Rosso Volante: Il Racconto Epico di Eugenio Monti, L'Eroe delle Nevi








Rosso Volante: Un Viaggio Emotivo tra Ghiaccio e Gloria
Un Tributo Cinematografico all'Eroe Olimpico
Dopo l'eco delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il cinema italiano continua a omaggiare gli sport invernali con la pellicola "Rosso Volante". Questo film, diretto da Alessandro Angelini e interpretato da Giorgio Pasotti e Denise Tantucci, porta in scena la vita e le imprese di Eugenio Monti, figura leggendaria del bob italiano. La trasmissione su Raiuno, prevista per il 23 febbraio alle 21:50, promette di incantare il pubblico, ripercorrendo la carriera di un atleta che ha scritto pagine indimenticabili nella storia dello sport mondiale. Monti, sette volte campione del mondo e oro olimpico a Grenoble '68, è un simbolo di perseveranza e lealtà, tanto che la pista olimpica di bob di Cortina d'Ampezzo porta il suo nome.
L'Arte di Narrare: Tra Documentario e Introspezione
Inquadrato nel contesto del programma dell'Olimpiade Culturale, "Rosso Volante" non è solo un biopic, ma una celebrazione del patrimonio culturale e artistico italiano attraverso lo sport. Il cast include anche Andrea Pennacchi, Stefano Scandaletti e Maurizio Donadoni, che contribuiscono a dare vita a una narrazione ricca di amore, amicizia e coraggio, ispirata al libro "Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda" di Stefano Rotta. Il regista Angelini ha rivelato il minuzioso lavoro di ricerca dietro le quinte, che ha coinvolto lo studio di filmati d'epoca e la ricostruzione fedele degli ambienti olimpici, integrando anche preziose immagini di repertorio per restituire al pubblico l'autenticità delle Olimpiadi trasmesse per la prima volta in Mondovisione.
La Visione del Regista: Equilibrio tra Dinamismo e Paesaggio
La regia di Angelini si distingue per uno stile bilanciato: "vigoroso e quasi documentaristico" durante le scene delle competizioni, per immergere lo spettatore nell'azione, e "più statico e contemplativo" nei momenti dedicati alla vita privata di Monti, in armonia con le maestose Dolomiti che fanno da sfondo. Denise Tantucci descrive il suo personaggio, Linda, come una figura di forza e delicatezza, un pilastro nella vita di Eugenio, che gli ha offerto la serenità per un nuovo inizio dopo l'agonismo. Giorgio Pasotti, dal canto suo, esprime il profondo legame con la storia di Monti, scoperta in un evento del CONI e desiderosa di essere raccontata, paragonando Monti a un "Sinner degli anni '60", un talento innato capace di eccellere in ogni disciplina.
La Tenacia di un Campione: Dall'Infortunio al Trionfo
Pasotti rievoca la determinazione di Monti, che da sciatore infortunato passò al bob, dimostrando una resilienza straordinaria. La sua vita, un inseguimento costante della velocità, lo ha portato a confrontarsi con i limiti tra la vita e la morte, ma sempre con una profonda libertà d'animo. Il film svela il suo spirito indomito, la sua audacia che gli valse il soprannome "Rosso Volante" dal giornalista Gianni Brera, e la sua capacità di sfidare costantemente la vita, culminata nella conquista dell'oro a Grenoble nel 1968, dopo anni di tenacia, cadute e rinascite. Nonostante le sfide personali, inclusa una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson, Monti rimane un esempio di grandezza sportiva e umana.
Il Fair Play e la Gloria Olimpica: La Trama di Rosso Volante
La narrazione prende il via nel 1964, a Innsbruck, dove Eugenio Monti, 36 anni e con un oro olimpico ancora da conquistare, compie un gesto di sportività esemplare. Durante una gara, cede un bullone al rivale Tony Nash, un atto di lealtà che gli costa l'oro ma gli vale il prestigioso trofeo Pierre De Coubertin. Questo episodio è il punto di partenza di un'epopea che si snoda attraverso quattro anni di sacrifici e speranze, culminando nel trionfo di Grenoble '68. "Rosso Volante" è una coproduzione RAI Fiction – Wonder Film – Wonder Project, realizzata con il supporto di MiC, Regione del Veneto e Fondazione Veneto Film Commission, a testimonianza del valore culturale e artistico del progetto.