska: Il Ritorno della Liguria

Il celebre programma radiofonico "All You Need is Ska" prosegue la sua avventura alla scoperta dello ska nostrano, dedicando un secondo capitolo alla regione Liguria. Ogni venerdì, dalle 18:00 alle 19:00, gli appassionati possono sintonizzarsi per un'ora di pura energia ska, curata con dedizione per esplorare le sonorità che contraddistinguono questa terra.

La Playlist del 25 Settembre 2026: Un Mosaico di Talenti Liguri

L'episodio andato in onda il 25 settembre 2026 ha regalato agli ascoltatori una selezione meticolosa di brani, che rappresentano al meglio la diversità e la vitalità della scena ska ligure. La playlist include:

  1. Marina Fabbri – Diavolaccioaccio
  2. Riffraffo – Johnny boy
  3. Early Vibes – Early rudie
  4. Andy Mittoo + The Groove Makers – No pain
  5. The Five Faces – Mare (Roger Lomas Mix)
  6. The Lioness – Me and mr. Jones (Amy Winehouse cover)
  7. Barmagrande feat. Big Youth – Interconnection
  8. Belli Fulminati Nel Bosco – Skappa
  9. Blindosbarra – Moskamadrid
  10. Nagel Market – Marylin Monroe song
  11. Pedro Navaja Soundmachine – El chupacabra

Questi brani offrono un panorama completo delle sfumature ska, dai ritmi più tradizionali alle interpretazioni più contemporanee, dimostrando la creatività e l'originalità degli artisti liguri. Ogni pezzo è un tassello che contribuisce a formare un quadro sonoro vivace e coinvolgente, invitando all'ascolto e al movimento.

Un Invito a Ritmo di Ska: Non Perdetevi il Prossimo Episodio

Per chi desidera approfondire ulteriormente le radici e le nuove espressioni dello ska italiano, "All You Need is Ska" rappresenta un appuntamento imperdibile. Per rivivere le emozioni e le scoperte del precedente episodio dedicato alla Liguria, è possibile consultare la playlist completa disponibile online. L'invito è chiaro: rimanete sintonizzati, pronti a lasciarvi trasportare dal ritmo inconfondibile dello ska, un genere che unisce culture e generazioni sotto il segno della musica.

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Attivisti in Marcia a Milano Contro l'Uso delle Pellicce nella Moda

Questa relazione approfondisce la protesta degli attivisti contro l'uso delle pellicce animali durante la Settimana della Moda di Milano, evidenziando le carenze dell'attuale politica 'fur-free' della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI).

Il Futuro Senza Pellicce: La Loro Lotta per una Moda Etica

L'Invito Incompleto della Camera Nazionale della Moda Italiana

La Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) ha recentemente dichiarato che, a partire da settembre, l'imminente edizione della Settimana della Moda di Milano "sollecita" i marchi a escludere capi e accessori realizzati con pellicce animali. Tuttavia, questa direttiva rimane un semplice suggerimento piuttosto che un obbligo vincolante, lasciando ai singoli marchi la libertà di ignorarla. Tale approccio evidenzia la persistente difficoltà in Italia nell'abbracciare pienamente i principi antispecisti. Le organizzazioni a favore dei diritti degli animali criticano questa posizione, definendola insufficiente e priva di reali conseguenze.

I Risultati delle Campagne di CAFT e ADL Italia e il Ritiro degli Sponsor

Mentre importanti centri della moda come New York, Londra e Copenaghen hanno già adottato politiche 'fur-free', e pubblicazioni di rilievo come Vogue hanno vietato le pellicce persino negli annunci, Milano ha optato per un compromesso, rimanendo indietro rispetto al movimento globale. Questa decisione è stata aspramente criticata da CAFT (Coalition to Abolish the Fur Trade) e ADL Italia (Animal Defence League). Queste organizzazioni hanno espresso preoccupazione sia per la CNMI sia per la Fondazione Altagamma, un'associazione di lusso italiana. CAFT accusa Altagamma di complicità, dato che il presidente della CNMI, Carlo Capasa, fa parte del suo consiglio di amministrazione. CAFT, un'organizzazione dedita a smantellare l'industria globale delle pellicce attraverso campagne di pressione mirate, ha ottenuto risultati significativi. La sua costante attività di protesta ha portato diverse multinazionali a ritirare il loro sostegno all'evento milanese. Ad oggi, ben cinque importanti sponsor, tra cui Lutech, DHL, Acqua Fiuggi, Wella e Visa, hanno cessato la loro collaborazione con la Settimana della Moda di Milano.

Settimana di Proteste e la Grande Marcia Nazionale Contro le Pellicce

Nonostante il modesto compromesso della CNMI possa rappresentare l'inizio di un cambiamento, non sarà sufficiente a placare la mobilitazione degli attivisti. Le organizzazioni hanno programmato azioni dirette e contestazioni mirate per tutta la settimana della moda. Il culmine delle proteste è previsto per sabato 26 settembre alle ore 14:30 in Piazza Cordusio, da dove partirà la più grande marcia nazionale contro le pellicce mai vista a Milano. Attivisti da tutto il mondo si uniranno a questo evento per richiedere a Carlo Capasa, presidente della CNMI, un divieto formale e assoluto dell'uso delle pellicce, allineando finalmente Milano alle altre principali capitali internazionali della moda.

L'Attivismo Quotidiano: Come Contribuire al Movimento Anti-Pelliccia

Per coloro che non possono partecipare fisicamente alla marcia, esistono vari modi per contribuire alla campagna contro le pellicce. È possibile firmare la petizione per eliminare le pellicce dalle passerelle della Settimana della Moda di Milano, partecipare ai corsi e ai seminari organizzati da CAFT il 18 ottobre a Milano o il 24 ottobre a Roma, e seguire gli aggiornamenti su Instagram tramite i profili di CAFT USA e ADL Italia, il gruppo italiano che supporta le sue campagne. Per chi desidera organizzare una protesta o entrare in contatto con un gruppo locale impegnato nelle campagne di CAFT, è possibile scrivere a action@caftusa.org per maggiori informazioni e supporto. Questa partecipazione diffusa è cruciale per sostenere la causa e amplificare la voce del movimento antispecista.

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