Divertimento

“Attitudini: Nessuna” Vince il Nastro d'Argento 2026

Il documentario "Attitudini: Nessuna", diretto da Sophie Chiarello, si è aggiudicato il Nastro d'Argento come 'Documentario dell'anno' 2026. Questo riconoscimento celebra la narrazione profonda e personale del percorso di Aldo, Giovanni e Giacomo, esplorando non solo la loro avventura professionale, ma anche il legame umano che li unisce. La motivazione del premio sottolinea come il film onori il trio per aver mantenuto intatto sia il loro stile inconfondibile che il rapporto con il pubblico, evidenziando il valore di un'amicizia che è alla base del loro grande successo. Dopo un'accoglienza entusiasta da parte della critica, la pellicola ha conquistato anche il pubblico, affermandosi come il documentario più visto della stagione e il secondo miglior risultato degli ultimi tre anni nelle sale italiane, superato solo dal film "Ennio" di Giuseppe Tornatore.

Sophie Chiarello riceverà il Nastro d'Argento in una cerimonia a Roma a inizio marzo, dove saranno consegnati anche altri Premi speciali e riconosciuti i vincitori delle sezioni dedicate al ‘Cinema del Reale’, ai documentari su ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ e alla selezione speciale dedicata alla ‘Musica’. La selezione ufficiale per l'anno 2025, annunciata recentemente, include quaranta titoli scelti tra quasi duecento opere visionate, proposte dai maggiori festival o distribuite su varie piattaforme. Questi documentari sono divisi in diverse categorie: quindici per il 'Cinema del Reale', focalizzati su temi e personaggi attuali; quindici per 'Cinema, Spettacolo, Cultura', con un'enfasi sulla memoria; e sei titoli in una 'Selezione speciale' incentrata sulla musica, che quest'anno è la protagonista, seguendo le edizioni dedicate all'Arte e allo Sport. Questa accurata selezione è stata curata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani.

Inoltre, è stato già assegnato il Nastro della Legalità 2026 al film "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo", un tributo alla memoria del ricercatore italiano e alla tenacia della sua famiglia e dell'avvocata Alessandra Ballerini nella loro ricerca di giustizia. Questo riconoscimento, consegnato al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh e Fandango, sottolinea l'impegno civile del cinema. L'evento dei Nastri d'Argento continua a celebrare l'eccellenza e il significato profondo nel panorama cinematografico italiano, promuovendo opere che non solo intrattengono, ma che stimolano anche la riflessione su questioni importanti e narrano storie che lasciano un segno indelebile.

Il cinema, in quanto espressione artistica e sociale, ha il potere di illuminare le profondità dell'esperienza umana, celebrando le connessioni autentiche e promuovendo la ricerca della verità e della giustizia. Attraverso opere come "Attitudini: Nessuna" e "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo", il grande schermo non solo intrattiene, ma ispira anche un senso di resilienza, di lealtà e di impegno civico, ricordandoci l'importanza di valorizzare le relazioni umane e di lottare per un mondo più equo e consapevole.

Iniziano le Riprese di "La Valanga", il Film Netflix sulla Tragedia di Rigopiano

Le riprese del lungometraggio intitolato "La Valanga" sono ufficialmente iniziate, portando sullo schermo la dolorosa memoria della tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio 2017. Questo progetto cinematografico, firmato Netflix e prodotto da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt, si propone di narrare gli eventi che hanno sconvolto l'hotel abruzzese, focalizzandosi sulle storie di chi ha vissuto quei momenti e sulla complessa operazione di soccorso che ne è seguita. La regia è affidata a Elisa Amoruso, già nota per opere come "Amata" e "Time is Up", che promette una narrazione profonda e rispettosa di un evento che ha toccato profondamente l'Italia. Il film vedrà un cast di talento impegnato in diverse location tra Abruzzo, Lazio e Alto Adige, cercando di ricreare l'atmosfera e le sfide di quei giorni drammatici.

Netflix dà il Primo Ciak a "La Valanga": Un Dramma Corale sulla Tragedia di Rigopiano

Il 18 gennaio 2017 è una data scolpita nella memoria collettiva italiana, segnata dalla devastante valanga che travolse l'hotel Rigopiano, un lussuoso rifugio montano nel cuore dell'Abruzzo. Sotto tonnellate di neve e detriti, 40 persone, tra ospiti e personale, rimasero intrappolate, dando vita a una corsa contro il tempo per la sopravvivenza e per i soccorsi. A distanza di anni, la storia di resilienza e dramma che si è consumata in quelle ore viene ora raccontata nel film "La Valanga", una produzione originale Netflix che ha appena mosso i suoi primi passi con l'inizio delle riprese. Il progetto, guidato dalla sapiente mano della regista Elisa Amoruso, celebre per la sua capacità di esplorare le profondità umane, vede la collaborazione dei produttori Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt per CAMFILM. La sceneggiatura è firmata da Leonardo Fasoli, che ha il compito di tessere una trama che onori la memoria delle vittime e la speranza dei sopravvissuti. Il cast è un'ensemble di attori di spicco del panorama italiano, tra cui Andrea Lattanzi, Maria Chiara Giannetta, Edoardo Pesce e Barbara Chichiarelli, affiancati da talenti come Lorenzo Aloi, Carlotta Gamba, Mario Sgueglia, Pierluigi Gigante, Lorenzo Tamburrino, Selene Caramazza e Francesco Di Leva. Le riprese si snoderanno attraverso le pittoresche ma impegnative cornici naturali di Abruzzo, Lazio e Alto Adige, luoghi che per la loro conformazione orografica ben si prestano a ricostruire l'ambiente ostile in cui si è svolta la tragedia. Sebbene la data di uscita sia ancora "prossimamente", l'attesa per questo film è già palpabile, promettendo un'opera che saprà emozionare e far riflettere sul coraggio e sulla fragilità umana di fronte alle forze della natura.

