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BOOM! Crescere nei libri: Un Festival per l'Infanzia a Bologna

Bologna si trasforma ancora una volta in un vivace crocevia di racconti, visioni e fantasia. Torna dall'8 aprile al 31 maggio BOOM! Crescere nei libri, il principale evento italiano dedicato al mondo dell'editoria e dell'illustrazione per i più piccoli. Giunta alla sua nona edizione, questa manifestazione è ormai un appuntamento consolidato che, affiancando la 63ª Bologna Children's Book Fair, offrirà alla città un intenso calendario di attività adatte a ogni fascia d'età.

Per quasi due mesi, la città sarà animata da 49 mostre e oltre 150 appuntamenti, tra laboratori interattivi, incontri con autori, spettacoli teatrali, proiezioni e presentazioni di volumi. Questi eventi si svolgeranno in diverse sedi come biblioteche, scuole, musei, teatri e spazi culturali, evidenziando la natura inclusiva e diffusa del festival che coinvolge l'intera area metropolitana. L'iniziativa, promossa dal Comune di Bologna e BolognaFiere, e curata dal Settore Biblioteche e Welfare culturale in collaborazione con Hamelin, si inserisce nel Patto per la lettura e gode del patrocinio di IBBY Italia, un'organizzazione internazionale impegnata a promuovere il diritto alla lettura tra i giovani.

L'edizione del 2026 vedrà la partecipazione di alcune delle figure più influenti della letteratura contemporanea per l'infanzia, tra cui Eva Lindström, Blexbolex, Kitty Crowther, Hervé Tullet, Maria Parr, Isabelle Arsenault e Timothée de Fombelle. Saranno presenti anche numerosi illustratori provenienti dalla scena nordeuropea, che sarà il tema centrale della Bologna Children's Book Fair di quest'anno, con la Norvegia come nazione ospite. Una sezione significativa del programma sarà dedicata proprio al Nord Europa, con eventi di spicco come la prima grande mostra italiana su Eva Lindström e una giornata di studi presso Salaborsa. Questo incontro riunirà autori e accademici per esplorare le peculiarità delle letterature scandinave, riconosciute per la loro capacità di narrare l'infanzia in modo autentico, tra natura, sogni e inquietudini.

Il cuore pulsante del festival è rappresentato dai giovani. A loro sono dedicate due maratone di lettura: una per celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e del suo celebre Pinocchio, l'altra in memoria di Donatella Ziliotto, una figura cruciale nell'editoria italiana per ragazzi. Il programma include anche mostre itineranti, attività nelle scuole e occasioni di confronto diretto con scrittori e illustratori. Il progetto BOOM! a scuola coinvolgerà più di 100 classi in incontri con autori e artisti, rafforzando un modello educativo che valorizza la lettura condivisa come un'esperienza viva e partecipata.

Il percorso espositivo spazia tra diverse generazioni e linguaggi artistici. Oltre alle esposizioni dedicate a talenti contemporanei come Blexbolex e Kitty Crowther, saranno approfondite figure storiche come Marie Neurath e Mitsumasa Anno, maestro indiscusso dell'albo illustrato giapponese. Non mancherà uno sguardo al contesto locale, con la riscoperta dell'opera illustrativa del pittore bolognese Wolfango, e una ricca proposta che coniuga arte, divulgazione scientifica e narrazione visiva. Un'attenzione particolare sarà rivolta al patrimonio delle fiabe e alla loro rilettura in chiave moderna, con mostre e progetti itineranti che porteranno libri premiati nelle biblioteche del territorio. Accanto ai classici, verrà dato spazio alle nuove leve di illustratori e autori, con eventi distribuiti che coinvolgono anche accademie e scuole d'arte internazionali. Tra gli appuntamenti più attesi figurano l'incontro con la scrittrice Jacqueline Woodson, le performance di Hervé Tullet e le mostre dedicate a emergenti protagonisti del panorama internazionale, dal Québec alla Lituania.

BOOM! Crescere nei libri si conferma così non solo come un evento culturale di rilievo, ma come un vero e proprio ecosistema urbano della lettura, capace di creare un dialogo costruttivo tra istituzioni, scuole, artisti e cittadini. Rappresenta un'opportunità preziosa per riscoprire il libro come strumento di libertà, crescita personale e confronto, attraverso la lente pura e autentica dell'infanzia.

Bùlaggnà Sound: Un Concorso per la Canzone Dialettale Bolognese

L'iniziativa musicale denominata Bùlaggnà Sound, focalizzata sulla valorizzazione del dialetto bolognese attraverso la musica, è al centro di un'intervista esclusiva con Marco Piazza, consigliere comunale di Bologna. Questo concorso si propone di celebrare e promuovere il patrimonio linguistico e culturale della città, integrandosi nel calendario degli appuntamenti estivi. L'evento rappresenta un'importante occasione per riscoprire e apprezzare le sonorità e le espressioni tipiche della tradizione locale, offrendo una piattaforma a nuovi talenti e rafforzando il legame della comunità con le proprie radici.

