Divertimento

Crossroads Jazz Festival: un viaggio musicale attraverso l'Emilia-Romagna

La 27ª edizione del festival musicale Crossroads, che si terrà da marzo a luglio, promette un'esperienza musicale ricca e variegata in tutta l'Emilia-Romagna. Con un programma che include 72 eventi, di cui 64 concerti e numerose attività collaterali come seminari e workshop, il festival coinvolgerà circa 500 artisti. Sotto la direzione artistica di Sandra Costantini, Crossroads toccherà 25 comuni, offrendo un ampio spettro di generi musicali che spaziano dal jazz più tradizionale alle nuove sonorità.

Crossroads: un'esplosione di note e talenti in Emilia-Romagna

Il festival Crossroads, giunto alla sua ventisettesima edizione, si prepara a inondare l'Emilia-Romagna di musica dal 3 marzo fino a luglio. Questo evento itinerante, celebre per la sua capacità di mescolare generi e talenti, offrirà 72 appuntamenti in 25 diverse località, con un totale di 64 concerti e molteplici attività didattiche e performative. La direttrice artistica, Sandra Costantini, ha curato un programma eclettico che vedrà la partecipazione di circa 500 musicisti, promettendo un'esperienza sonora indimenticabile per il pubblico. Tra gli artisti di fama internazionale attesi, spiccano figure del calibro di Pat Metheny e il Grupo Compay Segundo. Non mancheranno icone della musica improvvisata come Enrico Rava e Hamid Drake, affiancati da stelle emergenti del panorama globale quali Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Amaro Freitas e Makaya McCraven. La scena musicale italiana sarà rappresentata da nomi illustri del jazz vocale come Raphael Gualazzi e GeGè Telesforo, e da un nutrito gruppo di talenti femminili tra cui China Moses, Rachel Z, Simona Molinari, Petra Magoni e Karima. Un momento clou sarà la produzione originale “Pazzi di Jazz”, un omaggio a Ray Charles che vedrà esibirsi il sassofonista Mauro Negri insieme a una vasta orchestra e coro di giovani musicisti. All'interno del cartellone di Crossroads, si inserisce il prestigioso Ravenna Jazz, che quest'anno amplierà le sue date, oltre al consueto periodo dal 2 al 10 maggio, con tre serate estive l'1, 3 e 9 luglio. Questi appuntamenti speciali si terranno nella restaurata Rocca Brancaleone, e vedranno protagonisti artisti di altissimo livello come il chitarrista Pat Metheny (il 3 luglio), Matteo Mancuso, Nik West, l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Daniele di Bonaventura, Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati, e l'Italian Jazz Orchestra. L'inaugurazione del festival è fissata per il 3 marzo, al Teatro di Fabrizio De André a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, con un concerto di Karima e Walter Ricci. I due artisti uniranno le loro voci per celebrare le intramontabili melodie italiane e internazionali degli anni '50 e '60, brani che hanno segnato generazioni e conservato intatto il loro fascino. La chiusura del festival sarà affidata a Ray Gelato & The Giants, che si esibiranno alla suggestiva Corte degli Agostiniani a Rimini. Crossroads è un'iniziativa promossa da Jazz Network, in stretta collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, e gode del prezioso sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni, oltre al patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.

Questo festival non è solo una celebrazione della musica, ma anche un potente motore culturale per l'intera regione, dimostrando come l'arte possa unire comunità e valorizzare il territorio. La varietà degli artisti e dei generi proposti, unita alla vastità dei luoghi coinvolti, rende Crossroads un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e un'occasione preziosa per esplorare le diverse sfaccettature del jazz e delle sue contaminazioni.

Collaborazione musicale tra "Puzzle" e "Afternoon Tunes"

Questo articolo descrive un'importante collaborazione tra due trasmissioni radiofoniche italiane, "Puzzle" di Radio Città Aperta e "Afternoon Tunes" di Radio Città Fujiko. L'unione, giunta all'ottava edizione, sottolinea un impegno condiviso nel proporre musica di qualità e nel mantenere viva una "Resistenza Culturale Attiva" attraverso la radio.

Armonia Sonora: L'Unione di Due Voci Radiofoniche per un'Esperienza Musicale Unica

L'Incontro Radiofonico: Un Gemellaggio che si Rinnova

Sabato 21 febbraio, alle ore 16:00, si celebra l'ottava edizione del gemellaggio tra "Puzzle", trasmesso da Radio Città Aperta, e "Afternoon Tunes" di Radio Città Fujiko. Questa speciale trasmissione, condotta congiuntamente da Gianluca Polverari e Andrea Tabellini, propone un viaggio attraverso le ultime uscite discografiche e i grandi classici, garantendo sempre un'elevata qualità musicale.