Questo film offre l'opportunità di riflettere sulla fragilità della vita e sull'importanza della solidarietà umana di fronte a eventi catastrofici. Ci spinge a considerare come il cinema possa servire da strumento per elaborare il dolore collettivo e per mantenere viva la memoria di tragedie che non devono essere dimenticate. La narrazione di storie reali come quella di Rigopiano, attraverso il potente mezzo audiovisivo, è fondamentale per promuovere una maggiore consapevolezza e per onorare le vittime e i soccorritori.

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Martin Scorsese si unisce al cast di 'The Mandalorian & Grogu'

Il rinomato regista Martin Scorsese ha sorpreso il mondo del cinema prestando la sua voce per un ruolo nel prossimo film di Star Wars, "The Mandalorian & Grogu". Questa inaspettata collaborazione lo vede interpretare un personaggio inedito, aggiungendo un tocco unico al tanto atteso lungometraggio. La sua partecipazione è particolarmente degna di nota, considerando le sue precedenti riserve sulla proliferazione dei grandi franchise cinematografici.

Il debutto di Martin Scorsese nell'universo di Star Wars

Nel contesto dell'attesissimo film "The Mandalorian & Grogu", in uscita il 22 maggio, il celebre regista Martin Scorsese ha fatto il suo sorprendente ingresso nell'iconico universo di Star Wars. Prestando la sua voce a un intrigante commerciante di specie Ardenniana, la sua partecipazione è stata rivelata tramite il trailer più recente, dove scambia divertenti battute con il protagonista Din Djarin, interpretato da Pedro Pascal. In una scena chiave, il personaggio di Scorsese si mostra inizialmente disponibile a fornire informazioni in cambio di un compenso. Tuttavia, la conversazione prende una piega inaspettata quando il Mandaloriano menziona la famiglia Hutt, spingendo il commerciante a chiudere bruscamente la sua attività con un categorico "Siamo chiusi stasera, grazie!".

Questo cameo vocale si inserisce in una serie di apparizioni di Scorsese, che spaziano da ruoli nei suoi stessi capolavori come "Taxi Driver" e "Killers of the Flower Moon", a esperienze di doppiaggio in animazioni come "Shark Tale", fino a interpretazioni di se stesso in serie televisive come "The Studio" e "Curb Your Enthusiasm". La sua partecipazione al progetto di Jon Favreau sembra quasi un gesto di reciprocità professionale, dato che Favreau stesso aveva recitato in una piccola parte nel film di Scorsese "The Wolf of Wall Street". La peculiarità di questo coinvolgimento risiede nel fatto che Scorsese è stato in passato un critico vocale della crescente influenza dei grandi franchise nel panorama cinematografico.

Questo film segna un momento significativo per la saga di Star Wars, rappresentando il suo primo ritorno sul grande schermo dopo un intervallo di sette anni. Prodotto da Lucasfilm e Disney, il cast include nomi di spicco come Pedro Pascal nel ruolo di Din Djarin, Sigourney Weaver, Jeremy Allen White nei panni di Rotta l'Hutt e Jonny Coyne.

La trama ufficiale del film narra di un periodo post-Impero, dove i signori della guerra imperiali continuano a operare nella galassia. La nascente Nuova Repubblica, nel suo sforzo di salvaguardare i principi per cui l'Alleanza Ribelle ha lottato, si avvale dell'aiuto del leggendario cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin e del suo giovane apprendista Grogu.

L'inaspettata presenza di Martin Scorsese in "The Mandalorian & Grogu" offre uno spunto di riflessione sul dinamismo del panorama cinematografico contemporaneo. Nonostante le sue critiche passate verso la predominanza dei grandi franchise, la sua partecipazione dimostra una sorprendente flessibilità artistica e la volontà di esplorare nuovi territori creativi. Questo cameo non solo aggiunge un elemento di fascino e prestigio al film di Star Wars, ma invita anche a considerare come anche i maestri del cinema possano trovare valore e ispirazione in progetti di vasta scala, potenzialmente aprendo la strada a future collaborazioni inaspettate e a un arricchimento reciproco tra cinema d'autore e intrattenimento di massa.

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