Marco Piazza, in qualità di delegato alla cultura popolare bolognese, ha illustrato gli intenti e le aspettative legate a Bùlaggnà Sound. Il progetto mira a sostenere la creatività musicale in dialetto, stimolando la composizione di brani originali che possano veicolare storie, sentimenti e aneddoti legati alla vita bolognese. L'appuntamento culminante è fissato per il 5 giugno, quando Piazza della Pace ospiterà la finale del concorso, promettendo una serata ricca di musica e partecipazione cittadina.

L'intervista, condotta da Silvia Parma nell'ambito del programma Easy Pop, ha fornito ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione e sull'organizzazione dell'evento. L'attenzione mediatica su questa manifestazione sottolinea l'interesse crescente verso le espressioni artistiche locali e la volontà di preservare le tradizioni dialettali attraverso forme innovative e coinvolgenti. Questo concorso non è solo una gara, ma un vero e proprio festival della cultura popolare, che intende ravvivare l'orgoglio per la propria lingua e la propria identità.

L'integrazione di Bùlaggnà Sound nel programma estivo del Comune di Bologna evidenzia l'impegno delle istituzioni nel promuovere eventi culturali che spaziano tra tradizione e contemporaneità. La scelta di dedicare un concorso alla canzone dialettale dimostra una chiara visione di come la musica possa essere un veicolo potente per la conservazione e la diffusione del patrimonio immateriale. Si prevede che l'evento attrarrà un vasto pubblico, dai nostalgici delle antiche melodie ai giovani curiosi di esplorare le proprie origini culturali.

In conclusione, Bùlaggnà Sound si configura come un evento di spicco nel panorama culturale bolognese. Il concorso, ideato per onorare il dialetto attraverso la canzone, non solo celebra le tradizioni, ma incoraggia anche l'innovazione artistica. L'appuntamento del 5 giugno in Piazza della Pace promette di essere un momento significativo per la comunità, unendo musica, cultura e un forte senso di appartenenza.

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Omaggio a Orson Welles: Un Genio Cinematografico Celebrato a Torino

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino si prepara a celebrare una delle figure più emblematiche della settima arte con un'esposizione straordinaria. Dal 1° aprile al 5 ottobre 2026, la mostra intitolata 'My Name Is Orson Welles' offrirà al pubblico un'immersione profonda nell'universo creativo del geniale cineasta, attore e innovatore. Questa retrospettiva, realizzata in stretta collaborazione con la Cinémathèque française, promette di svelare aspetti inediti della vita e dell'opera di Welles attraverso un'ampia collezione di materiali originali.

L'esposizione vanta oltre 400 reperti mai esposti prima, tra cui sceneggiature autografe, fotografie rare, disegni e documenti d'archivio. Attraverso questi preziosi manufatti, la mostra ripercorre la carriera di Welles, evidenziando la sua visione d'artista totale e la sua incessante ricerca di nuove forme espressive. Dai suoi capolavori riconosciuti, come 'Quarto Potere', alle sue sperimentazioni più audaci, il percorso espositivo esplora il tema ricorrente del confine tra realtà e illusione, elemento distintivo della sua poetica. L'allestimento inizia nell'Aula del Tempio, dove tre schermi sospesi a 18 metri d'altezza proiettano la celebre sequenza degli specchi da 'La signora di Shanghai', creando un'esperienza visiva coinvolgente. Proseguendo, un'installazione dedicata a Rosebud, il simbolo iconico di 'Quarto Potere', trasporta i visitatori nel mondo del film, mentre una sezione allestita come lo studio radiofonico della RKO ricorda la celebre trasmissione de 'La guerra dei mondi' del 1938. La mostra si articola lungo la rampa elicoidale del Museo, suddivisa in cinque sezioni tematiche che delineano l'evoluzione artistica di Welles, dalla sua giovinezza di 'Wonder Boy' ai periodi successivi, in Europa e oltre, mostrando la complessità di un artista inclassificabile e sempre all'avanguardia. Frédéric Bonnaud, direttore della Cinémathèque française, sottolinea come la cornice della Mole Antonelliana sia ideale per una figura della statura di Welles, che fu un'autentica incarnazione del cinema e che avrebbe sicuramente apprezzato l'omaggio in uno dei suoi paesi d'elezione, l'Italia. Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema, ha evidenziato l'importanza della collaborazione con la Cinémathèque française, che ha permesso di realizzare un progetto di alto valore culturale, continuando a preservare e raccontare la storia del cinema con un'attenzione particolare alle nuove generazioni. Questa sinergia conferma l'impegno delle due istituzioni nel promuovere la cultura cinematografica e nel rendere accessibile al pubblico l'eredità di maestri come Orson Welles.

L'iniziativa non è solo un tributo a un gigante del cinema, ma anche un'opportunità per riflettere sulla capacità dell'arte di trascendere i confini del tempo e dello spazio, offrendo sempre nuove prospettive e ispirando le future generazioni a esplorare l'innovazione e la creatività in ogni forma di espressione. La mostra celebra il coraggio di Welles di sfidare le convenzioni e di perseguire una visione artistica senza compromessi, un esempio che continua a risuonare nel panorama culturale contemporaneo, ricordandoci il potere trasformativo della narrazione.

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