La Nascita di una "Resistenza Culturale Attiva"

La partnership tra le due trasmissioni ha preso il via nel febbraio del 2022, con il primo incontro negli studi di Radio Città Fujiko. Da allora, i due conduttori si sono impegnati a mantenere viva questa "Resistenza Culturale Attiva" attraverso viaggi e incontri, spesso in concomitanza con eventi musicali. Il loro obiettivo è offrire agli ascoltatori un programma che vada oltre il semplice intrattenimento, rafforzando allo stesso tempo un solido legame di amicizia.

"Puzzle": Un Viaggio nei Suoni Alternativi

"Puzzle" va in onda ogni lunedì dalle 16:00 alle 18:00 su Radio Città Aperta, esplorando generi come noise, psichedelia, post punk, elettronica, wave e industrial. Nata nel 1994 da un'idea di Gianluca Polverari e Adriano Lanzi, la trasmissione si propone di dare voce a stili musicali spesso trascurati dalle emittenti tradizionali, offrendo approfondimenti e recensioni che arricchiscono il panorama radiofonico.

L'Evoluzione di "Puzzle": Dalle Origini alla Collaborazione

Inizialmente trasmessa su Radio Città Futura, "Puzzle" ha visto Gianluca Polverari continuare il progetto anche dopo l'uscita di Adriano Lanzi nel 1997. Successivamente, si sono uniti Cristiano Cervoni e Maurizio Schiavi, portando alla creazione di "Sinergia Puzzle-Brainstorming", poi abbreviato in "Sinergia". Dopo una breve interruzione dovuta a scelte editoriali, Polverari ha rilanciato "Puzzle" su Radio Città Aperta, continuando a proporre una selezione musicale innovativa e accessibile, in collaborazione con riviste come Blow Up, Rumore e Rockerilla.

"Afternoon Tunes": Un Panorama Sonoro Oltre il Mainstream

"Afternoon Tunes", condotto da Andrea "Tabs" Tabellini, è in onda ogni sabato dalle 16:00 alle 17:30 dal 2002. Questo programma si distingue per la sua attenzione alla "musica altra", lontana dalle proposte commerciali, con un focus sulle nuove uscite discografiche e sulle "vecchie glorie" che hanno segnato la sua storia. Spesso ospita artisti in studio o in collegamento telefonico, esplorando generi che spaziano dal post-punk allo psych rock, dal folk americano alla world music, con un tocco di elettronica.

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Il Jazz Incontra l'Innovazione: Matteo Bortone, Federico Calcagno e Roberto Ottaviano in "A Salt Peanuts"

La prossima edizione del programma jazz "A Salt Peanuts", in onda sabato 21 febbraio, promette un'esperienza musicale di alto livello grazie alla partecipazione di tre figure di spicco del panorama jazzistico italiano: Matteo Bortone, Federico Calcagno e Roberto Ottaviano. Curato con passione da Sandro Baroni e Alfredo Pasquali, l'episodio offrirà un'approfondita esplorazione dei recenti lavori discografici di questi artisti, permettendo agli ascoltatori di addentrarsi nelle loro visioni sonore uniche e innovative.

Questo speciale appuntamento rappresenta un'occasione imperdibile per gli amanti del genere, che potranno apprezzare la versatilità e la profondità artistica dei musicisti invitati. Attraverso le loro composizioni, gli artisti proporranno un viaggio attraverso diverse atmosfere e linguaggi musicali, spaziando tra elementi tradizionali e approcci più contemporanei, in un dialogo costante tra tecnica e improvvisazione che caratterizza il jazz di qualità. La trasmissione si preannuncia come un momento di arricchimento culturale e musicale, capace di soddisfare tanto gli appassionati di lunga data quanto chi si avvicina per la prima volta a queste sonorità.

Le Nuove Voci del Jazz: Bortone e Calcagno Esplorano Orizzonti Sonori

L'episodio di "A Salt Peanuts" del 21 febbraio mette in luce le innovative proposte musicali di Matteo Bortone e Federico Calcagno, due artisti che stanno definendo nuove direzioni nel jazz contemporaneo. Bortone, con il suo progetto "No Land's: A Tree in the Mist", presenta brani come "Mnemosyne", "Sud Sud Est" e "Tosh", caratterizzati da una fusione di sonorità che spaziano dal sax tenore alla chitarra, passando per rhodes e sintetizzatori, sostenuti da una solida sezione ritmica. La sua musica invita a una riflessione introspettiva, evocando paesaggi sonori ricchi di sfumature e profondità. Calcagno, con "The Dolphians Line Up" e il disco "Face the Music", offre un repertorio vivace e dinamico, con pezzi quali "The Great Opening" e "Wake Up Humanity!". Le sue composizioni vedono l'impiego di diversi tipi di clarinetto e sassofoni, arricchite da vibrafono, contrabbasso e una batteria percussiva, con la partecipazione di ospiti speciali che aggiungono ulteriori livelli di complessità e colore, dal violino alla voce rap, testimoniando un approccio audace e senza confini alla sperimentazione jazzistica.

Matteo Bortone, con la sua ultima fatica, propone un viaggio sonoro che trascende i generi, fondendo elementi jazzistici con influenze moderne, creando un'esperienza d'ascolto che è al tempo stesso cerebrale ed emotiva. La sua band, composta da Julien Pontvianne al sax tenore, Benjamin Garson alla chitarra, Yannick Lestra a rhodes e synth, e Ariel Tessier alla batteria, forma un ensemble coeso e creativo, dove ogni strumento contribuisce a tessere una trama musicale complessa e avvolgente. Le composizioni di Bortone si distinguono per la loro capacità di costruire atmosfere suggestive, invitando l'ascoltatore in un mondo sonoro unico. D'altra parte, Federico Calcagno e la sua formazione "The Dolphians Line Up" dimostrano una straordinaria abilità nel combinare strumentazioni classiche del jazz con elementi inaspettati, come il violino di Anais Drago o le incursioni vocali di Beatrice Sberna e Davide Sartori. I brani scelti, tra cui "The Great Opening" e "Wake Up Humanity!", sono esempi perfetti di come il jazz possa evolversi e integrare nuove espressioni artistiche, mantenendo al contempo un'identità forte e riconoscibile. La formazione, che include Gianluca Zanello e Luca Ceribelli ai sassofoni, Andrea Mellace al vibrafono, Stefano Zambon al contrabbasso e Stefano Grasso alla batteria e percussioni, si rivela un collettivo di talenti capace di esplorare sonorità diverse con grande maestria e originalità.

Roberto Ottaviano e le Sfide del "Dark Sides"

Il rinomato sassofonista Roberto Ottaviano porta all'attenzione degli ascoltatori il suo progetto "Dark Sides", un'opera che si distingue per la sua profondità e per le sue esplorazioni sonore audaci. Con brani come "Preachers And Merchants", "Musk Aroma Therapy For Trumpeters", "Syte" e "Goin' Home", Ottaviano dimostra una continua ricerca artistica che lo porta a mescolare il sax soprano e il clarinetto con strumenti e suoni inusuali. La sua formazione include Peppe Frana all'oud, Luca "DJ Rocca" Roccatagliati alle elettroniche, loops e sampling, Giorgio Vendola al contrabbasso e alle elettroniche, e Ermanno Baron alla batteria e percussioni. Questa combinazione di strumenti tradizionali e tecnologie moderne crea un soundscapes ricco e avvincente, che sfida le convenzioni del jazz e introduce l'ascoltatore in territori musicali inesplorati. "Dark Sides" non è solo un album, ma un'affermazione artistica che consolida la posizione di Ottaviano come uno dei musicisti più innovativi e coraggiosi della scena jazz italiana e internazionale, capace di evocare atmosfere intense e contemplative attraverso la sua musica.

Nel suo lavoro "Dark Sides", Roberto Ottaviano si immerge in un universo sonoro dove la tradizione jazzistica incontra l'elettronica e le sonorità mediorientali, grazie all'inclusione dell'oud. Questo progetto è una testimonianza della sua incessante volontà di superare i confini musicali, proponendo un'esperienza d'ascolto che è al tempo stesso complessa e accessibile. I brani scelti, con i loro titoli evocativi, suggeriscono un viaggio attraverso temi profondi e riflessioni intime, tradotte in musica attraverso arrangiamenti sofisticati e improvvisazioni magistrali. La presenza di "DJ Rocca" Roccatagliati con le sue elettroniche, i loops e i sampling, insieme alle elettroniche di Giorgio Vendola, aggiunge una dimensione contemporanea e sperimentale, creando texture sonore inaspettate che si fondono armoniosamente con le melodia e l'armonia più tradizionali. Ermanno Baron alla batteria e alle percussioni fornisce un supporto ritmico versatile e dinamico, capace di adattarsi alle diverse atmosfere create. L'opera "Dark Sides" rappresenta un punto di arrivo significativo nel percorso artistico di Ottaviano, confermando la sua capacità di innovare e di mantenere alta la qualità della sua proposta musicale, rendendola sempre fresca e rilevante nel panorama del jazz moderno.

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